Per la prima volta dopo 13 anni Amazon supera Walmart. Ricavi per $716,9 miliardi

Giorgia Paccione

20 Febbraio 2026 - 13:45

Il colosso fondato da Jeff Bezos conquista la vetta della Fortune 500: $716,9 miliardi di ricavi contro i $713,2 miliardi di Walmart. Decisiva la spinta di cloud, pubblicità e servizi digitali.

Per la prima volta dopo 13 anni Amazon supera Walmart. Ricavi per $716,9 miliardi

Per la prima volta dal 2013 non sarà Walmart a guidare la classifica delle maggiori aziende americane per fatturato.

Amazon ha chiuso l’ultimo esercizio con ricavi pari a 716,9 miliardi di dollari, superando i 713,2 miliardi registrati dal gruppo di Bentonville. Uno scarto contenuto, ma che segna il sorpasso definitivo dell’e-commerce e dei servizi digitali sul modello tradizionale della grande distribuzione.

Il traguardo era nell’aria da tempo. Già nel 2025 Amazon aveva messo la freccia nei ricavi trimestrali e negli ultimi anni il suo ritmo di crescita è stato nettamente superiore a quello della storica rivale.

Con una storia aziendale iniziata nel 1994, contro il 1962 di Walmart, il gruppo fondato da Jeff Bezos è riuscito in poco più di trent’anni a scalare la vetta dell’economia americana.

Il primato di Amazon: non solo e-commerce

Il primato di Amazon non si spiega soltanto con la leadership nelle vendite online. Il vero motore della crescita è la diversificazione del modello di business. I servizi per venditori terzi, che includono commissioni, logistica, spedizioni e advertising, hanno rappresentato circa il 24% del fatturato complessivo nel 2025. A questi si aggiunge il contributo decisivo di Amazon Web Services (Aws), che pesa per circa il 18% dei ricavi totali.

Ancora più rilevante è il dato sulla redditività: Aws ha generato 45,6 miliardi di dollari di utile operativo nel 2025, fornendo oltre la metà del margine operativo dell’intero gruppo. È grazie ai profitti del cloud che Amazon può finanziare investimenti massicci, anche in progetti poi ridimensionati o abbandonati, senza compromettere la propria solidità finanziaria.

La centralità della tecnologia emerge anche dagli investimenti annunciati sull’intelligenza artificiale e sulle infrastrutture digitali, con una spesa prevista fino a 200 miliardi di dollari nell’anno in corso, destinata soprattutto a data center, chip e reti.

Walmart registra forti aumenti (nonostante il sorpasso)

La perdita dello scettro non equivale a un arretramento per Walmart. Il gruppo ha comunque registrato un aumento dei ricavi del 4,7% su base annua, segnando il miglior fatturato della sua storia. Negli ultimi vent’anni le entrate sono più che raddoppiate e il business digitale continua a espandersi a doppia cifra: nel quarto trimestre fiscale le vendite online negli Stati Uniti sono cresciute del 27%.

Consapevole della trasformazione in atto, Walmart ha accelerato sul fronte tecnologico. Ha rafforzato il marketplace per venditori terzi, puntato sulla pubblicità digitale e stretto partnership nell’ambito dell’intelligenza artificiale, integrando strumenti come ChatGPT e Gemini per migliorare l’esperienza di acquisto.

L’intelligenza artificiale agentica è sempre più integrata in Walmart”, ha dichiarato il management durante la presentazione dei conti, sottolineando come l’adozione dell’AI stia migliorando produttività ed esperienza cliente.

Non a caso, il gruppo ha recentemente trasferito la propria quotazione al Nasdaq, listino simbolo delle big tech, e ha superato la soglia dei 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione, un traguardo finora riservato quasi esclusivamente alle aziende tecnologiche.

Il sorpasso di Amazon su Walmart rappresenta quindi molto più di un semplice cambio di posizione in classifica, ma è il segnale di un’economia americana sempre più guidata da tecnologia, dati e servizi digitali, dove il confine tra retail e tech è ormai definitivamente superato.

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