Prericonoscimento del figlio per coppie non sposate: come si fa, dove e quando

Isabella Policarpio

25/06/2021

25/06/2021 - 16:00

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Tutto sul prericonoscimento del nascituro (o riconoscimento pre-nascita) per conviventi non sposati: cos’è, come si fa e modulo da compilare.

Prericonoscimento del figlio per coppie non sposate: come si fa, dove e quando

Il prericonoscimento del figlio o riconoscimento pre-nascita è la dichiarazione con cui uno o entrambi i genitori non sposati riconoscono il nascituro dopo il concepimento ma prima del parto.

Ad oggi, nonostante l’equiparazione dello status giuridico tra figli naturali e legittimi, esiste ancora una differenza riguardo alla procedura di riconoscimento della prole: nel matrimonio la paternità è presunta, mentre per una una coppia non sposata bisogna compilare un modulo presso l’ufficio anagrafe del Comune.

Se il padre non dovesse riconoscere il figlio, questo avrebbe di diritto il cognome della madre. Ecco come fare il prericonoscimento, a chi rivolgersi e documenti necessari.

Che cos’è e dove si fa il prericonoscimento del figlio

Il riconoscimento è l’atto che permette di riconoscere giuridicamente come proprio il figlio concepito, divenendone ufficialmente il padre e la madre. Si tratta di una dichiarazione solenne ed irrevocabile, per questo deve essere formalizzata da un pubblico ufficiale.

Nel prericonoscimento tale dichiarazione viene presentata dai genitori dopo il concepimento e prima del parto.

Il riconoscimento del figlio (sia prima che dopo la sua nascita) può essere formalizzato in diversi modi (ex articolo 254 del Codice civile):

  • nell’atto di nascita;
  • mediante una dichiarazione all’ufficiale dello stato civile del Comune di residenza;
  • in un testamento;
  • tramite atto pubblico o scrittura privata autenticata dal notaio;
  • facendo domanda al Giudice Tutelare.

La legge consente alle coppie non sposate di riconoscere il figlio prima della nascita, per questo, insieme al modulo da compilare con i propri dati anagrafici, bisogna consegnare un certificato medico dal quale si evinca la gravidanza.

Se i conviventi optano per il prericonoscimento non occorre che entrambi si presentino in Comune per riconoscere il figlio dopo il parto, ma è sufficiente che lo faccia soltanto uno di loro (l’atto sarà valido automaticamente per l’altro genitore).

Come fare il prericonoscimento (per coppie non sposate)

Ai sensi dell’articolo 44 del DPR 396/2000:

«Il riconoscimento di un figlio nascituro può essere effettuato, davanti all’Ufficiale dello Stato Civile, dalla sola madre, contestualmente da entrambi i genitori o dal padre dopo il riconoscimento da parte della madre e previo consenso della stessa. L’ufficiale dello stato civile che riceve una dichiarazione di riconoscimento di figlio nascituro, rilascia d’ufficio a chi la effettua copia di tale dichiarazione»

Per effettuare il prericonoscimento del nascituro madre e padre devono recarsi presso l’anagrafe di residenza muniti di:

  • documento d’identità del dichiarante in corso di validità;
  • certificato medico in originale (redatto dal medico di base o dal ginecologo) con i dati anagrafici della madre e le settimane di gravidanza. Tale certificato deve contenere data, timbro e firma dal medico;
  • dichiarazione consolare con il nulla osta per il riconoscimento, per cittadini stranieri.

La modulistica necessaria è reperibile sul sito ufficiale del Comune di residenza.

Cognome del figlio dopo il prericonoscimento

Con il riconoscimento prima della nascita del figlio fuori dal matrimonio, i genitori assumono pieni diritti e doveri, allo stesso modo dei figli nati da coppie sposate.

Se il bambino viene riconosciuto contemporaneamente sia dalla madre che dal padre prenderà il cognome di quest’ultimo, altrimenti assumerà il cognome del genitore che lo riconosce per primo.

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