Multa coprifuoco dopo le 23: come funziona, prezzo e come si paga

Isabella Policarpio

19/05/2021

18/06/2021 - 11:10

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Il coprifuoco è spostato di un’ora ma non cambiano le sanzioni per chi non lo rispetta: può scattare la multa fino a 1.000 euro. Ecco come pagare di meno, fare ricorso e quanto costa.

Multa coprifuoco dopo le 23: come funziona, prezzo e come si paga

Rischia la multa chi si trova fuori dalla propria abitazione oltre le 23. Il nuovo decreto firmato da Mario Draghi, infatti, allunga di un’ora il coprifuoco a partire dal 19 maggio e fino al 6 giugno ma lascia invariata la sanzione amministrativa per i trasgressori (sia privati cittadini che bar e ristoranti).

Chi, senza un comprovato motivo di lavoro, salute o necessità, esce durante il coprifuoco può essere fermato dalla Forze dell’ordine e ricevere il verbale di contestazione, questo si deve pagare nelle forme illustrate oppure si può fare il ricorso entro 30 giorni; in tal caso, però, si dovrà provare in giudizio che la multa era ingiustificata.

Prezzo, come pagare e di meno e che succede se non si paga la sanzione in questa guida sulle conseguenze per chi non rispetta il coprifuoco.

Come funziona la multa per il coprifuoco

Il decreto legge del 18 maggio 2021 - che anticipa il calendario delle riaperture e sposta il coprifuoco - conferma le sanzioni amministrative che già conosciamo: la multa da 400 a 1.000 euro elevabile fino ad un terzo se il fatto è commesso a bordo di un veicolo privato.

Nessuna giustificazione per chi sta rientrando dopo una cena al ristorante o da amici: il coprifuoco scatta alle 23, significa che entro questo orario si deve stare in casa propria. Dal 7 al 20 giugno il coprifuoco scatta alle 24 mentre viene abolito completamente dopo il 21 giugno.

Ciò non significa che chi viene fermato dalla Polizia o dai Carabinieri dopo le 23 rischia automaticamente la multa. Infatti spetta alle Forze dell’ordine stabilire se ci sono gli estremi per applicare la sanzione e determinare l’importo compreso tra il minimo e il massimo previsto dalla legge.

Come viene contestata

La multa per violazione del coprifuoco viene contestata dalla Polizia, dai Carabinieri o dalla Guardia di finanza durante i posti di blocco stradali o in giro per la città. Si può essere multati sia in macchina che a piedi a meno che, al momento del fermo, non si abbia un motivo di salute, necessità o lavoro per giustificare la permanenza fuori dal domicilio dopo le 23.

Quanto costa e come si paga

400 euro è l’importo “base” della multa per chi viola il coprifuoco che può arrivare nella misura massima a 1.000 euro. Spetta alle Forze dell’ordine determinare l’importo in base alla gravità del fatto, al comportamento della persona multata ed altri fattori discrezionali.

Se pagata entro 5 giorni, la multa per coprifuoco viene scontato del 30%. Quindi se la sanzione ammonta a 400 euro si dovranno pagare 280 euro.

Le multe si possono pagare presso uffici postali, banche, tabaccherie/ricevitorie convenzionate LIS (Lottomatica Italia Servizi) o Sisal e uffici della polizia.

Multa coprifuoco non pagata: che succede?

Se la persona multata non condivide il verbale di accertamento può non pagare e fare ricorso al Prefetto del luogo dove la violazione è stata accertata. Per farlo bisogna presentare scritti e documenti difensivi a prova del fatto che la sanzione è stata comminata ingiustamente e rispettare il termine perentorio di 30 giorni dalla data di contestazione o notificazione della multa.

Chi perde il ricorso dovrà pagare il doppio della sanzione originaria.

Ma che succede se la multa per il coprifuoco non viene pagata? In tal caso l’autorità che ha predisposto il verbale la iscrive “a ruolo” e la trasferisce all’Agenzia delle Entrate Riscossione. La multa, quindi, passa nelle mani dell’ente di riscossione statale diventando una vera e propria cartella esattoriale. Questa diventa esecutiva dopo 60 giorni dalla notifica e, se non pagata, può comportare il pignoramento dei beni, dello stipendio o della pensione (serve però l’autorizzazione del giudice).

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