Modello 730/2021 a debito, troppe tasse in dichiarazione dei redditi? Ecco come pagare a rate

Anna Maria D’Andrea

14 Maggio 2021 - 17:01

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Modello 730/2021 a debito Irpef, cosa fare se le tasse dovute dopo aver presentato la dichiarazione dei redditi sono troppo alte? La somma emersa a conguaglio si può pagare a rate, vediamo come.

Modello 730/2021 a debito, troppe tasse in dichiarazione dei redditi? Ecco come pagare a rate

Modello 730 a debito, cosa fare se le tasse dovute a conguaglio con la dichiarazione dei redditi sono troppo alte?

Per effetto di bonus fruiti ma non spettanti, o quando ad esempio il lavoratore ha percepito più redditi da soggetti diversi, il modello 730/2021 potrebbe risultare a debito Irpef.

Come comportarsi se la somma da pagare è eccessivamente alta? È la rateizzazione a salvare i contribuenti dal rischio di vedersi sottratto buona parte dello stipendio da parte del proprio sostituto d’imposta.

Il Fisco concede al contribuente la possibilità di rateizzare l’Irpef a debito, fino ad un massimo di sei rate totali.

L’Irpef a debito nel modello 730 viene trattenuta direttamente dalla busta paga o dall’assegno di pensione e i tempi sono gli stessi previsti per i casi di rimborsi Irpef.

La data in cui parte la trattenuta mensile dipende dalla tempistica di trasmissione della dichiarazione dei redditi, ed è questo un fattore da considerare con attenzione da chi sa di dover versare un debito Irpef elevato.

Facciamo quindi il punto su come funziona la rateizzazione del debito Irpef emerso dal modello 730/2021.

Modello 730/2021 a debito, troppe tasse in dichiarazione dei redditi? Ecco come pagare a rate

Le somme a debito risultanti dal modello 730-3 relativo alle operazioni di conguaglio della dichiarazione dei redditi 2021 potranno essere pagate a rate.

La possibilità è sicuramente vantaggiosa in tutti quei casi in cui il debito Irpef sia particolarmente alto, situazione non rara e che spesso riguarda quei contribuenti che hanno avuto due o più lavori nel corso dell’anno o coloro che alla fine dell’anno si trovano a dover restituire il bonus Renzi.

Per evitare che il datore di lavoro, che opera per conto dell’Agenzia delle Entrate, trattenga l’intero o buona parte dell’importo della busta paga, è possibile richiedere di rateizzare l’Irpef a debito pagando in modalità dilazionata in sei rate da completare al massimo entro il mese di novembre.

Il vantaggio della rateizzazione è ovviamente quello di non vedersi trattenere l’importo del debito Irpef in un’unica soluzione, ma bisogna considerare che all’importo delle rate successive alla prima saranno sommati interessi pari allo 0,33% mensili.

Modello 730 a debito, perché è bene inviare prima la dichiarazione dei redditi

La scadenza del modello 730 è stata fissata al 30 settembre a partire dello scorso anno, rispetto alla precedente dead-line del 23 luglio.

Il nuovo termine lungo ha stravolto il calendario di rimborsi ed addebiti Irpef e, al posto del termine unico, bisognerà fare i conti con la nuova tempistica mobile legata alla data di trasmissione della dichiarazione dei redditi.

Così come per i rimborsi, anche nel caso di modello 730/2021 a debito è la data di invio a dettare i tempi.

Nello specifico, per quel che riguarda i lavoratori dipendenti - i quali solitamente subiscono la trattenuta del debito Irpef in busta paga - l’articolo 16-bis del decreto Fiscale 2020 stabilisce che:

Le somme risultanti a debito dal prospetto di liquidazione sono trattenute sulla prima retribuzione utile e comunque sulla retribuzione di competenza del mese successivo a quello in cui il sostituto ha ricevuto il predetto prospetto di liquidazione e sono versate nel termine previsto per il versamento delle ritenute di acconto del dichiarante relative alle stesse retribuzioni.

In sostanza, solo chi invierà il modello 730 entro il mese di maggio potrà rateizzare il debito Irpef nelle sei rate concesse. Se invece la trasmissione è effettuata a settembre, la possibilità di dilazionare i versamenti Irpef si riduce notevolmente, considerando che in ogni caso entro novembre bisognerà saldare il conto con il Fisco.

Bisognerà quindi valutare caso per caso se è possibile temporeggiare o se, anche in base alla somma a debito emersa dal 730, conviene affrettarsi per dilazionare il pagamento.

Modello 730/2021, scadenze rateizzazione debito Irpef

Si riporta di seguito un’utile tabella riepilogativa con le scadenze per il versamento del debito Irpef a rate per i contribuenti non titolari di partita IVA che pagano con modello F24 (senza sostituto d’imposta):

RATAVERSAMENTOINTERESSI %VERSAMENTO (*)INTERESSI %
30 giugno 30 luglio
20 agosto 0,32 20 agosto 0,00
31 agosto 0,65 31 agosto 0,33
30 settembre 0,98 30 settembre 0,66
2 novembre 1,31 2 novembre 0,99
30 novembre 1,64 30 novembre 1,32

(*) In questo caso l’importo da rateizzare deve essere preventivamente maggiorato dello 0,40 per cento

Modello 730 senza sostituto: come pagare il debito Irpef

Nel caso di contribuenti senza sostituto d’imposta, ovvero senza datore di lavoro, la procedura da seguire per pagare il debito Irpef è differente.

In tal caso, qualora il modello 730/2021 sia stato presentato tramite un CAF o un professionista, il versamento Irpef potrà essere effettuato o tramite gli F24 che dovranno essere consegnati al soggetti entro il termine di 10 giorni dalla scadenza per il versamento.

Chi ha presentato il modello 730 precompilato online, invece, potrà pagare all’interno della propria area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate o, in alternativa, stampando l’F24 e versare l’importo nelle modalità ordinarie.

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