Una nuova variante del Covid potrebbe eludere gli anticorpi dei vaccini: lo studio

Martino Grassi

28 Ottobre 2021 - 14:09

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Una nuova variante del Covid, chiamata A.30, potrebbe eludere gli anticorpi prodotti dal vaccino, ma data la sua bassa circolazione gli esperti non sembrano essere preoccupati al momento

Una nuova variante del Covid potrebbe eludere gli anticorpi dei vaccini: lo studio

Una nuova variante del coronavirus finisce sotto i riflettori: si tratta del ceppo A.30. Gli esperti temono che possa essere in grado di eludere gli anticorpi prodotti dagli attuali vaccini in uso. La notizia arriva da un recente studio condotto dagli scienziati dell’Università di Göttingen, in Germania e pubblicato sulla celebre rivista scientifica Nature Molecular and Cellular Immunology.

Molto probabilmente la variante A.30 ha avuto origine in Tanzania, dal ceppo A, uno dei primi a essere stato identificato, ma è riuscita a raggiungere anche altri Paesi, tanto che sono stati individuati dei casi anche in Angola e in Svezia. Ma vediamo perché questa variante preoccupa gli esperti.

La variante A.30 potrebbe eludere gli anticorpi del vaccino

Ad oggi sono stati rilevati pochissimi casi causati dalla variante A.30 da quando è stato scoperta per la prima volta, e proprio per questo motivo sono state condotte anche pochissime ricerche. Gli scienziati tuttavia temono che questa mutazione possa eludere gli anticorpi prodotti dai vaccini dato che questo ceppo presenta diverse mutazioni della proteina Spike, quella che il virus utilizza per infettare le cellule dell’essere umano.

Per effettuare la valutazione sulla pericolosità di questa variante, i ricercatori hanno utilizzato più linee cellulari umane in modo tale da poter analizzare la sua capacità infettiva per poi valutare anche la sua resistenza agli anticorpi prodotti in seguito alla vaccinazione. Rispetto a Eta e Beta la variante A.30 è stata maggiormente in grado di infettare le cellule, comprese quelle renali, epatiche e polmonari. Inoltre questo ceppo si è rivelato essere anche più resistente alla terapia con anticorpi monoclonali bamlanivimab.

Nel momento in cui è stata valutata la sua possibile resistenza agli anticorpi prodotti in seguito alla vaccinazione, sia con il candidato di Pfizer che con quello di AstraZeneca, la variante A.30 è risultata essere più resistente rispetto agli altri ceppi persi in considerazione nello studio, mettendo in evidenza una minore efficacia dei vaccini. Tuttavia trattandosi di uno studio condotto in laboratorio, i risultati potrebbero essere diversi nel mondo reale.

La variante A.30 è pericolosa?

Al momento questo ceppo di Covid-19 non sembra destare particolari preoccupazioni data la sua bassissima circolazione tra l’uomo, tanto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità non si è ancora espressa a riguardo e non le ha assegnano nemmeno una lettera dell’alfabeto greco.

Tuttavia i ricercatori sostengono che questa nuova variante possa essere più capace di entrare all’interno delle cellule. I risultati degli studi, concludono gli scienziati, indicano che questo ceppo di Covid dovrebbe essere monitorato con particolare attenzione nel corso dei prossimi mesi.

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