Pensioni, quanto prende chi ci va nel 2026? Ecco le tabelle con gli importi calcolati in base a stipendio, età pensionabile e contributi versati.
Hai in programma di andare in pensione nel 2026 (qui le regole per farlo) e vuoi sapere quanto prenderai di assegno una volta che smetterai di lavorare? A oggi abbiamo tutte le informazioni necessarie per rispondere alla domanda su quale sarà l’importo della pensione, pur nella consapevolezza che il calcolo, in alcune circostanze particolari, può risultare alquanto complesso.
Va chiarito subito che nel 2026 le regole di calcolo della pensione restano le stesse applicate nel 2025. Non cambiano, quindi, i criteri utilizzati per determinare l’importo della prestazione, né il funzionamento dei sistemi retributivo, contributivo e misto: ciò che può variare sono alcuni valori di riferimento, ma l’impianto del calcolo rimane invariato.
Come noto, sono principalmente tre i parametri che incidono sull’importo della pensione: l’età alla quale si smette di lavorare, lo stipendio percepito nel corso della carriera e, di riflesso, i contributi versati. Conoscendo questi elementi è possibile farsi un’idea, seppur approssimativa, di quanto spetterà una volta raggiunta la pensione.
Un altro aspetto fondamentale riguarda il periodo a cui i contributi fanno riferimento. A seconda dei casi, infatti, per trasformarli in pensione si applicano le regole del sistema retributivo o di quello contributivo. Una distinzione tutt’altro che marginale, dal momento che il primo, applicato fino al 31 dicembre 1995, oppure fino al 2011 per chi a quella data aveva già maturato almeno 18 anni di contributi, risulta più favorevole rispetto al secondo.
Rispondere con precisione alla domanda su quanto si prenderà di pensione nel 2026 non è quindi immediato, alla luce delle numerose variabili in gioco. Possiamo però semplificare il ragionamento fissando un dato certo, ossia l’età del pensionamento.
Se ci concentriamo sulla pensione di vecchiaia, la principale via di accesso al pensionamento, sappiamo che anche nel 2026 l’età richiesta è pari a 67 anni. Questo consente di focalizzarsi sulle altre due variabili decisive, cioè stipendio e anni di contributi versati. Chi ha quindi in programma di andare in pensione nel 2026 al compimento dei 67 anni può, grazie a questa guida e alle tabelle che seguono, farsi un’idea di quanto prenderà di assegno.
Va infine precisato che gli importi riportati hanno valore esclusivamente indicativo. Per una stima personalizzata e più accurata resta sempre disponibile il servizio Inps “La mia pensione”, accessibile dall’area personale MyInps, che sulla base della posizione contributiva individuale restituisce una simulazione piuttosto attendibile dell’importo della pensione di vecchiaia.
Quanto spetta di pensione di vecchiaia nella parte calcolata con il retributivo
Ancora per qualche anno la pensione verrà calcolata con un doppio sistema: per una parte con il retributivo, più precisamente per quella antecedente al 1 gennaio 1996 oppure al 1 gennaio 2012 per chi al 31 dicembre 1995 poteva vantare almeno 18 anni di contributi, mentre per l’altra con il contributivo.
Nel caso del retributivo l’importo della pensione viene calcolato facendo una media delle retribuzioni percepite negli ultimi anni di lavoro, il che è un bene visto che solitamente si tratta anche di quelli più alti, e se ne prende una certa parte - in genere il 2% - per ogni anno di contributi.
Ad esempio, con 15 anni di contributi nel retributivo se ne prende un 30%, con 10 il 20%.
