Pubblicati dall’Agenzia delle Entrate tutti i modelli Redditi 2026 per la dichiarazione: vediamo le novità e le scadenze per quest’anno.
Modello Redditi 2026, quali sono le novità e le istruzioni per quest’anno? Che scadenze bisogna rispettare? L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato i quattro modelli Redditi per il 2026 definitivi con le relative istruzioni.
Nell’apposita sezione dedicata alla modulistica è possibile trovare i seguenti modelli:
- Redditi Persone fisiche;
- Redditi Società di persone;
- Redditi Società di capitali;
- Redditi Enti non commerciali.
I nuovi modelli sono stati pubblicati con quatto provvedimenti distinti, tutti del 27 febbraio 2026, e in ognuno vengono recepite le novità normative che riguardano tanto le persone fisiche che gli enti e le società che erano state annunciate con la messa online delle bozze.
Modello Redditi PF 2026
Il modello Redditi Pf viene usato obbligatoriamente da coloro che hanno reddito di impresa, redditi da lavoro autonomo di titolari di partita Iva.
Gli altri soggetti possono scegliere tra:
- il modello Redditi Persone fisiche;
- il modello 730.
Novità modello Redditi Persone Fisiche 2026
Con provvedimento 131076 del 27 febbraio 2026 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il nuovo modello Redditi PF.
Le principali novità della dichiarazione dei redditi 2026, in ogni caso riguardano:
- scaglioni di reddito e delle aliquote IRPEF;
- rimodulazione delle detrazioni per redditi da lavoro dipendente:
- modifica delle detrazioni per figli a carico;
- modifica delle detrazioni per altri familiari a carico;
- incremento del limite delle somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa soggette a imposta sostitutiva;
- trattamento Integrativo;
- somma che non concorre alla formazione del reddito complessivo;
- ulteriore detrazione;
- tassazione mance settore turistico-alberghiero e di ricezione;
- esenzione fiscale per somme corrisposte ai neoassunti in relazione a fabbricati;
- rimodulazione delle detrazioni per oneri;
- Modifica alla detrazione per il personale del comparto sicurezza e difesa;
- detrazione delle spese sostenute per la frequenza scolastica;
- detrazioni delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio, di riqualificazione energetica degli edifici e antisismici;
- detrazione delle spese sostenute dai non vedenti per il mantenimento dei cani guida;
- detrazione Superbonus;
- disposizioni in materia di plusvalenze da cripto-attività;
- rideterminazione del valore di terreni e partecipazioni.
Le scadenze del modello Redditi ex modello Unico
La scadenza del modello Redditi Pf quest’anno rimane fissata al 31 ottobre 2026.
Se è già stato inviato un 730 e si ha la necessità di completare o correggere la dichiarazione, è possibile inviare, entro il 31 ottobre 2026, il modello “Redditi correttivo”.
Se dopo aver inviato il modello 730 ci si accorge di aver dimenticato dei dati o di averli inseriti in modo errato, occorre presentare “Redditi correttivo”, sempre entro la scadenza del 31 ottobre 2026. Dopo questa data è possibile presentare solo “Redditi integrativo”.
Le istruzioni delle Entrate per compilare il modello Redditi (ex modello Unico)
Devono essere compilati solo i campi di interesse. La prima pagina del modello Redditi Pf è rappresentata dal frontespizio con l’informativa sul trattamento dei dati personali, segue il riquadro in cui inserire i dati del dichiarante. Deve quindi essere indicata il tipo di dichiarazione.
Può trattarsi di una dichiarazione “ordinaria” oppure correttiva nei termini, integrativa, integrativa ai sensi dell’articolo 2 comma 8 dpr 322 del 1988 (si compila nel caso in cui sia stata già presentata una dichiarazione dei redditi, ma il contribuente abbia cambiato idea circa l’utilizzo di crediti in compensazione), dichiarazione integrativa per errori contabili e, infine, eventi eccezionali.
Nella stessa pagina è presente uno spazio dedicato a chi presenta la dichiarazione in nome di altri (ad esempio un erede che presenta la dichiarazione per un defunto che ha percepito redditi nel 2024). Inoltre, c’è uno spazio dedicato a colui che è incaricato di presentare la dichiarazione telematicamente.
Segue il riquadro riservato al professionista o al Caf da compilare nel caso in cui sia necessario il visto di conformità. Questo è richiesto se devono essere portati in compensazione crediti di valore superiore a 5.000 euro.
A questo punto nel modello Redditi Pf 2026 ci sono i riquadri per i vari redditi da dichiarare, naturalmente ogni contribuente compila solo quelli di suo interesse. Il primo riquadro è denominato RA e riguarda i familiari a carico. Non sono i familiari che fanno parte del nucleo, ma quelli appartenenti al nucleo e che hanno redditi inferiori rispetto alle soglie previste. Si considerano a carico i familiari under 24 che abbiano maturato redditi inferiori a 4mila euro, per coloro che superano i 24 anni la soglia per essere considerati a carico è 2.840,51 euro.
