Pensione invalidità 2021: domanda INPS, requisiti e importi

Teresa Maddonni

8 Aprile 2021 - 19:27

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Pensione di invalidità civile 2021: tutte le istruzioni su come fare domanda all’INPS, requisiti e importi con la nostra guida completa e le ultime novità.

Pensione invalidità 2021: domanda INPS, requisiti e importi

La pensione di invalidità civile nel 2021 è riconosciuta dall’INPS a domanda.

La pensione di invalidità civile, come vedremo nella nostra guida completa, è una prestazione assistenziale che viene erogata ai cittadini cui sia riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa al 100% e che non superino un determinato limite di reddito.

La pensione di invalidità viene riconosciuta agli aventi diritto tra i 18 e i 67 anni e nel 2020, grazie a una sentenza della Corte Costituzionale recepita dal decreto Agosto, l’incremento al milione è stato esteso, con un aumento dell’importo quindi, anche a coloro che hanno meno di 60 anni come vedremo di seguito nel dettaglio.

Per la pensione di invalidità è necessario rispondere a determinati requisiti di reddito oltre a quelli sanitari o anche anagrafici.

Vediamo allora con la nostra guida quali sono i requisiti per la pensione di invalidità, come fare domanda all’INPS, la documentazione necessaria e gli importi per il 2021 con le ultime novità.

Pensione di invalidità 2021: requisiti

Per la pensione di invalidità 2021 è necessario rispettare determinati requisiti come abbiamo anticipato:

  • anagrafici dal momento che l’assegno viene erogato ai cittadini con un’età compresa tra i 18 e i 67 anni;
  • sanitari dal momento che il soggetto richiedente deve avere un invalidità totale riconosciuta quindi pari al 100%;
  • reddituali dal momento che il beneficio viene corrisposto in base al reddito del richiedente.

La pensione di invalidità o di inabilità agli invalidi civili non va confusa con la pensione di inabilità previdenziale per la quale è richiesto anche il requisito contributivo. Non va neanche confusa con l’assegno d’invalidità riconosciuto ai soggetti invalidi civili tra il 74 e il 99%.

A differenza della pensione di inabilità previdenziale, per beneficiare della pensione di invalidità non bisogna soddisfare alcun requisito legato alla propria posizione contributiva. Questa, infatti, è riconosciuta indipendentemente dal fatto che il potenziale beneficiario abbia versato o meno dei contributi.

Nel dettaglio, la malattia invalidante deve rientrare tra le fattispecie individuate dalla Legge, mentre la percentuale di invalidità riconosciuta dalla Commissione Sanitaria della Asl deve essere pari al 100%.

Tra i requisiti per la pensione di invalidità vi è quello relativo al reddito che nel 2021 non può essere superiore all’importo annuo di 16.982,49 euro lordi.

Per la pensione di invalidità sono previsti inoltre i seguenti requisiti generali:

  • cittadinanza italiana;
  • per i cittadini stranieri comunitari l’iscrizione all’anagrafe del comune di residenza;
  • per i cittadini stranieri extracomunitari il permesso di soggiorno di almeno un anno (art. 41 TU immigrazione);
  • residenza stabile e abituale sul territorio nazionale.

Pensione di invalidità 2021: importo e aumenti

L’importo della pensione di invalidità civile 2021 resta invariato rispetto al 2020, come il limite di reddito, e pertanto non è previsto un aumento sebbene aumenti si registrano con le novità introdotte lo scorso anno.

L’importo della pensione di invalifità civile 2021 è pari a 287,09 euro corrisposti per 13 mensilità. Nessun aumento previsto dal momento che per il 2021 la rivalutazione sulla base dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati non ha avuto alcuna crescita.

Tuttavia si è avuto un incremento dello 0,1% del tasso definitivo 2020 rispetto al tasso di rivalutazione previsionale (0,5% contro lo 0,4% provvisorio).

L’aumento tuttavia nell’importo della pensione di invalidità viene riconosciuto con l’incremento al milione da qualche mese previsto anche per gli inabili totali che hanno tra i 18 e i 59 anni di età.

L’incremento al milione dell’importo della pensione di invalidità civile è riconosciuto sulla base dei seguenti requisiti reddituali:

  • fino a 8.469,63 euro per il beneficiario non sposato;
  • il beneficiario sposato deve avere redditi propri non superiori a 8.469,63 euro e che cumulati con quelli del coniuge non superano i 14.447,42 euro annui.

Con l’incremento al milione l’importo della pensione di invalidità civile può raggiungere il valore massimo di 651,51 euro per 13 mensilità.

Al compimento dell’età anagrafica per il diritto all’assegno sociale per il 2021 a 67 anni, la pensione di invalidità civile si trasforma in assegno sociale sostitutivo.

