Nasdaq: bolla o semplice assestamento? L’AI spinge i titoli tech, ma i fondamentali reggono il confronto

Guido Gennaccari

15/10/2025

Tra euforia e cautela, il boom dell’intelligenza artificiale fa salire il Nasdaq, ma secondo Banca d’Italia i multipli restano sostenibili: niente bolla come nel 2000, solo bollicine.

Nasdaq: bolla o semplice assestamento? L’AI spinge i titoli tech, ma i fondamentali reggono il confronto

Il settore americano tech è in bolla da AI, rivedremo il sell-off come al culmine della bolla dot.com del 2000?
In un recente occasional paper di Banca d’Italia dal titolo “Esiste una bolla tecnologica nel mercato azionario statunitense? Evidenze da una procedura di valutazione agnostica” si arriva alla seguente conclusione: le attuali valutazioni azionarie delle società analizzate risultano coerenti con tassi di crescita degli utili in linea con quelli registrati negli ultimi anni o, in alcuni casi, anche sensibilmente inferiori.

Il conseguimento dei tassi di crescita impliciti nel modello — sebbene tutt’altro che garantito — non appare improbabile alla luce dei fattori che hanno sostenuto i risultati più recenti.
Niente bolla sull’AI? A quanto pare, analizzando modelli econometrici affidabili applicati ai fondamentali, non siamo in euforia come a fine anni ’90.

Si può trovare un’analisi grafica che arrivi alla stessa conclusione?

Ratio Nasdaq 100/S&P 500 Ratio Nasdaq 100/S&P 500 .

Analizzando il ratioNasdaq100/SP500” (100 = 1995) si nota che nel caso della bolla del 2000 si passò da 1 a 3 e viceversa nel giro 4 anni!
Oggi il rapporto è più alto ma la pendenza del trend di crescita è regolare e minore, con rimbalzi sulla Lehman long trend line di lungo periodo partita nel 2009.
Gli unici movimenti ampi e intensi si sono avuti recentemente con il covid (up), l’inflazione (down) e l’AI (up), ma senza scossoni o accelerazioni importanti come nel periodo della bolla dot.com.

Forward P/E Ratios Forward P/E Ratios Fonte: LSEG

A confermare l’analisi c’è l’analisi sui fondamentali di Banca d’Italia, che nel documento asserisce:
“Iniziamo con alcune evidenze descrittive sui rapporti prezzo/utili (P/E) delle società tecnologiche, spesso al centro dei dibattiti citati in precedenza sui rischi di sopravvalutazione.
I rapporti P/E del mercato azionario statunitense sono in crescita da oltre un decennio, con un’impennata significativa durante il periodo del Covid, e si stanno avvicinando ai livelli osservati durante la bolla dot-com.
Al contrario, i rapporti P/E delle principali società tecnologiche restano ben al di sotto degli estremi della dot-com, in parte perché i prezzi delle azioni non sono aumentati in modo così spettacolare come alla fine degli anni Novanta."