Tonfo Bitcoin: attacco hacker in Corea del Sud

Il prezzo del Bitcoin scivola dopo un nuovo attacco hacker in Corea del Sud. Cosa è successo e perché la quotazione è scivolata sotto i $7.000?

Tonfo Bitcoin: attacco hacker in Corea del Sud

Il prezzo del Bitcoin affonda dopo un nuovo attacco hacker registrato in Corea del Sud.

Esattamente come accaduto a EtherDelta, a Tether e soprattutto sulla scia dell’imponente furto ai danni di Coincheck, anche l’exchange sudcoreano Coinrail ha dovuto fare i conti con un nuovo tentato attacco hacker che ha riportato il prezzo del Bitcoin a scambiare sotto la soglia dei $7.000.

A confermare l’intrusione nei propri sistemi è stata la stessa piattaforma, che ha gettato nuove ombre sulla sicurezza e sull’affidabilità del trading in criptovalute.


(Il prezzo del Bitcoin nelle ultime giornate: la flessione determinata dal nuovo attacco hacker è perfettamente evidenziata dal grafico. La quotazione, che era tornata a scambiare abbondantemente sopra i $7.700, ha perso più di mille dollari in pochissime giornate).

L’attacco hacker che fa crollare il Bitcoin

Durante il fine settimana, Coinrail ha comunicato attraverso Twitter di aver subito un attacco hacker che si è scagliato verso una criptovaluta in particolare, la meno famosa Pundi X, il cui cambio con il BTC è uno dei più scambiati sull’exchange.

Eppure, nonostante il prezzo del Bitcoin sia praticamente crollato nel weekend, l’annuncio della società non ha direttamente menzionato la criptovaluta più famosa del mondo, che dal canto suo è arrivata a scambiare su minimi di $6.647.

Si noti, tra le altre cose, come la quotazione BTCUSD abbia bruciato più del 50% del suo valore dall’inizio del 2018 ad oggi. La perdita dai massimi di metà dicembre è invece ancor più grave, precisamente del 65%.

Occhi sul resto del comparto criptovalute

Non è stato soltanto il prezzo del Bitcoin a perdere terreno durante il fine settimana. Anche la quotazione di Ethereum, secondo Coindesk, ha bruciato un altro 14% ed è scivolata fin sui $506, mentre il Litecoin è sceso di circa 11 punti percentuali su quota $100.

La flessione che ha investito l’intero comparto criptovalute ha trovato parziale ragion d’essere in un recente report del Wall Street Journal, nel quale il quotidiano ha parlato di una possibile indagine per manipolazione di prezzo che sta investendo 4 famosi exchange: Bitstamp, Coinbase, itBit e Kraken.

Insomma, tra attacchi hacker e ipotesi investigative, quello appena trascorso è stato un fine settimana da dimenticare per le criptovalute. Al momento della scrittura il prezzo del Bitcoin sta riducendo i pesanti rossi dei giorni scorsi e sta scambiando in ribasso dello 0,45% su quota $6.742.

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