Un articolo pubblicato dal quotidiano nipponico Asahi Shimbun fotografa alla perfezione quanto sta accadendo all’interno del Giappone. Mentre l’economia ristagna, la politica locale è attraversata da una feroce crisi di leadership e il contesto internazionale non porta rassicurazioni di alcun tipo, a Tokyo i prezzi dei terreni stanno nuovamente salendo alle stelle.
Cosa significa? Semplice: c’è il rischio che ampie porzioni della capitale nipponica - contando l’intera area metropolitana ospita qualcosa come poco meno di 40 milioni di persone, quasi un terzo della popolazione nazionale – possano diventare accessibili soltanto ai ricchi.
Secondo i prezzi standard dei terreni pubblicati dal governo metropolitano di Tokyo il 16 settembre, i valori immobiliari stanno aumentando non solo nei tradizionali quartieri commerciali e di lusso della città, ma anche nelle aree circostanti.
Al primo luglio, i prezzi dei terreni nelle aree residenziali di Tokyo sono aumentati del 5,6% su base annua, superando l’aumento del 4,6% registrato nel 2024. Il boom dei prezzi ha tradizionalmente riguardato i cinque quartieri centrali della città: Chiyoda, Minato, Chuo, Shibuya e Shinjuku. Tuttavia, quest’anno la tendenza ha contagiato anche i quartieri adiacenti.
Il boom immobiliare di Tokyo
Nella prima metà del 2025, si legge sulla stampa giapponese, i quartieri di Meguro e Taito si sono distinti come epicentri del boom immobiliare di Tokyo, registrando aumenti dei prezzi residenziali rispettivamente del 13,7% e del 13,4%. Meguro ha così raggiunto Minato al vertice della classifica dei 23 quartieri speciali della capitale, mentre Taito — che ospita l’iconico quartiere turistico di Asakusa — è balzato dal 16esimo al terzo posto per tasso di crescita.
Cosa ha innescato una simile tendenza? Diversi fattori, come la vicinanza al centro città, ottimi collegamenti ferroviari e ambienti residenziali tranquilli. In ogni caso, il mercato immobiliare è sempre più sotto pressione. L’aumento dei costi di costruzione, dovuto all’inflazione dei materiali e a una cronica carenza di manodopera, ha portato a un calo dell’offerta: solo 2.964 nuovi appartamenti sono stati immessi sul mercato nei 23 quartieri tra gennaio e giugno (- 10,7% su base annua).
Risultato: un’impennata dei prezzi medi dei nuovi appartamenti, che a luglio hanno toccato i 135,32 milioni di yen (circa 923.000 dollari), con un balzo annuo del 24,4%. Non va meglio nel mercato secondario. Secondo la società Tokyo Kantei, a luglio il prezzo medio di listino per gli appartamenti usati nei 23 quartieri della capitale nipponica ha raggiunto i 104,77 milioni di yen, in aumento dell’1,4% rispetto al mese precedente e superando i 100 milioni di yen per il terzo mese consecutivo.
Le mani degli investitori stranieri
Il Japan Times ha scritto che i prezzi degli appartamenti a Tokyo sono in aumento da oltre un decennio, alimentati da tassi di interesse storicamente bassi che hanno reso gestibili mutui più consistenti. La pandemia ha aggiunto ulteriore pressione, con la domanda di stanze extra per consentire il lavoro da remoto e l’impennata dei costi di costruzione che hanno spinto al rialzo sia le unità nuove che quelle più vecchie.
In un contesto del genere, e con lo yen debole, gli investitori stranieri considerano gli immobili nella capitale giapponese relativamente economici rispetto agli standard globali. La loro attenzione alle posizioni centrali privilegiate ha così ulteeriormente amplificato l’aumento dei prezzi nei quartieri più ambiti, mettendo a dura prova la convenienza degli acquirenti locali e allarmando il governo.
Il quartiere Chiyoda, per esempio, ha avvertito in merito al fatto che le speculazioni immobiliari rischiano di far aumentare sia i costi delle abitazioni che quelli degli affitti, espellendo i residenti e lasciando più unità vuote.
Nel frattempo, dopo anni di crescita a rilento, gli appartamenti di lusso a Tokyo stanno suscitando un interesse senza precedenti da parte degli acquirenti stranieri. Secondo CBRE Giappone, gli investimenti immobiliari commerciali hanno raggiunto i 974,0 miliardi di yen nel secondo trimestre del 2025, in gran parte sostenuti da investitori esteri...