Operatori tracciamento Covid: bando in arrivo per 2.000 posti. Ecco di cosa si tratta

In arrivo gli operatori del tracciamento Covid con un bando della Protezione Civile per incrementare il personale di 2.000 posti e per risolvere le difficoltà di gestione dei numerosi casi di contagio. Vediamo di cosa di tratta.

Operatori tracciamento Covid: bando in arrivo per 2.000 posti. Ecco di cosa si tratta

Operatori del tracciamento Covid: saranno incrementati con un bando annunciato per 2.000 posti.

Il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli ha comunicato ieri mattina al ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia che si sta lavorando affinché il bando per 2.000 operatori dediti al tracciamento dei contatti di positivi affetti da Covid-19 arrivi in tempi rapidi.

Da giorni ormai si parla dell’inefficacia dell’app Immuni e dell’incapacità delle Regioni di riuscire a tracciare i contatti dei positivi al Covid perché i casi sono in progressivo aumento.

D’altronde il tracciamento è una delle armi per contenere la malattia isolando i contatti stretti di chi ha contratto il virus, sottoporli a tampone e quarantena.

Di fronte a questa situazione spunta il bando per gli operatori del tracciamento Covid che vadano a rendere davvero efficace il contact tracing.

Tracciamento Covid: 2.000 operatori in arrivo

Per il tracciamento Covid già dalla prossima settimana dovrebbero essere individuati 2.000 operatori attraverso un bando che dovrebbe essere disponibile già da sabato.

Lo ha confermato il ministro Boccia proprio durante l’incontro di ieri con le Regioni dopo il lavoro che la Protezione Civile si è impegnata a portare avanti per avere un bando in tempi celeri.

Gli operatori addetti al tracciamento saranno operatori sanitari. Il ministro degli Affari Regionali ha dichiarato:

“Con ordinanza di Protezione civile creiamo un contingente per potenziare le reti sanitarie interne alle Asl e rafforzare le operazioni di tracciamento.”

L’esempio è quello di qualche mese fa quando negli ospedali si sono adoperati per queste operazioni medici e infermieri volontari o anche gli operatori delle Rsa e carceri.

In particolare il bando distinguerà due profili:

  • 500 operatori avranno l’incarico di dare informazioni e supportare i cittadini sulle procedure da seguire in caso di Covid o contatto con positivi;
  • 1.500 saranno invece operatori del tracciamento Covid, ma che effettueranno anche tamponi e test.

Test rapidi nelle farmacie

Proprio sui test rapidi per il Covid si giocherà lunedì 26 la Conferenza Stato-Regioni. Il tema che dovrebbe essere discusso è quello della dotazione alle farmacie e ai medici di test rapidi per alleggerire il lavoro degli ospedali che effettuano i tamponi.

Il ministro della Salute Roberto Speranza in merito ha evidenziato la necessità di dotare le farmacie dei test rapidi antigenici, dal momento che sono in grado di somministrare solo i sierologici, che non sono sufficienti per una diagnosi Covid immediata.

Medici e farmacisti non sembrano essere dello stesso avviso poiché lamentano la mancanza di spazi adeguati dove poter effettuare i test in sicurezza.

Tamponi rapidi antigenici e tracciamento efficace, che si vuole incrementare con 2.000 operatori, potrebbero essere la pronta risposta all’aumento dei contagi, ma gli esperti avvertono che deve avvenire al più presto.

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