Mps pronta a vendere controllata belga

Secondo Bloomberg, la banca senese sta per cedere la divisione in Belgio, poi potrebbe toccare anche a quella in Francia.

Mps pronta a vendere controllata belga

Cessioni in vista per Banca Monte dei Paschi di Siena. Secondo quanto riportato dall’agenzia americana Bloomberg, l’istituto toscano sarebbe vicino a vendere la controllata in Belgio.

L’operazione dal valore di circa 50 milioni, rientra nell’accordo che Mps ha sottoscritto con la Commissione europea, in cambio dei contributi del governo italiano che hanno permesso la ricapitalizzazione del gruppo bancario.

A fine settembre, infine, l’istituto di Siena ha lanciato l’offerta di riacquisto dei titoli emessi nel quadro della cartolarizzazione Casaforte.

I dettagli dell’operazione

L’unità in Belgio che Mps si appresterebbe a cedere comprende 8 filiali specializzate nei servizi rivolti al retail, oltre che in attività di investimento e finanziamento alle imprese.

Dalla cessione, la banca senese potrebbe arrivare a incassare una cifra intorno ai 50 milioni di euro.

A metterli sul piatto ci sarebbe già un potenziale acquirente, il gruppo di private equity Warburg Pincus con cui Mps avrebbe già intrapreso le trattative per la vendita degli asset esteri in questione.

L’istituto senese sta cercando di vendere le divisioni estere nel pieno rispetto degli accordi con Bruxelles. Condizione per ricevere i 5,4 miliardi di euro in aiuti da parte del governo italiano, come parte di un processo di ricapitalizzazione complessivo da 8,3 miliardi di euro, era proprio la cessione di alcun asset, tra cui quelli in Belgio.

Poi, potrebbe toccare anche altri business: Mps sarebbe pronta a cedere anche le sue attività in Francia.

L’opa su cartolarizzazione Casforte

Pochi giorni fa, infine, l’istituto di Siena ha annunciato l’offerta di riacquisto dei titoli asset-backed emessi il 22 dicembre 2010 dal veicolo Casaforte, inclusa nell’operazione denominata “Chianti Classico".

Otto anni fa, la cartolarizzazione Casaforte fu realizzata da Mps attraverso, tra l’altro, l’emissione dei Titoli di Classe A e dei Titoli di Classe B: per i primi, la banca pagherà 622,06 euro per ogni 608,70 euro di valore nominale corrente (pari a 1.000 euro di valore nominale originario) e, per i titoli di Classe B, 1.525,14 euro per ogni 1.245,60 euro di valore nominale corrente (corrispondente a 1.000 euro di valore nominale originario).

La cartolarizzazione prevede inoltre il conferimento del relativo patrimonio immobiliare a favore del consorzio Perimetro Gestione Proprietà Immobiliari.

In caso di totale adesione all’offerta, il controvalore massimo complessivo sarà di circa 95,6 milioni di euro.

Il titolo Mps e la valutazione degli analisti

Intanto, al momento della scrittura, le azioni Mps si muovono al rialzo a Piazza Affari, guadagnando l’1,94% a 2,10 euro.

Sulla valutazione del titolo della banca senese, Morgan Stanley ha portato il target price da 2,7 euro a 2,3 euro con un giudizio Equale Weight, mentre JP Mogan guarda con attenzione alla redditività quale “fattore chiave del titolo” focalizzandosi sugli sui crediti deteriorati: “La migrazione elevata dei Non perofrming loans contribuisce a tenere sotto pressione i margini”.

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