IMU 2020: esenzioni, chi paga e scadenza

Anna Maria D’Andrea

4 Dicembre 2020 - 15:43

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IMU 2020, chi paga e quali sono le esenzioni? A pochi giorni dalla scadenza della seconda rata, facciamo il punto sulle regole relative alla nuova tassa unica sulla casa.

Chi paga l’IMU 2020 e quali sono le esenzioni previste? Manca poco alla scadenza della seconda rata, ed è tempo di capire come funziona la nuova tassa unica sulla casa.

Anche l’IMU cambia, nell’anno dell’emergenza Covid-19, con la cancellazione del saldo disposta per specifiche categorie di contribuenti. Una novità che modifica la platea di contribuenti chiamati alla cassa entro il 16 dicembre 2020.

Pressoché invariate sono le esenzioni IMU e le agevolazioni previste, per le quali approfondiremo di seguito tutte le istruzioni previste.

Una novità riguarda invece le scadenze: accanto alle due rate del 16 giugno e del 16 dicembre, bisognerà tenere a mente quella del 28 febbraio 2021, termine per pagare il conguaglio, dopo la proroga del termine di approvazione delle aliquote disposta in favore dei comuni.

IMU 2020, come funziona e cosa cambia

Per prima cosa si ricorda che la Legge di Bilancio ha abolito dal 1° gennaio 2020 la IUC (ad eccezione della TARI) sostituita dalla nuova imposta che unifica IMU e TASI.

L’obiettivo della nuova IMU è quello di semplificare l’insieme delle tasse sulla casa, che fino allo scorso anno erano divise in due diversi tributi dalle regole pressoché identiche.

La nuova IMU 2020 mantiene l’esenzione per la prima casa, quella definita come “abitazione principale”. Non è più prevista, invece, l’esenzione per l’unità immobiliare disabitata di titolari di pensioni estera iscritti all’AIRE.

Cosa cambia con la tassa unica sulla casa? A parte la formale abolizione della TASI, le regole alla base della tassa unica sulla casa sono rimaste pressoché le stesse.

L’abolizione della TASI non porterà ad un risparmio per il contribuente, ma è stata voluta esclusivamente in ottica di semplificazione.

La nuova IMU 2020 fonde le due tasse sulla casa, senza modifiche al gettito atteso e, in sostanza, senza alcuna diminuzione dell’importo dovuto dai contribuenti.

IMU 2020: chi paga e chi no la tassa unica sulla casa. Soggetti obbligati ed esenzioni

I soggetti passivi della nuova IMU 2020 sono i titolari di diritti di proprietà, altro diritto reale di godimento, il concessionario di aree demaniali ed il locatario di immobili in leasing.

La nuova IMU si applica a fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli. Così come la IUC, non paga nulla il possessore di un solo immobile adibito ad abitazione principale, definita come la sede della residenza anagrafica del contribuente e del proprio familiare. L’esenzione si applica anche alle pertinenze di categoria catastale C2, C6 e C7.

Anche dal 2020 resta la “disciplina di sfavore” prevista per le case di lusso: per gli immobili di categoria catastale A1, A8 e A9 il pagamento sarà dovuto.

Sono considerati immobili assimilati ad abitazione principale e quindi esenti:

  • le unità immobiliari delle cooperative a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari;
  • unità immobiliari delle cooperative a proprietà indivisa destinate a studenti universitari assegnatari, anche in assenza della residenza anagrafica;
  • i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali;
  • la casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli;
  • un solo immobile non locato, posseduto dai soggetti appartenenti alle Forze armate, alle Forze di polizia, al personale dei Vigili del fuoco nonché a quello appartenente alla carriera prefettizia.

Con propria delibera, i Comuni possono assimilare a prima casa l’unità immobiliare non locata posseduta da anziani e disabili ricoverati in case di cura o di riposo.

La nuova IMU cancella l’esenzione prevista per i titolari di pensione estera iscritti all’AIRE che dal 2020 sono obbligati a pagare le tasse sulla casa.

IMU 2020: cancellazione della seconda rata per le partite IVA in difficoltà

La seconda rata IMU 2020 è stata cancellata per alcune categorie di contribuenti.

