Un’intervista per provare a capire non solo che cosa sta accadendo, ma soprattutto dove stiamo andando.
Il 2026 non si annuncia come un semplice passaggio di calendario, ma come un vero punto di svolta per l’ordine internazionale. Le grandi crisi aperte negli ultimi anni non accennano a ricomporsi e, anzi, sembrano avviarsi verso una fase di ridefinizione strutturale degli equilibri di potere globali.
La guerra in Ucraina resta il baricentro della sicurezza europea e del confronto strategico tra Russia e Occidente: tra il rischio di nuove escalation e l’ipotesi di un conflitto congelato, il suo esito influenzerà profondamente il futuro della NATO, dell’Unione Europea e dei rapporti tra le grandi potenze. Parallelamente, il Medio Oriente continua a rappresentare una faglia geopolitica permanente, dove tensioni regionali e interessi globali si intrecciano, con ricadute dirette sulla stabilità energetica e politica mondiale.
In questo contesto, l’Unione Europea appare sospesa tra fragilità e ambizioni: da un lato le difficoltà economiche, le divisioni interne e la pressione delle crisi esterne; dall’altro la necessità di ridefinire il proprio ruolo strategico, tra autonomia, allineamento atlantico e capacità di incidere in un mondo sempre più multipolare.
Sul piano globale, il confronto tra Stati Uniti e Cina si conferma come l’asse portante della competizione del XXI secolo. Tecnologia, commercio, influenza geopolitica e sicurezza militare sono i terreni su cui Washington e Pechino misurano la propria forza, mentre il ritorno sulla scena di Donald Trump – con i suoi continui saliscendi e le sue imprevedibili virate in politica estera – aggiunge un ulteriore elemento di incertezza allo scenario internazionale.
Per comprendere le traiettorie che attendono l’Occidente e il sistema globale – tra conflitti aperti o congelati, crisi o rilancio dell’Europa, nuovi assetti di potere e ridefinizione delle alleanze – ne parliamo con Giacomo Gabellini, analista geopolitico, per una lettura approfondita delle dinamiche in atto e delle prospettive che potrebbero segnare il prossimo futuro.
Un’intervista per provare a capire non solo che cosa sta accadendo, ma soprattutto dove stiamo andando.
Giacomo Gabellini
Giacomo Gabellini è un saggista e ricercatore indipendente con una profonda competenza in ambito economico e geopolitico. Autore prolifico, ha scritto vari saggi su temi di rilevanza internazionale, tra cui Ucraina. Una guerra per procura (2016), Israele. Geopolitica di una piccola, grande potenza (2017) e Weltpolitik. La continuità economica e strategica della Germania (2019). Gabellini collabora regolarmente con diverse testate italiane e internazionali, tra cui la rivista “Eurasia”, il think tank Osservatorio Globalizzazione e il quotidiano cinese “Global Times”, arricchendo il dibattito su temi globali con il suo punto di vista analitico e documentato.
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