Federal Reserve: Powell, ecco cosa faremo nel meeting di dicembre

A meno di sviluppi clamorosi ed inattesi, la decisione che la Federal Reserve prenderà nel meeting di dicembre non sorprenderà gli operatori.

Federal Reserve: Powell, ecco cosa faremo nel meeting di dicembre

Nonostante le pressioni, passate e future, in arrivo dalla Casa Bianca, la decisione che la Federal Reserve annuncerà tra 28 giorni, anche alla luce di tre tagli consecutivi, è facilmente pronosticabile.

Secondo le indicazioni che arrivano dal CME FedWatch Tool, uno degli strumenti preferiti dagli operatori per provare a capire le future mosse dell’istituto con sede a Washington, il costo del denaro statunitense nel corso del meeting dell’11 dicembre sarà confermato al livello attuale, 1,5-1,75 per cento, con una probabilità del 96%.

Powell: politica monetaria appropriata

Il chairman della Fed, Jerome Powell, intervenuto nel corso di un’audizione al Senato, ha rilevato che l’attuale livello della politica monetaria sembrerebbe destinato a confermarsi “appropriato fino a quando i dati in arrivo dall’economia si confermeranno sostanzialmente in linea con il nostro outlook di crescita moderata dell’economia, con un mercato del lavoro in salute e di un’inflazione in quota 2%”.

Come del resto anche altri banchieri centrali, Mario Draghi su tutti, anche Powell ha voluto porre l’accento sulle misure già messe in campo dall’istituto con sede a Washington per rimarcare che ora è il turno della politica fiscale.

Dalle indicazioni fornite da Powell emerge come l’outlook della banca centrale non è cambiato rispetto all’ultimo meeting, quando il costo del denaro è stato ridotto di 25 punti base (Riunione Fed: abbiamo assistito all’ultimo taglio del 2019?).

Powell: Pil continuerà a crescere a ritmo sostenuto

Nel corso del 2019, la Fed ha ridotto “in via preventiva” il costo del denaro di 75 punti base in risposta ad un contesto inflattivo che si conferma debole e alle tensioni in arrivo dal fronte commerciale.

Nel corso della sua testimonianza Powell ha tracciato i contorni di un’economia in crescita per l’11° anno di fila che continua a presentare un outlook “favorevole”.

“Nonostante notevoli rischi, tra cui il rallentamento globale e le ricadute della Guerra commerciale, io e gli altri membri della Fed riteniamo che quella di un’espansione sostenuta dell’attività economica sia l’ipotesi più probabile”.

Powell: tassi fermi con prospettive stabili

I forti miglioramenti registrati da un mercato del lavoro nei pressi della piena occupazione, ha rimarcato Powell (ad ottobre il tasso di disoccupazione era al 3,6%), stanno spingendo al rialzo i salari più bassi e favorendo l’occupazione di persone prima escluse.

In queste condizioni, a dicembre i tassi non saranno toccata a meno di “un cambio sostanziale delle nostre prospettive”.

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