Nel novero degli aiuti regionali per i pensionati arriva l’aumento del bonus una tantum pagato dall’Inps su mandato della Regione Friuli Venezia Giulia. Nel 2026 passa da 350 a 450 euro.
Come noto, non è solo l’Inps a prevedere dei bonus per chi prende poco di pensione: iniziative a supporto del reddito dei pensionati, infatti, possono arrivare anche dalle singole regioni, come ad esempio succede nella Provincia Autonoma di Bolzano dove le pensioni minime sono state portate a 1.000 euro, oppure in Friuli Venezia Giulia dove è stato riconosciuto un bonus una tantum da 350 euro alle famiglie con un Isee che non supera una certa soglia.
Misure di questo genere si aggiungono poi ad iniziative locali che puntano ad alleggerire il costo della vita dei pensionati, riconoscendo loro, ad esempio, la possibilità di godere di sconti nei supermercati (in determinati giorni della settimana) o di non pagare i mezzi pubblici.
D’altronde, spesso chi si trova in una condizione economica di difficoltà è proprio chi passa dall’avere un reddito da lavoro a una pensione. Più si va avanti negli anni e si dilata la quota calcolata con il sistema contributivo, e più aumenta il tasso di sostituzione, ossia la differenza che c’è tra l’ultimo stipendio e la pensione liquidata dall’Inps.
Ed è anche per questa ragione che proprio il Friuli Venezia Giulia sta lavorando per incrementare la misura del bonus una tantum che, secondo i calcoli effettuati dalla Regione, è destinato a poco più di 12.400 pensionati.
Cos’è il bonus una tantum pagato dal Friuli Venezia Giulia
Il cosiddetto “bonus una tantum” del Friuli Venezia Giulia è un contributo economico a carattere assistenziale introdotto dalla Regione per sostenere i pensionati con redditi più bassi. Si tratta, nello specifico, di un sussidio annuale pari a 350 euro, erogato in un’unica soluzione dall’Inps, grazie a una collaborazione diretta tra l’ente previdenziale e l’amministrazione regionale.
La misura è prevista per il triennio 2024-2026 ed è destinata a chi percepisce una pensione di importo pari o inferiore al trattamento minimo e presenta un Isee non superiore a 15.000 euro. L’obiettivo è quello di offrire un sostegno a una platea di beneficiari particolarmente esposta al rischio di difficoltà economiche, integrando - anche se comunque in misura contenuta - i redditi pensionistici più bassi.
Uno degli aspetti più rilevanti del bonus è la sua erogazione automatica: non è necessario presentare domanda, perché è l’Inps a individuare direttamente i beneficiari sulla base dei dati già disponibili nelle proprie banche dati. La somma viene poi accreditata con le stesse modalità con cui si riceve la pensione, generalmente nel mese di giugno di ciascun anno.
Dal punto di vista fiscale, il contributo non concorre alla formazione del reddito: è quindi esente da Irpef, confermando la sua natura puramente assistenziale.
Pensioni, in Friuli Venezia Giulia arriva il bonus di 450 euro
Come anticipato, il bonus in oggetto dovrebbe cambiare nel 2026. La giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, infatti, ha approvato in via preliminare una proposta dell’assessore Alessia Rosolen che punta a incrementare l’importo del bonus. Non cambiano i requisiti, ma solo la misura: l’indennità nel 2026 salirebbe a 450 euro, andando sempre a coinvolgere gli stessi beneficiari: quindi, titolari di pensioni di vecchiaia, invalidità, superstiti o assegni sociali il cui importo non supera il trattamento minimo, a patto che l’Isee familiare sia pari o inferiore a 15.000 euro.
Un’operazione che, come anticipato, andrebbe a coinvolgere più di 12.400 beneficiari: la spesa che la Regione Friuli Venezia Giulia dovrà sostenere sarebbe invece pari a 4,5 milioni di euro.
Va detto che l’iter che conferma e aumenta il bonus pensioni nel 2026 è ancora in corso: adesso servirà un decreto del presidente della Regione e successivamente una modifica della convenzione con l’Inps - ricordiamo infatti che il bonus viene pagato direttamente dall’Istituto - per fare in modo che gli interessati ricevano l’importo aumentato con le stesse tempistiche dello scorso anno, quindi intorno al mese di giugno.
© RIPRODUZIONE RISERVATA