Pensione consulenti del lavoro, Enpacl: nuove regole dal 2020 per un assegno più alto

Consulenti del lavoro: dal 1° gennaio 2020 entrano in vigore le nuove regole Enpacl, grazie alle quali gli iscritti alla cassa potranno aumentare il loro assegno pensionistico.

Pensione consulenti del lavoro, Enpacl: nuove regole dal 2020 per un assegno più alto

Nel 2020 si segnalano diverse novità per le pensioni dei consulenti del lavoro: dal 1° gennaio del prossimo anno, infatti, entreranno in vigore le nuove regole di Enpacl (Ente nazionale di previdenza e assistenza per i consulenti del lavoro) che per la maggior parte dei casi prevedono agevolazioni per la categoria.

Per i consulenti del lavoro, infatti, sono in arrivo delle nuove forme di ricongiunzione dei contributi, oltre a delle formule per il versamento volontario; tutti strumenti utili per far sì che la pensione percepita una volta cessata l’attività lavorativa possa avere un importo più elevato.

Il nuovo regolamento di previdenza e assistenza di Enpacl - che ricordiamo decorre dal 1° gennaio 2020 - introduce quindi diverse agevolazioni (che approfondiremo nel prosieguo dell’articolo) per gli iscritti. Ciò è stato possibile soprattutto per la stabilità dei conti della cassa previdenziale che nel 2018 ha chiuso il bilancio con un avanzo di servizio di oltre 96 milioni, al quale si aggiungono i 250 milioni di ricavi e un patrimonio di 1,2 miliardi.

Un ottimo risultato, raggiunto anche grazie al maggior gettito contributivo garantito dagli iscritti all’Enpacl, merito di una ripresa dei fatturati dei consulenti del lavoro che nel 2018 hanno segnato una crescita del 4,3% rispetto all’anno precedente.

Ma in che modo questa stabilità dei conti si ripercuote favorevolmente sul futuro assegno di pensione? Per scoprirlo bisogna analizzare le nuove regole, e gli strumenti introdotti, dal regolamento Enpacl in vigore dal 1° gennaio prossimo.

Enpacl: nuovi strumenti per aumentare la pensione

Ai consulenti del lavoro viene data la possibilità di ricorrere a diversi strumenti per aumentare il futuro assegno di pensione. Il primo è quello della ricongiunzione, per il quale l’Enpacl si è mosso in due diverse direzioni:

  • da una parte è stata confermata la ricongiunzione onerosa di quei periodi versati in altre casse professionali o presso l’Inps stesso negli anni precedenti al 2013. Questa data non è stata scelta per caso; rappresenta, infatti, l’anno in cui anche Enpacl è passato sotto il regime contributivo per il calcolo della pensione. Su questo fronte, però, c’è una novità da segnalare: qualora nell’effettuare la ricongiunzione ci siano dei contributi versati in più rispetto a quanto previsto dalle regole vigenti Enpacl, questi non andranno persi (oggi vengono incamerati dall’ente stesso), bensì saranno accreditati sul montante contributivo del consulente del lavoro con effetti positivi sul futuro assegno di pensione;
  • dall’altra viene riconosciuta la possibilità di ricorrere ad una ricongiunzione gratuita per questi contributi. In questo caso, però, tali contributi verranno considerati dall’Ente validi ai fini della misura ma non del diritto alla pensione (quindi saranno utili solo per aumentare l’importo dell’assegno, non per maturare il diritto alla pensione).

C’è poi un secondo strumento riconosciuto dal nuovo regolamento Enpacl: la contribuzione volontaria da parte degli iscritti ad altre casse professionali che esercitano nel contempo l’attività di consulente del lavoro.

Ad esempio per i commercialisti e consulenti del lavoro iscritti alla Cnpadc; questi oggi sono obbligati a versare comunque un integrativo ad Enpacl senza però ricevere alcun beneficio in cambio.

Ebbene, dal 1° gennaio non sarà più così: gli iscritti ad altre casse potranno nel contempo versare volontariamente i contributi anche all’Enpacl, così da maturare i requisiti di accesso al solo trattamento di vecchiaia e costituire “una propria prestazione di base aumentata in funzione dei versamenti per contribuzione integrativa”.

Enpacl: rateizzazione più agevole per i contributi obbligatori

Un’altra agevolazione prevista dal nuovo regolamento è quella che facilita il pagamento dei contributi obbligatori da parte dei morosi. Enpacl, infatti, ha dato agli interessati la possibilità di ricorrere ad una maggiore dilazione di pagamenti tramite l’introduzione delle seguenti novità:

  • durata massima della rateizzazione passa da 5 a 7 anni. In totale, quindi, si potrà pagare in 84 rate mensili;
  • debito minimo rateizzabile ridotto a 1.000€ rispetto agli attuali 2.000€;
  • ogni rata dovrà avere un importo non inferiore ai 100,00€ (oggi è pari a 200,00€).

Anche altri pagamenti potranno essere rateizzati, non solo i debiti. È il caso, ad esempio, del riscatto del praticantato - o del servizio militare - per il quale dal 2020 l’onere sarà diluibile in 5 anni, per un totale di 60 rate. Per quanto riguarda il riscatto della laurea, invece, è confermata la rateizzazione a 10 anni (senza interessi).

Enpacl: debutta il ravvedimento operoso

Un’altra novità interessante permette ai consulenti del lavoro di ridurre le sanzioni comminate per i debiti dell’anno precedente. Nel regolamento Enpacl, infatti, viene introdotto lo strumento del ravvedimento operoso che dà ai morosi la possibilità di pagare spontaneamente i debiti maturati nell’anno precedente così da ridurre del 70% l’importo delle sanzioni.

Un’altra possibilità è quella dell’accertamento con adesione: per i consulenti del lavoro che entro un mese dalla notifica dei debiti maturati nell’anno precedente decidono di patteggiare, infatti, è previsto un abbattimento della metà delle sanzioni.

La direzione che l’Enpacl intende prendere con l’introduzione di questi due strumenti è chiara: dare a coloro che per problemi economici non sono riusciti a restare al passo con gli obblighi contributivi di sanare la loro posizione.

Allo stesso tempo, però, la cassa ha deciso di inasprire le sanzioni: dall’attuale 60% del debito contributivo, infatti, dal 1° gennaio 2020 si passerà al 100%.

Per maggiori informazioni sulle novità in arrivo nel 2020 potete scaricare questo vademecum, realizzato direttamente dall’Enpacl, in cui sono spiegati tutti i cambiamenti introdotti dal nuovo regolamento della cassa.

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