A tal proposito, ecco una tabella che ci dice quanto spetta di pensione nel retributivo conoscendo solamente due informazioni: qual è la media degli ultimi stipendi e quanti sono gli anni di contributi che riferiscono al sistema contributivo.
| Stipendio medio | Pensione annua con 5 anni di contributi | Pensione annua con 10 anni di contributi | Pensione annua con 15 anni di contributi | Pensione annua con 20 anni di contributi |
|---|---|---|---|---|
| 20.000 | 2.000 | 4.000 | 6.000 | 8.000 |
| 25.000 | 2.500 | 5.000 | 7.500 | 10.000 |
| 30.000 | 3.000 | 6.000 | 9.000 | 12.000 |
| 35.000 | 3.500 | 7.000 | 10.500 | 14.000 |
| 40.000 | 4.000 | 8.000 | 12.000 | 16.000 |
| 45.000 | 4.500 | 9.000 | 13.500 | 18.000 |
| 50.000 | 5.000 | 10.000 | 15.000 | 20.000 |
| 55.000 | 5.500 | 11.000 | 16.500 | 22.000 |
| 60.000 | 6.000 | 12.000 | 18.000 | 24.000 |
I valori indicati in tabella sono lordi (qui le regole su come è tassata la pensione) e annui, da dividere quindi per tredici mensilità. A questi però va aggiunto quanto si prende di pensione nella parte calcolata con le regole del contributivo, con il quale come vedremo di seguito si applicano delle regole differenti dove si guarda a tutta la carriera e non solo agli ultimi anni di lavoro.
Quanto spetta di pensione di vecchiaia nella parte calcolata con il contributivo
Con il sistema contributivo sono tutti i contributi versati a determinare l’importo della pensione. Per ogni periodo lavorato infatti il lavoratore versa una certa quota di contributi, calcolata applicando l’aliquota di riferimento sullo stipendio, o più generalmente sui guadagni percepiti.
Ad esempio, nel caso del lavoro dipendente l’aliquota è del 33%: ciò significa che su uno stipendio annuo lordo di 10.000 euro si versano 3.300 euro di contributi.
Dopodiché, tutti i contributi versati si accumulano nel cosiddetto montante contributivo, dove vengono anche rivalutati in base all’andamento del costo della vita. Su questo dato però non è possibile fare previsioni, ecco perché non ne terremo conto nei nostri calcoli.
Nel momento del pensionamento poi si prende il montante contributivo e vi si applica un coefficiente che varia in base all’età del pensionamento, essendo tanto più vantaggioso quanto più si ritarda il collocamento in quiescenza. Per coloro che smettono di lavorare a 67 anni, questo è pari al 5,608%: ecco come determina l’importo della pensione a seconda degli anni di contributi versati.
| Stipendio medio annuo | Montante contributivo con 10 anni di contributi | Pensione annua lorda | Montante contributivo con 15 anni di contributi | Pensione annua lorda (15 anni) | Montante contributivo con 20 anni di contributi | Pensione annua lorda (20 anni) | Montante contributivo con 25 anni di contributi | Pensione annua lorda (25 anni) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 20.000 | 66.000 | 3.700,28 | 99.000 | 5.550,42 | 132.000 | 7.400,56 | 165.000 | 9.250,70 |
| 25.000 | 82.500 | 4.625,35 | 123.750 | 6.938,02 | 165.000 | 9.250,70 | 206.250 | 11.563,39 |
| 30.000 | 99.000 | 5.550,42 | 148.500 | 8.325,63 | 198.000 | 11.100,84 | 247.500 | 13.876,05 |
| 35.000 | 115.500 | 6.475,49 | 173.250 | 9.713,23 | 231.000 | 12.951,18 | 288.750 | 16.188,83 |
| 40.000 | 132.000 | 7.400,56 | 198.000 | 11.100,84 | 264.000 | 14.801,12 | 330.000 | 18.501,81 |
| 45.000 | 148.500 | 8.325,63 | 222.750 | 12.488,44 | 297.000 | 16.651,26 | 371.250 | 20.814,07 |
| 50.000 | 165.000 | 9.250,70 | 247.500 | 13.876,05 | 330.000 | 18.501,81 | 412.500 | 23.126,76 |
| 55.000 | 181.500 | 10.175,77 | 272.250 | 15.263,65 | 363.000 | 20.352,07 | 453.750 | 25.439,44 |
| 60.000 | 198.000 | 11.100,84 | 297.000 | 16.651,26 | 396.000 | 22.202,52 | 495.000 | 27.752,22 |
Una particolarità del coefficiente di trasformazione è quella per cui premia coloro che vanno in pensione più tardi e svantaggia chi invece lo fa in anticipo. Ad esempio, per chi smette di lavorare a 64 anni, è pari al 5,088%. Ecco gli importi a parità di montante contributivo.
