Doppio tampone e quarantena: la nuova ordinanza per chi arriva in Italia dal Regno Unito

Laura Pellegrini

24/12/2020

23/03/2021 - 16:09

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Cosa devono fare i viaggiatori che rientrano in Italia dal Regno Unito? Il Governo ha disposto un’ordinanza che prevede la sottoposizione a 14 giorni di quarantena e l’effettuazione di un doppio tampone.

Doppio tampone e quarantena: la nuova ordinanza per chi arriva in Italia dal Regno Unito

Il Governo italiano ha sospeso i voli di rientro dal Regno Unito dal 20 dicembre fino al 6 gennaio a causa della scoperta della nuova variante inglese del Covid. Inoltre, è stata firmata una nuova ordinanza che prevede per i viaggiatori in rientro in Italia l’effettuazione di un doppio tampone (anche se asintomatici) e la sottoposizione a un periodo di quarantena preventiva di 14 giorni.

Nel frattempo, però, a coloro che avevano prenotato un viaggio per il nostro Paese dopo il 20 dicembre, è stata data la possibilità di richiedere un rimborso. Al momento, infine, non sono previsti voli di Stato per far rientrare gli italiani bloccati nel Regno Unito.

Quali sono le regole da seguire in caso di rientro dalla Gran Bretagna verso l’Italia? Cosa prevede l’ordinanza del Governo? Facciamo chiarezza.

Rientro dalla Gran Bretagna: quando è possibile?

La nuova ordinanza del Governo è frutto dell’accordo tra il Ministero degli Esteri, il Ministero della Salute e il Ministero dei Trasporti, ovvero della firma condivisa di Luigi Di Maio, Roberto Speranza e Paola De Micheli. Dopo la sospensione dei voli da e per il Regno Unito, l’Esecutivo ha previsto alcune concessioni per il rientro dei connazionali.

Si tratta, in particolare, della possibilità di tornare in Italia dal Regno Unito (quindi da Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord) per i connazionali che hanno la residenza anagrafica nel nostro Paese risalente a una data anteriore alla firma dell’ordinanza stessa. Inoltre, sarà sempre possibile rientrare nel Belpaese per motivi di assoluta necessità comprovati dal modulo di autocertificazione.

Ma per tutte queste categorie di soggetti non mancheranno i controlli in ingresso e in uscita. Occorre, infatti, rispettare una serie di obblighi sia alla partenza dal Regno Unito sia all’arrivo in Italia.

Rientro in Italia: gli obblighi previsti dall’ordinanza

Stando al testo dell’ordinanza, oltre alle concessione per il rientro dei connazionali che abbiano la residenza in Italia con data antecedente l’emissione dell’ordinanza stessa, sono previsti una serie di obblighi ai quali i cittadini in rientro dovranno sottoporsi tanto alla partenza quanto all’arrivo.

All’aeroporto di partenza, nel Regno Unito, il viaggiatore in procinto di imbarcarsi per l’Italia dovrà adempiere ai seguenti obblighi:

  • presentazione del vettore di imbarco e della relativa autocertificazione attestante le motivazioni dello spostamento;
  • certificato che attesti, nelle 72 ore precedenti l’imbarco, l’effettuazione di un tampone (che sia test molecolare o test antigenico) che abbia dato esito negativo.

All’arrivo in Italia, invece, il viaggiatore dovrà adempiere ai seguenti obblighi:

  • effettuazione di un secondo tampone (test antigenico o test molecolare), entro 48 ore dallo sbarco, presso l’azienda sanitaria locale di riferimento;
  • qualunque sia l’esito del test, i viaggiatori dovranno sottoporsi alla sorveglianza sanitaria e alla quarantena di 14 giorni presso il proprio domicilio o abitazione, previa comunicazione dell’arrivo in Italia al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio.

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