Previsioni utili Intesa SanPaolo per il II trimestre e per gli anni 2026, 2027, 2028

Laura Naka Antonelli

24 Luglio 2026 - 14:50

Dopo UniCredit, tocca a Intesa SanPaolo annunciare i conti relativi al secondo trimestre e al primo semestre del 2026. Cosa prevedono gli analisti.

Previsioni utili Intesa SanPaolo per il II trimestre e per gli anni 2026, 2027, 2028

Sarà Intesa SanPaolo la prossima grande banca italiana che pubblicherà i conti relativi al secondo trimestre e al primo semestre del 2026, dopo UniCredit, che ha dato il via alla stagione delle trimestrali delle banche italiane ieri, giovedì 23 luglio.

Intesa SanPaolo, osservata speciale per l’OPAS che ha promosso per la conquista di MPS-Monte dei Paschi di Siena, alzerà il velo sui risultati di bilancio mercoledì prossimo, 29 luglio 2026.

Occhio alle previsioni degli analisti sull’utile netto, sul margine netto di interesse, sui ricavi e sulle commissioni, così come su altre voci di bilancio di Intesa SanPaolo, relative non solo al secondo trimestre ma anche all’intero anno, così come agli anni 2027 e 2028.

Previsioni utile netto, ricavi & Co. di Intesa SanPaolo del secondo trimestre e primo semestre 2026

In evidenza la nota che è stata pubblicata da Barclays Research, relativa all’outlook sugli utili delle principali banche italiane scambiate sul Ftse Mib di Piazza Affari, così come anche le previsioni formulate da Equita SIM.

Per il secondo trimestre del 2026, sulla base di quanto riportato dalla stessa banca guidata da Carlo Messina e delle stime di Barclays Research, gli analisti prevedono un utile netto su base adjusted pari a 2,472 miliardi, in calo dell’11% su base trimestrale e in flessione del 5% su base annua.

Lo Stated Profit è atteso da Barclays a 2,466 miliardi, sempre in calo dell’11% su base trimestrale e giù del 5% su base annua.

Non cambiano di molto le attese di Equita SIM, che sono di un utile netto di 2,498 miliardi.

I ricavi totali di Intesa SanPaolo inclusi quella della componente assicurativa (previsti a 477 milioni) sono attesi da Barclays a 6,935 miliardi nel secondo trimestre, in flessione del 3% su base trimestrale e in calo dell’1% su base annua.

Simili le proiezioni di Equita SIM, che stima ricavi totali a €6,987 miliardi, in ribasso del 2% QoQ e piatti su base annua.

Barclays prevede poi costi a 2,772 miliardi, in crescita dell’8% su base trimestrale e del 4% su base annua.

Emerge così un utile operativo lordo stimato a 4,163 miliardi, in ribasso del 9% su base trimestrale e in calo del 4% su base annua.

L’utile operativo netto è atteso a 3,797 miliardi, in flessione del 13% su base trimestrale e in calo del 4% su base annua.

Le stime di Barclays sul margine netto di interesse sono di 3,746 miliardi, in rialzo del 3% su base trimestrale e in calo dell’1% su base annua, in linea con quelle Equita (di €3,756 miliardi, (+3% QoQ, -1% YoY).

Equita prevede inoltre accantonamenti per far fronte a perdite future sui crediti pari a €291 milioni, a fronte degli accantonamenti a un livello decisamente superiore, di 366 milioni, attesi da Barclays.

Lato commissioni, Equita annuncia di prevedere “un solido andamento delle commissioni e dei ricavi assicurativi, in crescita
complessivamente del +3% su base annua (piatta su base trimestrale), con buona dinamica delle commissioni di investimento che dovrebbero aver beneficiato dall’andamento positivo dei mercati finanziari
”.

La contribuzione da trading è attesa in area 200 milioni.

