Il prezzo dell’oro mantiene un andamento positivo, proseguendo il macro trend rialzista iniziato a novembre del 2022. Con la rottura dei massimi storici, sorge spontanea una domanda: come mai tutto questo interesse legato all’investimento in oro? Non a caso, l’apprezzamento del metallo prezioso arriva in concomitanza con un aumento dei rendimenti dei Treasury USA e un’inversione dell’indice del dollaro americano (DXY). In sostanza, il costo opportunità legato all’investimento in oro è aumentato, assieme alla sua domanda, e questo genera una strana incongruenza.
Oro, la grande ascesa. Cosa ha spinto i prezzi al rialzo dal 2022?
Il prezzo dell’oro negli ultimi mesi ha registrato importanti rialzi, portandolo stabilmente al di sopra del livello dei massimi che ha mantenuto per anni, ovvero i $2060. Il trend crescente, iniziato a novembre 2022 con un valore inferiore a $1640, sembra ancora persistere, e ora che il prezzo ha raggiunto i $2200, il sentiment degli operatori ha raggiunto nuovi massimi.
Rispetto al 2022, il GVZ, indice di volatilità dell’oro, è diminuito, indicando una certa solidità nel trend in atto e scartando l’ipotesi di una «mania speculativa»; in sostanza, il prezzo è aumentato in modo principalmente lineare. Questa evidenza è confermata anche dal mercato dei futures del CME, che mostra una crescita sostenuta dai volumi. Ad alimentare ulteriormente l’impennata dei prezzi dell’oro è stata anche la debolezza del dollaro, che ha avuto inizio proprio a settembre 2022. Con l’incremento delle aspettative ribassiste sui tassi di interesse, il DXY (indice del dollaro, strumento che misura l’andamento del dollaro rispetto a un paniere di valute) si è notevolmente ridimensionato, rendendo più allettante l’investimento in oro, poiché le materie prime di questo genere sono prezzate in dollari americani.
Sale il rendimento dei Treasury e aumenta il costo opportunità dell’oro
La grande incongruenza di questi anni, ma che si fa sempre più evidente in quest’ultimo periodo, è la concomitanza della crescita del prezzo dell’oro in un momento storico in cui i rendimenti dei titoli obbligazionari presentano valori massimi rispetto a quelli degli ultimi vent’anni. In sostanza, il costo opportunità di investire il proprio risparmio in oro è elevato, almeno maggiore rispetto a quello degli ultimi 20 anni. A maggior ragione, appare ingiustificato lo sprint recente del prezzo del metallo prezioso, che finalmente lo ha portato al di sopra del massimo storico. La resilienza economica, accompagnata da un’inflazione persistente, ha impattato positivamente sul livello dei rendimenti dei Treasury, e la grande incongruenza sta proprio nel fatto che, mentre il costo opportunità legato all’investimento in metalli preziosi aumentava, aumentava anche la domanda degli stessi. Senza considerare che ciò avviene anche in concomitanza a una serie di sessioni positive per l’indice del dollaro americano (DXY).
iShares $ Treasury Bd.20+yr (bianco), Gold (arancione), 1D
Grafico lineare bianco dell'iShares $ Treasury Bd.20+yr e lineare arancione del Gold. Fonte: baha.com