Prima il decreto Agosto e poi i decreti Ristori hanno introdotto alcuni esoneri dal versamento del saldo.

Nel dettaglio, il decreto n. 104/2020 cancella l’IMU per le seguenti tipologie di immobili:

  • adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché immobili degli stabilimenti termali;
  • rientranti nella categoria catastale D/2 (alberghi e pensioni con fine di lucro) e relative pertinenze;
  • agriturismi, villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, colonie marine e montane, affittacamere per brevi soggiorni, case e appartamenti per vacanze, bed & breakfast, residence e dei campeggi;
  • rientranti nella categoria catastale D ed utilizzati per eventi fieristici o manifestazioni;
  • cinema, teatri e sale per concerti e spettacoli;
  • discoteche, sale da ballo, night-club e simili.

Il decreto Ristori bis stabilisce che l’abolizione del versamento del saldo del 16 dicembre 2020 si applica anche ai titolari di partita IVA colpiti dalle restrizioni imposte dal DPCM del 24 ottobre 2020. Bar, ristoranti e palestre, per fare alcuni esempi, saranno esonerati dal versamento della tassa.

Per individuare i beneficiari della misura, il Ristori quater prevede, all’articolo 8, che l’esenzione IMU è rconosciuta ai soggetti passivi come individuati dal comma 743 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, che siano anche gestori delle attività economiche indicate dalle predette disposizioni.

Nuova IMU 2020: le agevolazioni previste

Accanto alle esenzioni totali dal pagamento delle imposte, la Legge di Bilancio conferma per la nuova IMU le agevolazioni e riduzioni da applicare in sede di calcolo.

Anche a partire dal 2020 è confermata la riduzione del 50% per la casa concessa in comodato d’uso gratuito tra genitori e figli. La stessa agevolazione si applica anche agli immobili inagibili ed inabitabili.

Le aliquote per il calcolo della nuova IMU 2020

Le aliquote di base della nuova IMU sono state riformate dalla Legge di Bilancio 2020.

L’aliquota base viene fissata all’8,6 per mille. I sindaci avranno il potere di poter aumentarla, fino a un massimo di due punti, quindi arrivando al limite del 10,6 per mille.

Tramite delibera comunale, però, i sindaci potranno anche decidere di ridurre l’aliquota, fino ad azzerarla.

Solo per il 2020 la nuova IMU potrà essere portata fino a un massimo dell’11,4 per mille, ma tale aliquota è valida solo per i Comuni che avevano già portato al limite sia IMU che TASI.

La Legge di Bilancio 2020 prevede ulteriori aliquote:

  • 0,1% per i fabbricati rurali strumentali;
  • 0,1% (con possibilità di aumento fino allo 0,25%) per gli immobili merce non locati dalle imprese costruttive;
  • 0,76% per i terreni agricoli;
  • 0,76% per i fabbricati D.

Per quanto riguarda le abitazioni di lusso adibite ad abitazione principale, i Comuni potranno aumentare l’aliquota di base pari allo 0,5% solo dello 0,1%.

La principale novità in questo caso è che:

i comuni possono annullare completamente, con apposita delibera del consiglio comunale, l’imposizione di tale fattispecie.


I sindaci dunque potranno decidere di azzerare l’aliquota anche su ville, castelli e abitazioni di pregio.

Nuova IMU 2020: scadenze e come si paga

La nuova IMU, in nome sia della semplificazione fiscale che della lotta all’evasione, potrà essere pagata tramite:

Restano due le scadenze da ricordare:

  • la prima rata (acconto IMU e TASI) è quella del 16 giugno;
  • la seconda rata (saldo nuova IMU) è quella del 16 dicembre.

Alle scadenze canoniche si aggiunge il nuovo termine per pagare il conguaglio.

La legge di conversione del decreto di proroga dello stato d’emergenza Covid-19, approvata in via definitiva alla Camera il 25 novembre 2020 concede ai comuni più tempo per approvare le aliquote e i regolamenti della nuova IMU.

Per il calcolo del saldo del 16 dicembre 2020 resta quindi consentita l’applicazione delle vecchie aliquote IMU, ed il conguaglio potrà essere versato - senza sanzioni ed interessi - entro il 28 febbraio 2021.

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