Le previsioni di Equita SIM sul CET1. Fiducia nell’accelerazione della dinamica NII anche senza rialzi tassi BCE

Per quanto riguarda il CET1 di Intesa SanPaolo, così scrive Equita: “A livello di capitale, ci aspettiamo un CET1 in leggera crescita rispetto al 13% del primo trimestre del 2026, considerando anche l’impatto positivo sulle riserve da valutazione dalla compressione degli spread (spread BTP-Bund circa -13 punti base rispetto alla fine del primo trimestre)”.

Equita aggiunge poi nella sua preview che, con un utile netto del primo semestre di questo anno atteso a “un valore superiore a €5,3 miliardi, vediamo Intesa SanPaolo ottimamente posizionata per almeno raggiungere la guidance di €10 miliardi (anche tenendo conto della tipica stagionalità negativa del quarto trimestre)”.

La SIM spiega inoltre che, “considerando anche il progressivo maggiore contributo dall’andamento dei volumi, dal portafoglio di hedging e il repricing degli strumenti a tasso variabile dal 30/06 ci aspettiamo un’accelerazione della dinamica di NII nella seconda parte dell’anno (anche in assenza di ulteriori revisioni dei tassi da parte della BCE)

In generale, guardando a quanto emerge dal consensus degli analisti, le attese sono dunque di:

  • Ricavi operativi tra i 6,8-6,9 miliardi di euro nel secondo trimestre e tra i 13,7 e i 13,8 miliardi nel primo semestre.
  • Margine netto di interesse di circa 3,8 miliardi nel secondo trimestre e di 7,7-7,8 miliardi nel primo semestre.
  • Risultato operativo di circa 4,1 miliardi e di circa 8,3 mld nel primo semestre.
  • Utile netto di 2,5-2,6 miliardi nel secondo trimestre e di 5,3-5,4 mld nel primo semestre del 2026.
  • Commissioni nette di circa 2,5 miliardi di euro nel secondo trimestre e di 5 miliardi di euro nel primo semestre.

Previsioni su utili, ricavi, NII, costi, commissioni & Co. Intesa SanPaolo per il 2026, 2027, 2028

Elaborando le proprie stime, i dati di Intesa SanPaolo e le previsioni di Bloomberg, Barclays ha presentato le previsioni sugli utili della banca italiana e su altre voci di bilancio relative agli anni 2026, 2027, 2028.

L’utile netto è atteso per i tre anni rispettivamente a quota 9,822 miliardi, a 10,396 miliardi e in ulteriore crescita a 10,785 miliardi di euro nel 2028.

Su base adjusted, le stime sull’utile netto sono di 9,934 miliardi, 10,496 miliardi e 10,885 miliardi.

I ricavi operativi sono attesi salire dai 28,250 miliardi del 2026, a 29,076 miliardi e a 29,633 miliardi nel 2027 e nel 2028.

Il margine netto di interesse è stimato anch’esso in rialzo, rispettivamente a 15,046 miliardi nel 2026, 15,495 miliardi nel 2027 ea 15,599 miliardi nel 2028.

Le commissioni sono attese a 10,134 miliardi nel 2026, e poi in crescita a 10,681 miliardi nel 2027 e a 11,046 miliardi nel 2028.

Si prevede inoltre un calo delle spese operative di Intesa SanPaolo da 11,457 miliardi del 2026 a 11,406 miliardi nel 2027 e a 11,357 miliardi nel 2028.

Gli accantonamenti LLPs sono previsti a 1,328 miliardi quest’anno e in aumento a 1,378 miliardi e a 1,413 miliardi nel 2027 e 2028.

Il ROE (tangible) è atteso passare dal 22% del 2026 al 23,6% nel 2027 e al 24,8% nel 2028, per una media pari al 22,9%.

Il Cost/Income è stimato scendere dal 40,6% del 2026 al 39,2% nel 2027 e al 38,3% nel 2028, per una media pari al 40,1%.