Bitcoin collassa a $3.400: la bolla è scoppiata?

Il prezzo del Bitcoin è crollato di un ulteriore 10% nelle ultime 24 ore. La bolla è scoppiata?

Bitcoin collassa a $3.400: la bolla è scoppiata?

Il prezzo del Bitcoin ha subito un nuovo, durissimo colpo nelle ultime ore di trading.

BTCUSD, la quotazione della criptovaluta più famosa al mondo, ha bruciato un altro 10% e si è inabissata sui $3.400 rispolverando un nuovo minimo annuale.

Come sempre, anche il resto del comparto ha seguito l’andamento del prezzo del Bitcoin e ha registrato perdite a doppia cifra percentuale. Tra le criptovalute più colpite dal nuovo crollo sicuramente Ethereum (-15%) e Ripple (-10%).

Prezzo del Bitcoin: -20% solo a dicembre

L’ultima parte dell’anno è stata drammatica per BTCUSD e per il resto delle sue colleghe criptovalute. In realtà, già dopo il primo crollo di febbraio il mercato ha faticato a recuperare i massimi di fine 2017 - inizio 2018 e ha continuato a scambiare su livelli decisamente meno strabilianti.

Poi è arrivato l’autunno, e con esso l’altro grande crollo del settore. Il prezzo del Bitcoin, che per mesi aveva scambiato intorno ai $6.000, si è inabissato addirittura sotto i $4.000.

Dicembre non ha fatto altro che accentuare le perdite del comparto. Rispetto ai $4.347 del primo giorno del mese, BTCUSD ha perso oltre il 20% del suo valore.


Il prezzo del Bitcoin nelle ultime ore di trading

La SEC rimanda decisione su ETF

Alcuni osservatori hanno ricondotto, almeno in parte, la più recente flessione del comparto alle ultime decisioni della SEC, la Securities and Exchange Commission, che proprio nel mese di dicembre avrebbe dovuto pronunciarsi sull’ETF sul Bitcoin proposto da VanEck e SolidX.

Nella giornata di ieri, però, la Commissione ha comunicato la sua scelta di rimandare ancora la pronuncia al 29 febbraio 2019. Vale la pena di notare come l’ultima volta in cui la SEC ha deciso di postdatare questo verdetto il valore del Bitcoin è sceso di circa 9 miliardi di dollari.

“La Commissione trova più appropriato avvalersi di un periodo più ampio in cui approvare o bocciare il proposto cambiamento di normativa, in modo da avere un tempo sufficiente per considerarlo”,

ha affermato Eduardo A. Aleman, assistant secretary della SEC.

Sul prezzo del Bitcoin potrebbero aver pesato anche le nuove normative in arrivo dagli USA, volte a fare maggiore chiarezza sul comparto criptovalute. Una vera e propria stretta pensata dalle autorità per tutelare investitori e consumatori.

Quel che è chiaro, ormai, è che la recente flessione del comparto criptovalute non ha trovato ragion d’essere soltanto nelle sole notizie sugli ETF o sulle nuove più stringenti normative. La debolezza del settore è stata tale da aver portato molti a parlare di una bolla ormai scoppiata, eppure una parte del mercato è ancora convinta che il prezzo del Bitcoin e quello delle sue colleghe torneranno a guadagnare terreno nel corso del 2019.

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