Multe spostamenti tra Comuni a Natale: cosa rischia chi esce lo stesso

Isabella Policarpio

9 Dicembre 2020 - 14:27

9 Dicembre 2020 - 14:55

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A Natale, Santo Stefano e 1° gennaio non si può andare in un altro Comune. Cosa rischia chi esce per raggiungere familiari e amici non conviventi nei giorni di festa.

Multe spostamenti tra Comuni a Natale: cosa rischia chi esce lo stesso

Tra le misure più contestate del DPCM del 3 dicembre c’è il divieto di spostarsi in un altro Comune a Natale, Santo Stefano e 1° gennaio 2021, anche in zona gialla.

Chi esce lo stesso rischia la multa fino a 1000 euro e nei giorni di festa saranno intensificati controlli e posti di blocco. La sanzione amministrativa scatta per chiunque esca dai confini comunali per raggiungere amici e parenti non conviventi.

Le uniche eccezioni al divieto sono il rientro al domicilio, abitazione o residenza e la necessità di assistere genitori anziani/parenti non autosufficienti.

Quanto costa la multa per chi si sposta in un altro Comune a Natale

Pugno di ferro per chi infrange i divieti imposti dall’ultimo decreto di Conte: chi esce dal Comune il 25, 26 dicembre e 1° gennaio può ricevere la multa da 400 a 1000 euro.

Lo stesso vale per chi esce dalla Regione senza un valido motivo dal 21 dicembre al 6 gennaio e durante il coprifuoco (che il 1°dell’anno dura fino alle 7 del mattino).

La multa serve come deterrente per incontri in casa tra non conviventi, veglioni e pranzi con la famiglia allargata che possono trasformarsi in occasioni di contagio.

“Il Governo raccomanda fortemente di non ricevere a casa persone che non siano conviventi”, le parole del Ministro Speranza.

Multe per spostamenti tra Comuni: la “lacuna” del nuovo DPCM

C’è chi sostiene che le sanzioni previste dai vecchi decreti non siano applicabili al divieto di spostamento verso altri Comuni a Natale. In effetti, nel testo dell’ultimo DPCM non si fa riferimento alle sanzioni per chi viola il divieto di spostamento dal 21 dicembre al 6 gennaio e nei giorni 25, 26 dicembre e 1° dell’anno.

Questo potrebbe dare il via ad una valanga di ricorsi e contestazioni delle multe comminate durante le festività.

I dubbi al riguardo sono stati risolti dalla circolare n. 15350 del 7 dicembre, in cui il Ministero dell’Interno specifica che chi viola le restrizioni sugli spostamenti nei giorni di festa rischia la sanzione amministrativa stabilita dal decreto Cura Italia:

“Ora, non può esservi dubbio che tra tali misure, a cui si correla il quadro sanzionatorio, debba essere ricompresa anche quella che limita gli spostamenti sull’intero territorio nazionale per il periodo natalizio.”

Nessuna deroga per pranzi e cene con familiari non conviventi

Non ci saranno deroghe per il cenone di Capodanno e il pranzo di Natale: il divieto agli spostamenti tra Comuni nei giorni di festa serve proprio ad evitare gli assembramenti domestici tra parenti e amici non conviventi.

Nessuna eccezione nemmeno per i genitori anziani che vivono da soli; per limitare nuovi contagi, le norme in vigore vietano il ricongiungimento genitori-figli a Natale, a meno che ci sia la necessità di assistere un parente non autosufficiente e privo di cure.

Quando si può uscire dal Comune senza multa

Alle rigide misure in vigore durante le festività natalizie esistono delle eccezioni. Gli spostamenti verso altri Comuni o Regioni sono comunque consentiti per motivi di salute (ad esempio per visite mediche specialistiche), comprovate esigenze lavorative e altri motivi di necessità e urgenza.

Serve il modulo di autocertificazione per gli spostamenti, debitamente compilato e firmato. E per chi dichiara il falso può scattare la denuncia penale e il carcere da 1 a 6 anni (articolo 495 del Codice penale).

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