Pensione di cittadinanza: si può prelevare per intero?

Simone Micocci

23 Giugno 2022 - 12:49

condividi

I limiti di prelievo previsti per il reddito di cittadinanza valgono anche per chi prende la pensione di cittadinanza? Dipende dai casi.

Pensione di cittadinanza: si può prelevare per intero?

Per chi prende la pensione di cittadinanza ci sono dei limiti riguardo al prelievo in contanti? Una domanda alla quale daremo risposta in questo articolo, facendo chiarezza sul dubbio che, a oltre 3 anni dall’introduzione della misura, attanaglia ancora molti beneficiari della cosiddetta pensione di cittadinanza.

Rispondere è semplice se si guarda a quanto stabilito dal decreto legge n. 4 del 2019, poi convertito dalla legge n. 26 del 2019, con la quale è stato introdotto il reddito di cittadinanza. Qui, precisamente all’articolo 5, comma 7, viene fissato un limite di prelievo per reddito e pensione di cittadinanza, stabilendo che ogni mese non si può superare la soglia di 100 euro, importo che a sua volta va moltiplicato per il parametro di scala di equivalenza.

Il problema è che con la legge di Bilancio 2021 sono state apportate delle modifiche al suddetto articolo 5, in particolar modo per la pensione di cittadinanza. La domanda è: tali modifiche intervengono anche sul limite di prelievo mensile? Facciamo chiarezza.

Quando si parla di pensione di cittadinanza

Ricordiamo che la normativa riconosce solamente due casistiche in cui un nucleo familiare si dice beneficiario di pensione di cittadinanza anziché di reddito di cittadinanza. Nel dettaglio, è così quando:

  • il nucleo familiare è composto esclusivamente da persone over 67, indipendentemente se titolari o meno di pensione;
  • il nucleo familiare è composto da uno o più over 67 e da altri componenti che seppure di età inferiore si trovano in una condizione di disabilità grave o di non autosufficienza.

Capire se si tratta di reddito o pensione di cittadinanza è importante, visto che a seconda dei casi ci sono delle regole differenti. Ad esempio, per chi prende la pensione di cittadinanza la misura può essere rinnovata dopo 18 mesi senza dover aspettare il mese di sospensione.

Come è cambiata la pensione di cittadinanza con la legge di Bilancio 2021

La legge di Bilancio 2021, precisamente nell’articolo 1 comma 336, ha modificato le modalità di erogazione della pensione di cittadinanza stabilendo che per coloro che risultano titolari di altra prestazione pensionistica erogata dall’Inps il beneficio è erogato insieme alla stessa, ma solo per la quota di reddito di cittadinanza a lui spettante.

A tal proposito, ricordiamo che, come stabilito dall’articolo 3, comma 7, del decreto n. 4/2019, la pensione di cittadinanza è “suddivisa in parti uguali tra i componenti del nucleo familiare”.

In tal caso, dunque, la quota di pensione di cittadinanza pagata insieme al trattamento pensionistico non è soggetta ad alcun controllo, né per quanto riguarda le spese ammesse né per il limite di prelievo in contanti.

Per la parte di pensione di cittadinanza pagata sulla carta Rdc valgono i limiti per il prelievo?

Ebbene sì: la legge di Bilancio 2021 infatti ha stabilito che nei confronti dei titolari della pensione di cittadinanza non valgono i limiti di utilizzo di cui al comma 6 del suddetto decreto, mantenendo invece l’obbligo per quanto riguarda il comma 7, dove appunto si parla di limiti per il prelievo in contanti.

Anche chi prende la pensione di cittadinanza caricata sulla carta Rdc di Poste italiane, quindi, deve sapere che può prelevare ogni mese un massimo di 100 euro, limite che aumenta per le famiglie numerose.

Applicando la scala di equivalenza, infatti, ne risulta che un nucleo beneficiario di pensione di cittadinanza può prelevare al massimo:

  • 100 euro nel caso della persona sola;
  • 140 euro per i nuclei con due maggiorenni;
  • 180 euro per i nuclei con tre maggiorenni;
  • 210 euro per i nuclei con quattro maggiorenni;
  • 220 euro per i nuclei con quattro maggiorenni di cui almeno uno in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza.

Esempio

Prendiamo come esempio un nucleo familiare composto da Tizio, titolare di pensione, e Caia, entrambi over 67. Questi sono titolari di una pensione di cittadinanza di 400 euro mensili, quindi - vista la suddetta regola - ne spettano 200 euro a testa.

Tizio riceve la somma a cui ha diritto nel cedolino della pensione, la quale così aumenta di 200 euro. Somma che Tizio potrà anche prelevare interamente, senza alcun limite.

Diversamente, Caia - non titolare di alcun trattamento pensionistico - riceve i restanti 200 euro sulla carta Rdc. Il limite, dal momento che il nucleo familiare è comunque costituito da due maggiorenni, sarà di 140 euro al mese.

Iscriviti a Money.it