Il petrolio ha sfondato i $70. Mossa a sorpresa in arrivo dall’OPEC?

Cristiana Gagliarducci

15/01/2018

15/01/2018 - 08:02

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Il prezzo del petrolio torna sopra i $70 al barile ma gli analisti sono preoccupati. L’OPEC potrebbe presto frenare le quotazioni.

Il prezzo del petrolio si è finalmente riportato sopra l’agognata soglia dei 70 dollari al barile, fino a qualche mese fa considerata soltanto un lontano miraggio.

Ad aiutare il recupero della quotazione ci ha pensato lo storico accordo OPEC di Vienna, che ha imposto ai Paesi produttori diversi tagli all’output.

La minore offerta di greggio sul mercato, derivante da un’elevata adesione al compromesso, ha permesso al prezzo del petrolio di lasciarsi alle spalle quel mercato ribassista che ha affossato le quotazioni per anni interi.


(L’andamento del Brent negli ultimi cinque anni mostra come il prezzo stia attualmente cercando di recuperare terreno, pur mantenendosi ancora distante dai livelli dell’estate 2014).

Mossa a sorpresa dall’OPEC?

Sia il Brent che il WTI hanno guadagnato ampio terreno riportandosi per la prima volta sopra i livelli di dicembre 2014. Il petrolio del Mare del Nord ha sfondato la soglia dei $70,05 al barile, mentre il texano ha raggiunto quota $64,77. I dati relativi ad un continuo restringimento del mercato hanno permesso alle quotazioni di salire sui massimi di 3 anni, eppure non tutti sono convinti che il rally continuerà.

Ad annunciare le proprie perplessità sul prezzo del petrolio sono stati gli analisti di Goldman Sachs, secondo cui il raggiungimento dei $70 porterà l’OPEC a prendere una difficile decisione, quella di frenare le quotazioni magari abbandonando i tagli alla produzione.

Secondo le previsioni dei citati esperti, il Cartello ha paura che le banche centrali inizino a rispondere alle pressioni inflazionistiche derivanti da un forte incremento dei prezzi. A ciò si aggiungano anche i timori relativi alla produzione di shale statunitense che, di fronte a quotazioni elevate, potrebbe tornare a salire minacciando il riequilibrio del mercato.

Le previsioni degli analisti sono chiare: se il prezzo del petrolio si riporterà abbondantemente sopra i 70 dollari al barile l’OPEC frenerà la corsa delle quotazioni riportandole su livelli più “accettabili”, sia per la domanda che per l’offerta.

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