Pensioni d’invalidità: importi e limiti di reddito aggiornati al 2021

Antonio Cosenza

3 Gennaio 2021 - 15:25

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Aggiornati limiti e importi delle prestazioni riconosciute agli invalidi civili: poche differenze rispetto al 2020, ecco cos’è cambiato.

Pensioni d'invalidità: importi e limiti di reddito aggiornati al 2021

Pensioni d’invalidità civile: aggiornati gli importi e i limiti di reddito per beneficiarne in vigore dal 1° gennaio 2021. Con la circolare 148 pubblicata il 18 dicembre scorso, l’INPS ha aggiornato gli importi delle pensioni, nonché delle prestazioni assistenziali, per il 2021, tenuto conto che il tasso di rivalutazione definitivo per il 2020 si è rivelato superiore rispetto al valore provvisorio.

Nel dettaglio, con la circolare suddetta l’INPS fissa una perequazione definitiva dello 0,5% per il 2020; per il 2021, invece, la percentuale di variazione per il calcolo della perequazione delle pensioni e dei limiti reddituali è dello 0% (visto che la variazione dell’indice dei prezzi è stata persino negativa), mentre per le indennità la variazione provvisoria è dello 0,79%.

Va detto che, come confermato dall’INPS, per quanto riguarda quelle prestazioni a favore delle persone con invalidità riconosciuta i limiti di reddito per avere diritto alla pensione non sono cambiati rispetto al 2020, così come gli importi. Questo vale per le prestazioni di categoria 044-INVCIV, ossia quelle riconosciute in favore dei mutilati, invalidi civili totali, ciechi civili e sordomuti.

Per quanto riguarda gli assegni riconosciuti agli invalidi parziali - con percentuale quindi compresa tra il 74% e il 99% - il limite reddituale è quello stabilito per la pensione sociale. Lo stesso vale per l’indennità di frequenza.

Fatte le dovute premesse, possiamo vedere cosa è cambiato nel 2021 riguardo ai limiti di reddito e agli importi delle pensioni di invalidità.

Pensioni d’invalidità 2021: importi e limiti di reddito aggiornati

Come noto, per accedere alle prestazioni assistenziali che lo Stato riconosce alle persone con disabilità è necessario soddisfare alcuni requisiti legati al reddito.

Nel dettaglio, per le prestazioni riconosciute agli invalidi civili totali, ai ciechi civili e ai sordi, il limite di reddito annuo personale è rimasto invariato rispetto allo scorso anno ed è pari a 16.982,49 euro.

Per quanto riguarda gli invalidi parziali, come pure per i minorenni ai quali viene riconosciuta l’indennità di frequenza, il limite di reddito è invece più basso, in quanto pari a 4.31,29 euro.

Fatta chiarezza sui limiti, vediamo quali sono gli importi. Non ci sono novità rispetto allo scorso anno, con gli invalidi - sia totali che parziali - e i sordi che ricevono un sostegno mensile per un importo pari a 287,09 euro.

Per i ciechi parziali, invece, l’assegno è di 213,08 euro, mentre per quelli assoluti sale a 310,48 euro.

Piccolo ritocco anche per l’assegno di accompagnamento che dal 1° gennaio 2021 sale a 522,10 euro.

Ricapitoliamo importi e limiti di reddito per le singole prestazioni nella seguente tabella:

Prestazione Importi Limite reddituale
Pensione invalidi civili totali € 287,09 € 16.982,49
Assegno mensile invalidi civili parziali € 287,09 € 4.931,29
Accompagnamento invalidi civili totali € 522,10 ---
Indennità di frequenza minori di 18 anni € 287,09 € 4.926,35
Pensione ciechi civili assoluti € 310,48 € 16.982,49
Pensione ciechi civili assoluti ricoverati € 287,09 € 16.982,49
Pensione ciechi civili parziali € 287,09 16.982,49
Accompagnamento ciechi civili assoluti € 938,35 ---
Indennità speciale ciechi ventesimisti € 213,79 ---
Pensione sordi € 287,09 € 16.982,49
Indennità comunicazione sordi € 258,00 ---
Lavoratori con drepanocitosi o talassemia major € 515,58 ---

Aumento pensioni d’invalidità grazie all’incremento al milione

Ricordiamo che a seguito della sentenza della Corte Costituzionale del 23 giugno, alla quale è stato dato seguito con il Decreto Agosto, agli invalidi civili totali che non superano un certo limite di reddito viene riconosciuta - indipendentemente dall’età anagrafica - la maggiorazione sociale dell’incremento al milione.

Nel dettaglio, questa spetta al compimento dei 18 anni a coloro che hanno un reddito al di sotto di determinate soglie, che nel 2021 sono pari a:

  • 8.476,26 euro annui per pensionato non coniugato;
  • 14.459,90 euro annui per pensionato coniugato.

Grazie all’incremento al milione - che può essere applicato ai soggetti invalidi civili totali, o sordi o ciechi civili assoluti - la pensione può arrivare ad un massimo di 652,02€ (valore aggiornato al 2021).

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