Bitcoin torna giù: SEC nega richiesta di ETF ai Winklevoss

Il prezzo del Bitcoin e le quotazioni delle altre sue colleghe criptovalute tornano a scambiare in ribasso. Che succede ora?

Bitcoin torna giù: SEC nega richiesta di ETF ai Winklevoss

Il prezzo del Bitcoin e le quotazioni dell’intero comparto criptovalute sono tornati a scambiare in ribasso.

La criptovaluta numero uno al mondo, solo per fare un esempio, si è riportata sotto l’agognata soglia degli $8.000, ritrovata soltanto qualche giorno fa.

A pesare, secondo numerosi esperti, sono state le ultime notizie giunte dal fronte SEC. La Commissione ha negato ai fratelli Winklevoss, noti sia per la battaglia legale contro Facebook che per le loro posizioni sul Bitcoin, la creazione di un ETF sulla criptovaluta.

Una notizia ha contribuito a frenare il prezzo del Bitcoin, riportatosi di recente ai massimi di fine maggio.


(BTCUSD nel corso delle ultime ore di trading)

Il prezzo del Bitcoin risente dei timori SEC

La Securities and Exchange Commission statunitense ha rigettato la richiesta di Cameron e Tyler Winklevoss, i famosi gemelli miliardari che hanno cercato di introdurre sul mercato un ETF sul BTC.

Quello da poco naufragato è stato il loro secondo tentativo in tale direzione. Ai regolatori, però, la tenacia dimostrata non è bastata. La SEC ha espresso preoccupazione su due fronti: quello della liquidità e quello relativo ai problemi di custodia.

I timori e le perplessità della Commissione hanno di nuovo gettato un velo di sfiducia sul mercato e, anche forse a causa di ripetute prese di profitto, il prezzo del Bitcoin è tornato sotto gli $8.000.

La SEC ha ribattuto alle dichiarazioni dei Winklevoss, secondo cui i mercati delle criptovalute sono estremamente resistenti alle alla manipolazione, affermando che i precedenti esaminati non supportano tale ipotesi ed ha aggiunto di essere preoccupata dal fatto che le maggiori quantità di BTC vengono scambiate in mercati esterni agli USA.

Ci si chiede a questo punto in che modo il regolatore giudicherà le altre due richieste di ETF avanzate da VanEck e SolidX.

Una precisazione è comunque d’obbligo. La notizia che ha affossato il prezzo del Bitcoin è stata spiegata dalla stessa SEC, che ha sottolineato come la decisione non abbia avuto a che fare con il valore, l’utilità e le potenzialità delle criptovalute e della blockchain, ma abbia trovato ragion d’essere nel mancato rispetto della prassi da parte di BZX (che ha richiesto la modifica del regolamento per l’introduzione dell’ETF).

“In particolare, non è stato dimostrato che le regole siano state progettate per prevenire pratiche ed atti fraudolenti e manipolativi”.

Da qui il diniego della SEC che sta affossando le quotazioni delle principali criptovalute in circolazione. L’Ethereum è scivolato da quota $478 a quota $465, Ripple invece da $0,467 a $0,450. Giù anche il Cash, il Litecoin e le altre.

Il prezzo del Bitcoin, invece, al momento della scrittura sta scambiando su quota $7.930

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