Pensione senza contributi: quanti soldi spettano a chi non ha mai lavorato

Simone Micocci

26 Agosto 2022 - 13:05

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Lo Stato non lascia soli coloro che non hanno mai lavorato. Ecco quanto spetta, e perché, a chi non ha sufficienti contributi per andare in pensione e si trova in una situazione difficile.

Pensione senza contributi: quanti soldi spettano a chi non ha mai lavorato

La pensione intesa come tale non spetta senza contributi: tale prestazione economica, infatti, viene erogata, a domanda, solamente in favore dei lavoratori in possesso dei requisiti e in presenza delle condizioni previste dalla legge. E tra i requisiti previsti dalla legge c’è sempre un minimo di contributi: 20 anni nel caso della pensione di vecchiaia, che possono scendere a 15 anni in presenza di determinate condizioni, 5 anni per coloro che rientrano nel regime contributivo e hanno compiuto 71 anni di età.

Un minimo di anni di contributi, quindi, è sempre necessario per andare in pensione.

E allora chi ha sempre lavorato in nero, oppure coloro che non hanno avuto un impiego stabile e sono riusciti a mantenersi facendo qualche lavoretto, come faranno a mantenersi una volta che diventeranno anziani? Va detto che il nostro ordinamento tutela anche coloro che non hanno mai lavorato e quindi non hanno contributi: ad esempio, per questi vi è la possibilità di richiedere quella che ancora oggi viene chiamata pensione sociale, anche se dal 1° gennaio 1996 ha cambiato nome in assegno sociale.

Dunque, anche se non è possibile andare in pensione senza contributi, si può comunque avere diritto a una serie di misure assistenziali che garantiscono una rendita mensile.

Ma a quanto ammontano questi aiuti? Di quanti soldi parliamo? Quanto prende di “pensione” sociale chi non ha mai lavorato (o comunque lo ha fatto per un numero di anni non sufficiente da garantire un trattamento pensionistico)? Scopriamolo.

Quanti contributi bisogna versare per la pensione?

Per ogni tipologia di pensione è necessario aver versato degli anni di contributi. Il minimo è 5 anni di contributi per la pensione di vecchiaia contributiva; in questo caso però non potrete andare in pensione prima di aver compiuto 71 anni di età.

Per la pensione di vecchiaia ordinaria, invece, gli anni di contributi aumentano a 20, mentre l’età è di 67 anni.

Infine abbiamo la pensione anticipata, alla quale possono accedere i lavoratori che pur non avendo ancora raggiunto l’età pensionabile hanno lavorato per molti anni. Per la pensione anticipata sono necessari 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne.

Chi non ha maturato abbastanza contributi non può andare in pensione. L’unica possibilità è quella di versare i contributi volontariamente, qualora rientriate in uno dei casi riconosciuti dall’Inps.

Quanti soldi prende chi non ha mai versato contributi: l’assegno sociale

Se alla soglia dell’anzianità non avete maturato i requisiti per ottenere la pensione e non avete alcuna rendita che vi possa fare arrivare a fine mese potrete fare la richiesta per l’assegno sociale INPS.

Si tratta di una prestazione assistenziale che richiede un requisito anagrafico minimo pari a 67 anni. Inizialmente era sufficiente aver compiuto i 65 anni, ma il decreto Salvaitalia ha stabilito che sia le prestazioni previdenziali che quelle assistenziali debbano adeguarsi alle aspettative di vita.

Ma aver compiuto 67 anni non è sufficiente per beneficiare dell’assegno sociale. Intanto è bene precisare che per richiederlo è necessario essere residenti in Italia (residenza effettiva e dimora abituale); inoltre, essendo un trattamento assistenziale questo viene riconosciuto solamente a coloro che si trovano al di sotto di una determinata soglia di reddito, la quale viene rideterminata ogni anno.

Per il 2022 il limite di reddito per richiedere l’assegno sociale è di 6.085,43 euro per le persone sole, 12.170,86 euro per i coniugati. Anche l’importo viene calcolato ogni anno e quest’anno è di 468,11 euro, riconosciuti per tredici mensilità, 6.085,43 euro l’anno.

Tuttavia, per avere diritto al suddetto importo è necessario che il reddito personale sia pari a zero. In caso contrario, infatti, l’assegno sociale viene calcolato applicando la seguente formula:

6.085,43 - reddito personale

Ad esempio, per chi ha un reddito personale di 2.000 euro, l’assegno sociale annuo ha un valore di 4.085,43 euro, circa 315 euro al mese.

Quanti soldi prende chi non ha mai versato contributi: le pensioni d’invalidità civile

Poi ci sono dei trattamenti assistenziali per le persone con un’invalidità riconosciuta che hanno un’invalidità pari almeno al 74% e rispettano i limiti di reddito previsti. Ci si riferisce alla pensione d’invalidità assistenziale e non alla pensione di inabilità previdenziale, per la quale è necessario avere maturato un numero minimo di anni di contributi.

Di seguito una tabella riepilogativa che riporta gli importi dell’assegno mensile e i limiti di reddito da rispettare per il 2022:

MISURA IMPORTO 2022 LIMITE DI REDDITO 2022
Pensione invalidità parziale 291,95 euro 5.005,94 euro
Pensione di inabilità civile (invalidi al 100%) 291,95 euro 17.271,19 euro
Indennità di accompagnamento 528,94 euro non ci sono limiti di reddito
Indennità di frequenza 291,95 euro 4.926,35€
Pensione speciale sordomuti 291,95 euro 17.271,19 euro
Indennità di comunicazione 263,21 euro non ci sono limiti di reddito
Pensione per ciechi (non ricoverati) 315,44 euro 17.271,19 euro
Pensione per ciechi assoluti (ricoverati) 291,97 17.271,19 euro
Pensione per ciechi parziali (ventesimisti) 291,97 17.271,19 euro
Assegno per decimisti 217,42 euro 8.164,73€
Indennità speciale per ventesimisti 217,42 euro non ci sono limiti di reddito
Pensione ciechi assoluti (over 65 non ricoverati) 310,17€ 17.271,19 euro

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