Pensione a 60 anni, o anche prima: quando è possibile, tutte le opzioni

Simone Micocci

15 Ottobre 2021 - 10:32

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Pensione a 60 anni, quando è possibile? Ci sono diverse opzioni che lo consentono e in alcuni casi si può andare anche prima.

Pensione a 60 anni, o anche prima: quando è possibile, tutte le opzioni

Hai compiuto 60 anni, cifra tonda, e vuoi sapere quando arriverà il momento della pensione. D’altronde, 60 anni sembrano essere un’età ragionevole per smettere di lavorare e godersi la vita da pensionato.

Tuttavia, bisogna fare i conti con quanto stabilito dalle attuali regole: salvo la parentesi Quota 100, che però non consente di andare in pensione a 60 anni, si applica ancora quanto stabilito dalla Legge Fornero, la quale consente solamente in determinate circostanze il pensionamento a questa età.

Tant’è che oggi la percentuale di coloro che vanno in pensione al compimento dei 60 anni, o anche prima, è molto bassa. Ci sono, però, delle opzioni che lo consentono delle quali parleremo in questa guida dedicata.

Informazioni utili per capire quando è possibile l’accesso alla pensione a 60 anni, o anche prima qualora ce ne fossero le condizioni.

PENSIONE A 60 ANNI (O ANCHE PRIMA)

Pensione anticipata a 60 anni

Con il decreto 4/2019 sono stati salvaguardati i requisiti necessari per la pensione anticipata, per la quale non c’è stato l’adeguamento con le aspettative di vita che avrebbe comportato un incremento di cinque mesi del requisito contributivo.

Anche nel 2021, quindi, per accedere alla pensione anticipata - per la quale non è richiesta alcuna età minima - bisogna aver maturato:

  • 42 anni e 10 mesi di contributi, se uomini;
  • 41 anni e 10 mesi di contributi, se donne.

Vedendo questi requisiti è ovvio che è molto difficile accedere alla pensione a 60 anni ricorrendo a questa misura; tuttavia, in alcuni casi è possibile.

Pensate ad esempio a una persona che ha cominciato a lavorare già prima della maggiore età, ad esempio a 17 anni. Qualora questa abbia mantenuto una carriera lavorativa senza interruzioni, avrà maturato il requisito contributivo richiesto per l’accesso alla pensione all’età di 59 anni e 10 mesi.

Nel caso in cui si tratti di una donna, invece, il requisito contributivo verrebbe raggiunto molto prima del compimento dei 59 anni, con la lavoratrice che potrebbe andare in pensione all’età di 58 anni e 10 mesi.

È bene ricordare, però, che per la pensione anticipata dal 1° gennaio 2019 è stata introdotta una finestra mobile trimestrale che ritarda di tre mesi la decorrenza dell’assegno. Il primo cedolino, quindi, arriverà tre mesi dopo il raggiungimento del diritto alla pensione.

Pensione a 60 anni con Quota 41

Per i lavoratori precoci, ossia per coloro che hanno maturato almeno 12 mesi di contribuzione prima del compimento dei 19 anni di età, c’è un’altra strada possibile per andare in pensione prima del 60° anno di età.

Si tratta di Quota 41 con la quale il diritto alla pensione si matura, indipendentemente dall’età anagrafica, al raggiungimento di 41 anni di contribuzione.

Per capire meglio riprendiamo l’esempio precedente, ossia quello del lavoratore che ha iniziato a lavorare all’età di 17 anni. Grazie a Quota 41 questo potrebbe accedere alla pensione prima rispetto a quanto previsto con la pensione anticipata: il collocamento in quiescenza, infatti, avverrebbe già all’età di 58 anni.

Tuttavia è bene ricordare che non tutti i lavoratori precoci possono ricorrere a Quota 41. Oltre a dover dimostrare di aver maturato 12 mesi di contributi prima dei 19 anni, infatti, il lavoratore deve appartenere a uno dei seguenti profili di tutela:

  • disoccupato da almeno 12 mesi;
  • invalido almeno al 74%;
  • caregiver (colui che assiste familiari affetti da grave disabilità);
  • lavoratore usurante o gravoso.

Anche per questa misura è da segnalare una finestra mobile trimestrale introdotta con l’ultima riforma delle pensioni (con la quale però è stato evitato l’incremento di 5 mesi del requisito contributivo per accedere a Quota 41).

C’è una novità importante per il 2022, anche se deve essere ancora confermata. La commissione sui lavori gravosi, infatti, ha ampliato l’elenco attuale riconoscendo un totale di 27 professioni gravose. Se dovesse arrivare il via libera da parte del Governo, già dal prossimo anno un maggior numero di persone potrebbe accedere a questa misura.

Pensione a 60 anni per chi è invalido

Coloro che sono invalidi, con una capacità lavorativa ridotta di almeno l’80%, possono accedere alla pensione con largo anticipo a patto di aver raggiunto almeno 20 anni di contributi.

Va detto che per gli uomini non vi è proprio la possibilità di andare in pensione a 60 anni: bisognerà aspettare un anno, in quanto il diritto alla pensione si acquisisce al compimento dei 61 anni.

Discorso differente per le donne: queste possono andarci abbondantemente prima, in quanto per coloro che hanno un’invalidità riconosciuta di almeno l’80% e 20 anni di contributi il diritto alla pensione scatta a 56 anni.

Pensione prima dei 60 anni con Opzione Donna

Un’ultima misura con la quale il diritto alla pensione si matura prima dei 60 anni è Opzione Donna, riservata alle lavoratrici. Grazie a Opzione Donna, prorogata di un altro anno con l’ultima Legge di Bilancio, queste possono smettere di lavorare - se raggiunti i 35 anni di contribuzione - all’età di:

  • 58 anni se lavoratrici dipendenti;
  • 59 anni se lavoratrici autonome.

L’importante, però, è che sia il requisito contributivo che quello anagrafico siano stati maturati entro il 31 dicembre 2020; a oggi, quindi, questa misura è riservata alle nate entro il 1960 (dipendenti) o il 1961 (autonome).

Altra condizione necessaria per andare in pensione con Opzione Donna è quella per cui la lavoratrice deve accettare che l’assegno venga ricalcolato con il sistema contributivo.

Anche per Opzione Donna ci sono delle finestre mobili, ma molto più lunghe rispetto a quelle della pensione anticipata e di Quota 41: per le lavoratrici dipendenti, infatti, l’assegno decorre dopo 12 mesi dalla maturazione dei requisiti per l’accesso alla misura, mentre per le autonome persino dopo 18 mesi.

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