Importanti chiarimenti sulle modalità di calcolo del contributo a fondo perduto per le partite IVA in regime forfettario si trovano nella circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 5/E del 14 maggio 2021: i dettagli.
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Come devono comportarsi le partite IVA in regime forfettario per il calcolo del calo del fatturato? Se hanno ottenuto il fondo perduto, i contributi vanno contati ai fini del raggiungimento della soglia di ricavi e compensi pari a 65.000 euro?
La risposta a questi e ad altri quesiti si trova nella circolare n. 5/E che l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il 14 maggio. Facciamo il punto dei chiarimenti contenuti nel documento di prassi sui contributi a fondo perduto per i titolari di partita IVA in regime forfettario.
Partite IVA in regime forfettario: il fondo perduto si conta nel fatturato? Chiarimenti dalle Entrate
Nella circolare n. 5/E l’Agenzia delle Entrate raggruppa una serie di quesiti posti da lavoratori autonomi e imprese riguardo i contributi a fondo perduto del DL Sostegni.
Tra questi ci sono alcuni punti importanti dedicati alle partite IVA in regime forfettario. Ricordiamo che i requisiti per accedere al regime di tassazione agevolato al 15% sono:
- non aver conseguito ricavi o compensi oltre i 65.000 euro;
- non aver sostenuto spese superiori a 20.000 euro lordi per lavoro accessorio, dipendente e per compensi ai collaboratori, anche assunti per l’esecuzione di progetti specifici;
- non aver percepito oltre 30.000 euro di redditi da lavoro dipendente o da pensione.
La prima questione posta alle Entrate riguarda proprio la soglia dei 65.000 euro di ricavi e compensi: nel calcolo non vanno contati anche i contributi a fondo perduto percepiti.
Il motivo è nella natura stessa degli aiuti percepiti, che si rifà al contributo dell’articolo 25 del decreto Rilancio: l’obiettivo è compensare, almeno in parte, i gravi effetti economici e finanziari che hanno subito determinate categorie di operatori economici a seguito della pandemia.
Partite IVA in regime forfettario: la data delle fatture per calcolare i contributi a fondo perduto
In merito alle informazioni che consentono l’accesso al contributo a fondo perduto, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito anche che i dati dei ricavi degli anni 2019 e 2020 si trovano in possesso del contribuente in regime forfettario. Le informazioni sono desumibili dal quadro LM 22 a 27, colonna 3 del modello Redditi, dell’anno di riferimento.
Infine, sempre nel documento di prassi in commento, l’Agenzia delle Entrate precisa che per il calcolo del fatturato e dei corrispettivi si fa riferimento alla data di effettuazione dell’operazione che:
- per le fatture immediate e i corrispettivi è la data della fattura/del corrispettivo giornaliero;
- per la fattura differita è la data del DDT o dei documenti equipollenti richiamati in fattura.
Tali dati sono valide a prescindere dalla modalità di emissione della fattura, quindi cartacea o elettronica (che per i contribuenti in regime forfettario rimane un adempimento non obbligatorio).
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