Riconoscimento dell’invalidità

Come prima cosa, prima di fare domanda per la pensione di invalidità, bisogna ottenere il riconoscimento dell’handicap invalidante al 100%. Per farlo bisogna cominciare a rivolgersi un medico certificatore o medico curante il quale attesta la condizione d’infermità - e la relativa percentuale invalidante - nel certificato medico introduttivo nel quale sono indicati:

  • dati anagrafici del richiedente;
  • codice fiscale;
  • l’esatta natura delle patologie invalidanti;
  • diagnosi.

A questo punto il medico invia il certificato all’INPS in via telematica, rilasciando al paziente l’attestazione annessa nella quale è indicato il numero di protocollo della pratica che deve essere assolutamente conservato.

È questo, infatti, il numero che occorrerà nella domanda di accertamento sanitario che deve essere inoltrata all’INPS tramite il servizio dedicato.

L’accertamento del possesso dei requisiti sanitari per l’accesso alla pensione di invalidità spetta a una Commissione medico-legale presso le Aziende Sanitarie Locali, integrate con un medico INPS.

Per la presentazione della domanda di pensione di invalidità civile, il certificato medico introduttivo ha una validità di 90 giorni.

Il cittadino può procedere a fare richiesta di accertamento sanitario attraverso il servizio dedicato accedendo con le proprie credenziali PIN (se rilasciato entro il 30 settembre 2020), SPID, CNS o CIE o anche tramite patronati o intermediari autorizzati.

Come fare domanda

Dopo aver ricevuto dall’INPS il verbale con il riconoscimento dell’invalidità civile (che viene inviato tramite raccomandata A/R o all’indirizzo PEC dell’interessato, e resta disponibile nella Cassetta postale online dell’Inps) il cittadino deve inviare il modello “AP70” - che alleghiamo di seguito - utilizzando il servizio “Invalidità civile - Invio dati socio-economici e reddituali per la concessione delle prestazioni economiche” per la verifica dei requisiti socio-economici.

Modello AP70 per la verifica dei requisiti socio-economici
Clicca qui per scaricare il modello AP70 per la verifica dei requisiti socio-economici per il riconoscimento della pensione di invalidità civile o dell’assegno mensile per invalidità parziale.

La domanda per la pensione di invalidità civile può essere effettuata direttamente dal sito INPS utilizzando il servizio dedicato. Ricordiamo però che bisogna essere in possesso delle seguenti credenziali di accesso:

  • PIN rilasciato da INPS (dal 1° ottobre 2020 l’istituto non rilascia più nuovi PIN);
  • Servizio Pubblico di Indentità Digitale - SPID;
  • Carta Nazionale dei Servizi - CNS;
  • Carta d’Identità Elettronica - CIE.

Come abbiamo anticipato è anche possibile rivolgersi a un patronato o a una delle associazioni di categoria dei disabili riconosciute dall’INPS (ANMIC, ENS, UIC, ANFASS).

Solo dopo aver accertato il possesso dei requisiti sanitari ed economici viene erogata dall’INPS la pensione di invalidità che viene pertanto riconosciuta a partire dal primo giorno del mese successivo a quello della presentazione della domanda.

Dal 1° giugno 2020 per la domanda di pensione di invalidità civile è stata introdotta da INPS la procedura semplificata già anticipata con il messaggio 4601 del 10 dicembre 2019.

La procedura, da fare sempre online, prevede per la pensione di invalidità civile, di cecità e sordità la possibilità di inviare le informazioni di carattere socio-economico contenute nel modello “AP70” in anticipo e non alla fine della fase sanitaria.

Per questo motivo sono state anche apportate delle modifiche al sistema online di acquisizione delle domande per la pensione di invalidità.

Fondamentale, anche per questa procedura, è l’acquisizione del codice fiscale per poter verificare il requisito anagrafico di chi fa domanda.

Nel pannello “Compilazione online delle domande”, come si legge nel messaggio dell’INPS, va inserito il codice fiscale del richiedente. Nella fase successiva bisogna compilare dei pannelli inserendo i seguenti dati:

  • eventuale ricovero;
  • svolgimento di attività lavorativa;
  • dati reddituali;
  • modalità di pagamento;
  • delega alla riscossione di un terzo (quadro G);
  • delega in favore delle associazioni (quadro H).

Inoltre è prevista una sezione “allegati” per inserire eventuale documentazione necessaria. Al completamento della domanda è possibile inoltrarla all’INPS attraverso il tasto “invio domanda”.

La compilazione del modello “AP70” dopo la definizione dell’iter sanitario per ottenere la pensione di invalidità civile sarà in ogni caso necessaria a conclusione del completamento della nuova procedura online per alcuni casi specifici ovvero:

  • soggetto ricoverato al momento della presentazione della domanda;
  • soggetto titolare di altre prestazioni di invalidità incompatibili.
Messaggio INPS n.4601 del 10 dicembre 2019
Messaggio INPS n.4601 che ha per oggetto la semplificazione delle modalità di presentazione delle domande di invalidità civile, cecità e sordità per i soggetti di età compresa tra i 18 e i 67 anni.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories
SONDAGGIO