Pensioni d’oro e vitalizi: quanto prendono i parlamentari e dipendenti di Camera e Senato?

Simone Micocci

13 Aprile 2018 - 09:53

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Ad ex deputati e senatori viene riconosciuto un vitalizio mensile superiore ai 5mila euro. Ma le pensioni d’oro più elevate sono quelle spettanti agli ex giudici della Corte Costituzionale: 15mila euro ogni mese.

Nel 2017 sono state 20.041 le persone che hanno beneficiato di una pensione d’oro, termine che si usa per i trattamenti di quiescenza con importo superiore ai 3.000 euro. Un numero in aumento rispetto all’anno precedente quando le pensioni d’oro erogate dall’INPS erano “solamente” 16.015.

Quindi mentre la maggior parte dei pensionati italiani - il 75% - prende meno di 1.000 euro di pensione ogni mese, c’è una piccola fetta che ne percepisce almeno più del triplo.

Quando si parla di pensioni d’oro non si può non pensare ai parlamentari italiani che come noto percepiscono uno stipendio molto alto; ma una volta cessata la carica, deputati e senatori quanto prendono di pensione? La risposta ce la dà il Centro Studi Itinerari Previdenziali che nel suo “Quinto Rapporto su il Bilancio del Sistema Previdenziale italiano” ha fatto chiarezza su quali sono i pensionati più ricchi d’Italia.

I dati fanno riferimento al 2016 e riguardano non solo i vitalizi di ex deputati e senatori ma anche i trattamenti riconosciuti al personale di Camera e Senato o ai giudici della Corte Costituzionale.

Vitalizi

Alla cessazione della carica a deputati, senatori e consiglieri regionali viene riconosciuto un trattamento economico vitalizio. Questo però verrà riconosciuto una volta compiuti i 65 anni d’età e solamente per coloro che hanno ricoperto uno dei suddetti mandati per almeno 4 anni e 6 mesi.

Da anni si discute di una riduzione dei vitalizi dei parlamentari e in questi giorni il presidente della Camera - Roberto Fico - ha avviato un’istruttoria alla Camera al fine di individuare una proposta di superamento dell’attuale sistema.

Ma quanto costano allo Stato le pensioni d’oro degli ex parlamentari e senatori? Nel 2016 sono state 2.106 le pensioni pagate (mensilmente) alle ex cariche elettive della Camera (1.464 vitalizi diretti, 642 di reversibilità), per un importo annuo totale pari a 131 milioni di euro. Al Senato, invece, sono 1.261 i trattamenti mensili riconosciuti (810 vitalizi diretti, 451 di reversibilità) per un importo complessivo di 71 milioni di euro.

Tenendo conto di questi importi sappiamo che in media gli ex deputati percepiscono 5.616 euro mensili di pensione (per tredici mensilità), mentre gli ex senatori 5.169 euro.

Personale degli organi dello Stato

Una pensione di importo elevato è riconosciuta anche al personale impiegato negli organi dello Stato una volta che questi vengono collocati in quiescenza.

Prendendo sempre come riferimento la Camera dei Deputati e il Senato sappiamo che nel 2016 le pensioni riconosciute sono state rispettivamente 4.700 e 2.500, per una spesa complessiva di poco più di 400 milioni di euro.

In media un ex dipendente della Camera dei Deputati ha preso quindi una pensione di importo annuo pari a 56.264 euro, 4.328 euro mensili; cifre simili al Senato, dove un ex dipendente in media prende 4.379 euro al mese.

Ma si può parlare di pensioni d’oro anche per il personale impiegato presso la Presidenza della Repubblica. Nel dettaglio, nel 2016 a fronte di 1.784 pensioni sono stati spesi quasi 95 milioni di euro per le pensioni di questi impiegati pubblici, per un importo mensile di circa 4.095 euro.

Giudici della Corte Costituzionale

Arriviamo infine all’organo di garanzia costituzionale; anche ai giudici della Consulta infatti viene riconosciuto un vitalizio una volta cessato l’incarico.

I numeri in questo caso però sono molto più bassi rispetto a quelli di deputati e senatori: nel 2016, infatti, sono stati solamente 22 gli ex giudici della Corte Costituzionale ad aver ricevuto il vitalizio, mentre 12 sono stati gli assegni di reversibilità riconosciuti mensilmente.

Anche per questi però si parla di una pensione d’oro, persino più alta di quella di deputati e senatori: pensate infatti che annualmente un ex giudice percepisce 199.091 mila euro, ben 15.314 euro per tredici mensilità.

Importi più bassi, ma comunque cospicui, per l’ex personale della Corte Costituzionale che conta 139 pensionati per il 2016 (oltre a 88 pensioni di reversibilità). Aver lavorato presso la Consulta, infatti, garantisce una pensione di importo di circa 4.000 euro l’anno.

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