Nuovi modi per guadagnare: investire nel rinnovabile è il futuro

Dove investire in futuro? La crescita del settore dell’energia rinnovabile sta passando inosservata agli investitori: ecco perché guadagnare è ancora possibile.

Dove conviene investire in futuro? Una domanda alla quale molti analisti ogni giorno provano a dare una risposta, esprimendo una previsione personale sull’andamento futuro del mercato.

Alla lunga lista di coloro che hanno risposto a questa domanda si aggiunge la Bank of New York Mellon che ha pubblicato il report annuale “Alternatives 2017” nel quale sono state individuate alcune forme d’investimento alternative alle solite azioni e obbligazioni.

Delle nuove opportunità di guadagno troppo spesso ignorate dagli investitori.

Secondo la BNY Mellon, uno dei nuovi modi per guadagnare è quello di investire nel mercato dell’energia rinnovabile, un settore in netta crescita che offre un’ampia scelta ai risparmiatori ed è caratterizzato da un buon rapporto tra rischio e rendimento.

Nel dettaglio, secondo il gestore della BNY Mellon “Global Real Return Food”, gli investitori possono scegliere se puntare in particolare sulle infrastrutture, oppure se orientarsi al settore delle energie rinnovabili. Senza dimenticare che la crescita del settore del rinnovabile - che per i prossimi anni potrebbe essere persino maggiore - ha fatto sì che alcune materie prime fino a qualche anno fa sconosciute si siano trasformate in un investimento conveniente.

Tre investimenti quasi sicuri di cui però i risparmiatori non sembrano essersi accorti. Di seguito li analizzeremo uno per uno, mettendone in risalto le caratteristiche così da capire per quale motivo conviene investire nel settore dell’energia rinnovabile.

Energia rinnovabile, quali effetti sul mercato delle infrastrutture?

Nei prossimi anni molti Paesi - compresi gli Stati Uniti - investiranno in maniera più decisa nel settore del rinnovabile, così da ridurre i livelli di CO2 nell’aria che hanno raggiunto una soglia preoccupante.

Ma la crescita degli investimenti dovrà essere correlata all’aumento delle infrastrutture, tant’è che secondo le stime degli analisti per sopperire alle carenze strutturali solo negli USA si spenderanno circa 3.600 miliardi di dollari entro il 2020.

Una buona parte di questa cifra (probabilmente circa l’80%) sarà finanziata tramite l’emissione di obbligazioni municipali statunitensi e a tal proposito la President Head Of Tax Sensitive and Insurance Strategies, Standish della BNY Mellon - Christine Todd - ha dichiarato:

“I bond municipali statunitensi hanno dimostrato di avere livelli di volatilità storicamente bassi, e una correlazione contenuta con le altre asset class”.

A queste due caratteristiche si aggiungono la qualità del credito stabile e il trattamento favorevole da parte degli enti regolatori dell’Unione Europea, e questo fa sì che l’asset classgiochi un ruolo importante nella diversificazione dei portafoglio per gli investitori al di fuori degli Stati Uniti”.

Perché investire nelle energie rinnovabili?

Secondo il report della BNY Mellon, ci sono diversi motivi per considerare il mercato dell’energia rinnovabile come “l’investimento del futuro”. Uno di questi, come vi abbiamo anticipato, riguarda il piano globale di riduzione delle emissioni di CO2 entro il limite di sicurezza indicato dagli scienziati, il quale porterà inevitabilmente ad un aumento degli investimenti statali in questo settore.

Inoltre sono le caratteristiche stesse del mercato dell’energia rinnovabile a renderlo un investimento sicuro, quali:

  • offre flussi di cassa stabili nel lungo periodo e una buona visibilità per gli investitori;
  • correlato all’inflazione;
  • non dipendente dall’andamento del ciclo economico;
  • poco interessato alle distorsioni causate dalle politiche sul Quantitative easing.

Eppure, nonostante la convenienza e la sicurezza di un investimento nel mercato dell’energia rinnovabile sia stata confermata da diversi analisti, questo asset class viene spesso ignorato dai risparmiatori, ma probabilmente non sarà così per molto.

Investire nelle materie prime grazie alla crescita del rinnovabile

Ci sono delle materie prime che hanno beneficiato, e non poco, della crescita del mercato dell’energia rinnovabili. Una di queste è il litio, per il quale il prezzo nell’ultimo anno è aumentato del 60% (dati del Benchmark Mineral Intelligence Index), mentre nel 2015 era in crescita del 50%.

Ma la crescita della domanda non accenna a calare ed è per questo che il prezzo del litio continuerà ad aumentare. Basti pensare che nell’ultimo anno le azioni del primo produttore di litio al mondo, l’azienda Albemarle, sono cresciute del 56% e nei primi 6 mesi del 2017 c’è stato un ulteriore balzo in avanti del 30%.

Fino a dove arriverà il litio? Secondo Morningstar la produzione non calerà nei prossimi anni, anzi. Con la maggiore diffusione delle auto elettriche, infatti, la domanda aumenterà ancora e per questo si prevede una crescita a quota 775mila tonnellate entro il 2025, con il timore che si possa creare una bolla speculativa causata dalla corsa dei prezzi.

Ma il litio non è l’unica materia prima sulla quale conviene investire: anche per il cobalto, utilizzato per le batterie delle auto elettriche, le richieste sono tantissime tant’è che - come riportato da BNY Mellon - la domanda è cresciuta a livelli mai visti attirando sempre più investitori.

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