Non cede la sua casa e il suo terreno neanche per i soldi, anche se non potrà davvero salvaguardare il territorio per sempre.
Inutile negarlo, il profitto guida la stragrande maggioranza delle decisioni nella vita di una persona, che si tratti di un piccolo guadagno o di enormi fortune. Quando ciò non accade, specialmente se comporta una rinuncia importante in termini economici, è sempre molto utile farne un’occasione di riflessione e approfondimento. In questi giorni è esploso un caso mediatico per la fermezza di un contadino inglese, che si rifiuta di vendere il proprio terreno anche se potrebbe diventare ricco, per evitare che la sua fattoria ceda il posto a un complesso urbanistico tutt’altro che rurale.
È una questione di principio per l’uomo, che ha già provato sulla sua pelle in più occasioni i disagi legati ai progetti di urbanistica residenziale, dovendo lasciare per ben due volte la propria abitazione in favore di nuove costruzioni. Questa storia sta suscitando reazioni molto controverse, tra chi ha fatto di questo contadino il simbolo della comunità e della resistenza all’urbanizzazione forzata e chi invece la considera una lotta inutile e controproducente. Ecco cosa sta succedendo.
Rinuncia ai soldi, non vuole vendere il suo terreno
Alan French è l’agricoltore più famoso degli ultimi tempi, soprattutto nel Regno Unito, dove è diventato l’emblema della tradizione rurale che sopravvive e vuole resistere alle nuove costruzioni. L’ex agricoltore, visto che oggi ha 76 anni, vive in una splendida fattoria a Godley Green, un villaggio di Manchester, nel Regno Unito. Ha sempre vissuto nelle vicinanze, anche se ha dovuto patire suo malgrado due trasferimenti. Per ben due volte, infatti, ha subito l’espropriazione forzata della propria abitazione affinché lasciasse posto, insieme agli sconfinati terreni della proprietà, a un complesso urbano di edifici in serie.
Ora non ci sta più e l’ha detto senza mezzi termini anche alla stampa: “potranno prendere la mia casa quando sarà morto”. Una posizione che possiamo comprendere facilmente, visto che ormai Alan French si è stabilito da tempo nella nuova casa e non ha alcuna intenzione di un altro trasloco, abituato a vivere nel mezzo della campagna inglese. Il suo terreno si troverebbe però all’interno del gigante progetto per il nuovo villaggio di Godley Green, che consisterebbe di oltre 2.150 case, oltre ad ampi spazi commerciali e luoghi di servizi per la comunità.
Nella versione condivisa qualche anno fa la proprietà di Alan si trovava quasi al centro del progetto, rendendo impossibile qualsiasi soluzione alternativa, ma il progetto che ha ottenuto l’approvazione urbanistica vede il suo terreno ai margini del nuovo complesso. Ecco perché c’è ancora tempo prima che Alan sia davvero cacciato da casa e ancor di più prima dell’inizio dei lavori, ma nonostante ciò non intende cedere ad alcun compromesso. Come ha raccontato ai giornalisti, infatti, è consapevole che la costruzione inizierà tra molto tempo e mette in considerazione l’eventualità di morire prima, ma è intenzionato a difendere il suo principio, “anche solo per dispetto”.
Una questione di principio, o di “dispetto”
Nonostante il progetto per il villaggio sia dichiaratamente rivolto a preservare il territorio e le sue caratteristiche fondamentali, Alan è convinto che non potrà che snaturarlo, privando le terre di quella ruralità che le hanno sempre contraddistinte nel corso degli anni. Eppure, potrebbe diventare piuttosto ricco vendendo il suo terreno e lasciando la casa, non soltanto per le vaste dimensioni ma perché deve essere indennizzato in vista del suo sacrificio.
A ben vedere, il suo rifiuto potrebbe garantirgli anche un notevole margine di trattativa e permettergli di pretendere un risarcimento molto sostanzioso, tenendo conto anche dell’età avanzata e dei disagi che questo sacrificio comporterebbe. D’altra parte, i lunghi tempi in vista rendono questo rifiuto quasi inutile, atteso che nessuno erediterà la proprietà. Proprio questo rende la posizione di Alan ancora più simbolica, perché sta compiendo una rinuncia notevole al fine di difendere i propri ideali e il territorio in cui è cresciuto.
© RIPRODUZIONE RISERVATA