Pace fiscale e ipotesi condono: ultime novità dal Governo

Pace fiscale e Legge di Bilancio 2019: le ultime novità del Governo non escludono un possibile condono delle cartelle esattoriali per debiti fino a 5 milioni di euro. Così almeno è quanto ha proposto il leader della Lega Salvini.

Pace fiscale e ipotesi condono: ultime novità dal Governo

È da tanto che si parla di inserire la pace fiscale nella prossima Legge di Bilancio 2019, si tratterebbe di una sorta di maxi rottamazione delle cartelle esattoriali che ultimamente sembra assumere sempre più le sembianze di un condono.

Le ultimissime novità a riguardo sono emerse lo scorso 8 settembre dal Forum Ambrosetti di Cernobbio dove il premier Conte ha escluso l’ipotesi di un condono delle cartelle esattoriali nella prossima Manovra 2019, puntando l’attenzione sulle misure ancora molto incerte per essere ammessi alla pace fiscale.

Ancora una volta ci si torna a chiedere chi saranno i soggetti inclusi e quali gli esclusi dalla pace fiscale 2019? Secondo le ultime novità il vicepremier della Lega Salvini avrebbe proposto di estendere il condono alle cartelle esattoriali fino a 5 milioni di euro.

Ecco che allora alcuni politici ed economisti, tra i quali Mario Monti e Carlo Cottarelli, parlano di pace fiscale mascherata da condono.

Pace fiscale e ipotesi condono, ecco le ultime novità dal Governo

Finora il Governo Lega M5S ha sempre ribadito che l’inserimento della pace fiscale nella Legge di Bilancio 2019 non coinciderà con un condono delle cartelle Equitalia ma si è sempre espresso in termini di maxi rottamazione.

Si sono espressi in questi termini anche il Ministro dell’Economia Tria e il premier Conte in occasione del confronto al Forum Ambrosetti di Cernobbio tenutosi l’8 settembre 2018.

Finora è stata esclusa la possibilità di aderire alla pace fiscale da parte dei soggetti morosi che hanno aderito alle precedenti rottamazioni delle cartelle introdotte dal Governo Renzi e non salderanno i debiti.

Fatto sta che i confini della pace fiscale 2019 stanno diventando sempre più labili e confusi tanto che in molti parlano di un condono “camuffato” che verrebbe inserito nella prossima Finanziaria e prenderebbe il via dal 1° gennaio 2019.

Se si scorrono le varie proposte del Governo in materia di pace fiscale si vedrà che negli ultimi mesi si è parlato di diverse possibili aliquote.

Sono state pensate tre aliquote pari al 6%, al 10% e al 25% del totale del debito per importi massimi fino a 200.000 euro, calcolate dunque sia in base all’importo del debito sia alla situazione economica del contribuente.

Ora si parla di cifre molto diverse e ben più elevate, proposte dal Governo del Cambiamento, per avere accesso alla pace fiscale dal 1° gennaio 2019.

Pace fiscale 2019: ammessi debiti fino a 5 milioni, ecco le ultimissime

Le ultimissime novità sulla pace fiscale sono state rilasciate a La Stampa dal Sottosegretario al MEF Massimo Bitonci, che spiega che il nuovo condono delle cartelle esattoriali sarà molto simile a quello del 2002.

Secondo Bitonci la pace fiscale 2019 sarà la più ampia di sempre, il Sottosegretario al MEF ha dichiarato inoltre che la Lega propone di estendere i confini di quello che sta prendendo sempre più le sembianze di un vero e proprio condono ai debiti col Fisco fino a 5 milioni di euro.

Aggiunge il Sottosegretario al MEF che vige la necessità di fare una differenziazione tra chi non ha pagato i proprio debiti alle Entrate a causa di una condizione economica difficile e gli evasori fiscali veri e propri. Su questi ultimi “furbetti” si dovranno concentrare i controlli mirati da parte dell’Agenzia delle Entrate.

In vista dell’inserimento della pace fiscale fra le principali novità della prossima Legge di Bilancio 2019, conclude Bitonci, si prevede un aumento consistente delle sanzioni per rendere evidente l’entrata in un nuovo regime fiscale dal 1° gennaio 2019.

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