Bitcoin: nuovo tonfo sui minimi di 70 giorni. Quali prospettive?

Il prezzo del Bitcoin si riporta sui minimi di oltre due mesi e continua a risentire dell’attacco hacker in Corea del Sud. Quali prospettive per la quotazione?

Bitcoin: nuovo tonfo sui minimi di 70 giorni. Quali prospettive?

Il prezzo del Bitcoin è tornato a perdere quota e si è riportato sui minimi di oltre due mesi.

Il motivo? Sempre lo stesso. L’attacco hacker avvenuto qualche giorno fa in Corea del Sud ha riportato a galla nuovi timori in merito alla sicurezza e all’affidabilità del trading e degli investimenti in criptovalute e la reazione del mercato è risultata evidente.

Tra i più colpiti dal clima di incertezza sicuramente il prezzo del Bitcoin, che ha continuato a ritracciare ulteriormente dopo il tonfo del 10% registrato durante lo scorso fine settimana. Sono in molti, ormai, a chiedersi se e quando la quotazione della criptovaluta più famosa al mondo invertirà il trend e tornerà a far sognare gli investitori.


(Il prezzo del Bitcoin nell’ultima settimana, dal tonfo del weekend fino agli attuali livelli di scambio)

Il Bitcoin ai minimi di 70 giorni

La quotazione del Bitcoin si è ulteriormente indebolita nella giornata di martedì ed ha fornito nuovo slancio a quel trend ribassista iniziato a delinearsi nel corso del fine settimana, il tutto dopo il comunicato attacco hacker ai danni di un exchange sudcoreano - che non ha però citato direttamente la moneta digitale.

La notizia ha avuto ripercussioni sull’intero comparto criptovalute, ma è stato il prezzo del Bitcoin a risentirne maggiormente. La quotazione è scivolata di nuovo intorno ai $6.400, ai minimi di inizio aprile e nelle ultime ore ha perso più del 4% del suo valore.

Cosa aspettarsi da BTCUSD

La discesa del prezzo sotto la soglia dei $7.000 ha reso sempre più improbabile per gli analisti il delinearsi di un repentino slancio rialzista, almeno nel breve termine.

“Storicamente parlando, non vediamo alcuna ragione per un supporto di rilievo tra i $6.600 e i $6.000. Certamente abbiamo il livello psicologico di $6.000, ma non credo che sarà sufficiente a fermare la pressione ribassista”,

ha affermato David Johnson, CEO della piattaforma Latium.

In molti hanno fatto notare come il prezzo del Bitcoin abbia ripetutamente scambiato all’interno di un ristretto trading range che ha determinato una sempre minore attività sul conio. Secondo i dati più recenti di CoinMarketCap, il volume delle transazioni è diminuito in misura evidente.

“Il Bitcoin è in una fase di scarsa liquidità al momento. Essa è stata causata dall’eccessiva rottura del supporto a $7.100”,

ha affermato Mati Greenspan, senior market analyst di eToro.

I mercati, hanno ricordato gli esperti, stanno facendo i conti con volumi di trading inferiori, il che li rende più esposti alle mosse delle cosiddette grandi balene e alle relative oscillazioni delle quotazioni.

Soltanto un cambio di sentiment potrebbe ora permettere al BTC di invertire la rotta risalendo almeno sopra gli $8.000. Per Greenspan, nell’attimo in cui l’ottimismo tornerà a fare capolino sul mercato, il prezzo del Bitcoin riprenderà a salire. Al momento, però, la quotazione sta scambiando ancora sulla soglia dei $6.500.

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