Prysmian: scivolone in Borsa dopo il rialzo di ieri

Il titolo viaggia in rosso a Piazza Affari, nonostante la buona notizia di ieri relativa alla riparazione del danno al progetto Western Link.

Prysmian: scivolone in Borsa dopo il rialzo di ieri

Mattinata in rosso per Prysmian in Borsa. Le azioni della società, specializzata nella produzione di cavi per applicazioni nel settore dell’energia e delle telecomunicazioni e di fibre ottiche, non riescono a reagire e al momento della scrittura scivolano dell’1,35% scambiate a 18,65 euro.

Tutt’altra storia ieri, quando il titolo aveva chiuso a 18,80 euro, dopo l’annuncio che l’azienda aveva riparato un danno al collegamento via cavo tra Scozia, Galles e Inghilterra, che aveva provocato la sospensione del collaudo del progetto Western Link.

Superati i problemi tecnici, le azioni ieri erano rimbalzate a Piazza Affari, per poi scambiare al ribasso nella seduta odierna.

La riparazione del danno

Il danno che aveva rallentato il progetto Western Link – realizzato in collaborazione con Siemens - era stato comunicato dalla stessa società milanese a metà del mese scorso.

“La messa in servizio e il collaudo del collegamento in cavo tra la Scozia e il Galles (WesternLink interconnection) erano stati temporaneamente interrotti a causa delle verifiche che sono state avviate in relazione ad un problema verificatosi nella sezione terrestre del collegamento”

si leggeva in un comunicato ufficiale di Prysmian.

Ieri, dunque, i lavori di riparazione sono terminati, in linea con quanto aveva dichiarato il Ceo della società, Valerio Battista, il quale aveva stimato un mese di tempo per effettuare gli interventi, annunciando la conclusione del progetto entro fine anno. Dunque, il collegamento è tornato ad essere operativo con una potenza di trasmissione attuale fino a 2.250 Mw.

Ma quanto è costato realizzare l’opera di ripristino?

Prysmian durante l’anno ha accantonato circa 70 milioni di euro. Ci aspettiamo che l’azienda abbia speso l’intero importo per riparare i danni
fanno notare gli analisti di Mediobanca Securities.

Per Fidentiis, la riparazione del danno a ottobre, così come avvenuto, “potrebbe significare che gli accantonamenti di Prysmian sono abbastanza elevati e probabilmente superiori a quelli che erano effettivamente necessari per risolvere i problemi recenti”.

L’opinione degli analisti

Aver concluso i lavori di riparazione è certamente una buona notizia per la società, anche se gli analisti sono cauti.
Banca Akros, ad esempio, avanza qualche perplessità: “È chiaro che l’annuncio fatto ieri non significa necessariamente che il cavo sia perfettamente ok né che Prysmian lo abbia consegnato al cliente, scaricando la responsabilità”.

Mediobanca, da parte sua, sottolinea che comunque la risoluzione del problema tecnico riscontrato nel collegamento dovrebbe ora mettere al riparo da eventuali multe previste dal contratto di assegnazione dell’opera e che “questa notizia è estremamente importante perché Prysmian ha salvaguardato la relazione consolidata con National Grid che l’anno prossimo dovrebbe assegnare VikingLink, uno dei principali progetti sottomarini nel settore pipeline”.

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