| Stipendio medio annuo | Montante contributivo con 10 anni di contributi | Pensione annua lorda | Montante contributivo con 15 anni di contributi | Pensione annua lorda (15 anni) | Montante contributivo con 20 anni di contributi | Pensione annua lorda (20 anni) | Montante contributivo con 25 anni di contributi | Pensione annua lorda (25 anni) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 20.000 | 66.000 | 3.358,08 | 99.000 | 5.037,12 | 132.000 | 6.716,16 | 165.000 | 8.395,20 |
| 25.000 | 82.500 | 4.197,60 | 123.750 | 6.296,40 | 165.000 | 8.395,20 | 206.250 | 10.494,00 |
| 30.000 | 99.000 | 5.037,12 | 148.500 | 7.555,68 | 198.000 | 10.074,24 | 247.500 | 12.592,80 |
| 35.000 | 115.500 | 5.876,64 | 173.250 | 8.814,96 | 231.000 | 11.753,28 | 288.750 | 14.691,60 |
| 40.000 | 132.000 | 6.716,16 | 198.000 | 10.074,24 | 264.000 | 13.432,32 | 330.000 | 16.790,40 |
| 45.000 | 148.500 | 7.555,68 | 222.750 | 11.333,52 | 297.000 | 15.111,36 | 371.250 | 18.889,20 |
| 50.000 | 165.000 | 8.395,20 | 247.500 | 12.592,80 | 330.000 | 16.790,40 | 412.500 | 20.988,00 |
| 55.000 | 181.500 | 9.234,72 | 272.250 | 13.852,08 | 363.000 | 18.469,44 | 453.750 | 23.086,80 |
| 60.000 | 198.000 | 10.074,24 | 297.000 | 15.111,36 | 396.000 | 20.148,48 | 495.000 | 25.185,60 |
Per chi invece ci va a 71 anni, il coefficiente è pari al 6,510%.
| Stipendio medio annuo | Montante contributivo con 10 anni di contributi | Pensione annua lorda | Montante contributivo con 15 anni di contributi | Pensione annua lorda (15 anni) | Montante contributivo con 20 anni di contributi | Pensione annua lorda (20 anni) | Montante contributivo con 25 anni di contributi | Pensione annua lorda (25 anni) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 20.000 | 66.000 | 4.296,60 | 99.000 | 6.444,90 | 132.000 | 8.593,20 | 165.000 | 10.741,50 |
| 25.000 | 82.500 | 5.370,75 | 123.750 | 8.056,13 | 165.000 | 10.741,50 | 206.250 | 13.426,88 |
| 30.000 | 99.000 | 6.444,90 | 148.500 | 9.667,35 | 198.000 | 12.889,80 | 247.500 | 16.113,00 |
| 35.000 | 115.500 | 7.519,05 | 173.250 | 11.278,58 | 231.000 | 15.038,10 | 288.750 | 18.799,13 |
| 40.000 | 132.000 | 8.593,20 | 198.000 | 12.889,80 | 264.000 | 17.186,40 | 330.000 | 21.485,25 |
| 45.000 | 148.500 | 9.667,35 | 222.750 | 14.501,03 | 297.000 | 19.334,70 | 371.250 | 24.171,38 |
| 50.000 | 165.000 | 10.741,50 | 247.500 | 16.112,25 | 330.000 | 21.483,00 | 412.500 | 26.857,50 |
| 55.000 | 181.500 | 11.815,65 | 272.250 | 17.723,48 | 363.000 | 23.631,30 | 453.750 | 29.543,63 |
| 60.000 | 198.000 | 12.889,80 | 297.000 | 19.334,70 | 396.000 | 25.779,60 | 495.000 | 32.229,75 |
A questo punto basta sapere che spetta di pensione l’importo risultante dalla somma tra quanto calcolato con il sistema retributivo e quanto invece con il contributivo.
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