Proroga contratti a termine senza causale con la Legge di Bilancio 2021

La proroga dei contratti a termine senza causale, introdotta con precedenti disposizioni e attualmente prevista fino al 31 dicembre 2020, è confermata con la Legge di Bilancio 2021 anche per parte del prossimo anno. Lo stesso vale per i rinnovi.

Proroga contratti a termine senza causale con la Legge di Bilancio 2021

La proroga dei contratti a termine senza causale viene riconfermata e questa volta con la Legge di Bilancio 2021 approvata dal Consiglio dei Ministri. La stessa deroga riguarda i rinnovi dei contratti a tempo determinato.

Introdotta con la conversione in legge del decreto Cura Italia, ossia con la legge n.27/2020, la proroga dei contratti a termine senza causale è stata rinnovata con i decreti Rilancio e Agosto.

Ora con la Legge di Bilancio 2021 la proroga dei contratti a tempo determinato senza causale viene riconfermata, così come i rinnovi, e fino al 31 marzo 2021.

D’altronde, stando alla bozza della Legge di Bilancio 2021, la data del 31 marzo 2021 è fondamentale e non solo per la proroga dei contratti a termine, ma anche perché fino a quella data possono essere utilizzate le 12 settimane di cassa integrazione ordinaria e perché in quello stesso giorno è fissato il termine per il blocco dei licenziamenti.

Proroga contratti a termine senza causale fino al 31 marzo 2021

La proroga dei contratti a termine senza causale viene portata fino al 31 marzo 2021 nella Legge di Bilancio 2021.

In particolare a introdurre la proroga dei contratti a tempo determinato semplificata è l’articolo 47- “Rinnovo dei contratti a tempo determinato” della Legge di Bilancio in bozza che afferma quanto segue:

“All’articolo 93 del decreto-legge 19 maggio 2020 n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, il al comma 1 le parole “31 dicembre 2020” è sostituito dal seguente: sono sostituite dalle seguenti “31 marzo 2021”.”

L’articolo 93 del decreto Rilancio è stato modificato dal decreto Agosto convertito nella Legge n.126/2020 del 13 ottobre. Tuttavia il dl Rilancio all’articolo 93 di cui sopra, convertito nella legge n.77/2020 del 17 luglio 2020, con le modificheapportate quanto prevede quanto segue:

“1. In conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, in deroga all’articolo 21 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81 e fino al 31 dicembre 2020, ferma restando la durata massima complessiva di ventiquattro mesi, è possibile rinnovare o prorogare per un periodo massimo di dodici mesi e per una sola volta i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato, anche in assenza delle condizioni di cui all’articolo 19, comma 1, del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81. ”

La data del 31 dicembre è così sostituita dalla data del 31 marzo 2021.

Proroga contratti a termine senza causale: cosa prevede

La proroga dei contratti a termine senza causale nel dettaglio rappresenta una deroga a quanto disciplinato nel decreto Dignità e le disposizioni determinano anche un’eccezione in materia di rinnovi.

Con la Legge di Bilancio 2021 i contratti a termine si possono rinnovare o prorogare senza causale fino a un massimo di 12 mesi e per una sola volta fino al 31 marzo 2021.

Come si legge anche nella relazione illustrativa che accompagna il testo in bozza della Legge di Bilancio 2021 la deroga sui contratti a termine riguarda la deroga al numero delle proroghe come anche la durata massima di 36 mesi (di cui all’articolo 21 e 19 del decreto legislativo n. 81/2015) dei contratti di lavoro subordinato.

Con la legge di conversione del decreto Agosto vengono introdotti anche i contratti di somministrazione. Per conferme sulla proroga dei contratti a termine senza causale fino al 31 marzo 2021 tocca tuttavia attendere il testo ufficiale e definitivo della Legge di Bilancio.

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