Seguono i quadri:
- RA per dichiarare i redditi da terreni;
- RB per i redditi dei fabbricati;
- RC per i redditi da lavoro dipendente e assimilati;
- CR per i crediti di imposta;
- RP oneri e spese;
- LC cedolare secca sulle locazioni;
- RN determinazione dell’Irpef;
- RV addizionale regionale e comunale Irpef;
- DI dichiarazione integrativa;
- RX risultato della dichiarazione.
Segue il fascicolo 2 con ulteriori quadri:
- RH redditi da partecipazione in società di persone o assimilati;
- RL altri redditi;
- RM redditi assoggettati a tassazione separata e imposta sostitutiva;
- RT plusvalenze di natura finanziaria;
- RR contributi previdenziali;
- RW investimenti all’estero;
- AC comunicazione dell’amministrazione di condominio;
- nuovo quadro CP per il concordato preventivo.
Infine, c’è il fascicolo 3 dedicato a coloro che sono percettori di reddito di impresa o lavoro autonomo.
In questo caso i riquadri sono:
- RE per i redditi da lavoro autonomo derivanti dall’esercizio di arti o professioni;
- RF reddito di impresa in contabilità ordinaria;
- RG reddito di impresa in contabilità semplificata;
- LM reddito per attività inserite in imprenditoria giovanile, lavoratori in mobilità e regime forfetario;
- RD allevamento di animali, produzione di vegetali e altre attività agricole;
- RQ imposte sostitutive a addizionali Irpef;
- FC redditi dei soggetti controllati non residenti;
- NR nuovi residenti;
- CE credito di imposta per redditi prodotti all’estero;
- TR Imposizione in uscita e valori fiscali in ingresso;
- RU crediti di imposta concessi in favore di imprese.
Chi deve presentare il modello Redditi Persone Fisiche
Sono chiamati a presentare il modello Redditi Pf i soggetti che hanno percepito nel corso del 2025:
- redditi d’impresa, anche in forma di partecipazione;
- redditi di lavoro autonomo;
- redditi diversi (elencati nell’articolo 67 del Testo unico delle imposte sui redditi) non compresi fra quelli dichiarabili con il modello 730;
- plusvalenze derivanti da cessione di partecipazioni qualificate o da cessione di partecipazioni non qualificate in società residenti in Paesi o territori a fiscalità privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati;
- redditi provenienti da «trust», in qualità di beneficiari;
- redditi fondiari (dei fabbricati e dei terreni posseduti in Italia);
- redditi di capitale;
- redditi di lavoro dipendente (inclusi i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e i redditi di pensione).
leggi anche
Chi deve fare la dichiarazione dei redditi 2025?
I soggetti esonerati: chi non è obbligato a presentare l’ex modello Unico?
Sono esonerati dalla presentazione del modello Redditi Pf 2026:
- coloro che hanno un reddito derivante solo da abitazione principale e pertinenze e altri immobili non locati. In questo secondo caso, se l’immobile si trova in un comune diverso rispetto a quello in cui il contribuente ha la residenza, deve presentare la dichiarazione dei redditi;
- i percettori di reddito da lavoro dipendente o da pensione che non percepiscono altri redditi e il cui datore di lavoro abbia eseguito le ritenute di imposte;
- redditi soggetti a imposta diretta ad esempio interessi sui Bot;
- coloro che hanno maturato esclusivamente redditi esenti, ad esempio rendite Inail, assegno di invalidità civile;
- coloro che hanno maturato redditi soggetti a ritenuta alla fonte, ad esempio gli interessi sui conti corrente.
Vi sono, inoltre, esoneri dovuti al reddito. In particolare, non sono tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi 2026 coloro che hanno un reddito da lavoro dipendente o assimilato, redditi da pensione a cui devono però essere aggiunti eventuali altri redditi non superiori a 8.500 euro.
Il modello Redditi 2026: SC, SP e ENC
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato anche le bozze per i modelli Redditi SC, SP ed ENC con relative istruzioni e novità. I modelli e le istruzioni sono stati aggiornati per accogliere le modifiche previste dal 2025, tra cui l’introduzione del nuovo regime d’imposta sostitutiva per i soggetti che hanno aderito al concordato preventivo biennale per il biennio 2025-2026. Nei modelli delle società di capitali, degli enti non commerciali e nel Consolidato nazionale e mondiale è stata inoltre inserita la riduzione dell’aliquota Ires dal 24% al 20% (Ires premiale), prevista per l’anno 2025. Approvati anche i modelli dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli Indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa), che sono parte integrante dei modelli Redditi.
- Redditi SC pubblicato con provvedimento 71522 del 27 febbraio 2026: questo modello deve essere usato dalle società ed enti commerciali residenti nel territorio dello Stato e i soggetti non residenti equiparati;
- Reddito SP pubblicato con provvedimento 72272 del 27 febbraio 2026: questo modello va usato dalle società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice ed equiparate;
- Redditi ENC pubblicato con provvedimento 72156 del 27 febbraio 2026: questo modello va usato dagli enti non commerciali residenti nel territorio dello Stato e i soggetti non residenti ed equiparati.
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