Verso il mercato libero delle bollette, ma non per tutti: le ipotesi del Governo

Rosaria Imparato

18 Ottobre 2021 - 15:45

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Il Governo sta pensando a una deroga della liberalizzazione del mercato dell’energia, ma solo per le categorie di utenti più vulnerabili: vediamo chi sono e il motivo delle obiezioni di ARERA.

Verso il mercato libero delle bollette, ma non per tutti: le ipotesi del Governo

Verso il mercato libero delle bollette, ma non per tutti e non subito: potrebbero cambiare le carte in tavola sui costi delle utenze ancora una volta. Cosa sta succedendo? Il Governo sta pensando di introdurre una deroga alla liberalizzazione, ma soltanto per le categorie più a rischio.

La piena liberalizzazione del mercato dell’energia è prevista, salvo ulteriori proroghe, dal 1° gennaio 2023. Vediamo chi sono i soggetti beneficiari della deroga allo studio del Governo e soprattutto perché ARERA non è d’accordo.

Verso il mercato libero delle bollette, ma non per tutti: le ipotesi del Governo

Il Governo dopo il decreto bollette sta pensando a una vera e propria deroga della piena liberalizzazione del mercato dell’energia, che dovrebbe avvenire dal 1° gennaio 2023. La deroga è contenuta nello schema di decreto legislativo di recepimento della direttiva Ue (944/2019) sul mercato interno dell’elettricità.

Nei prossimi giorni è atteso il parere delle Commissioni parlamentari competenti, ma sia ARERA che l’Antitrust stanno già esprimendo dubbi al riguardo. Ma andiamo con ordine. In cosa consiste questo intervento? In pratica, l’articolo 11 del DL in fase di scrittura prevede che dal 1° gennaio 2023 (quando sarà cessato il servizio di maggior tutela) i venditori dovranno offrire un prezzo compatibile col mercato all’ingrosso per determinate categorie di utenti vulnerabili.

Secondo il Sole 24 Ore, che anticipa lo schema di DL, i servizi offerti devono avere anche i costi efficienti della commercializzazione. L’ARERA è chiamata a definire “in via transitoria e comunque fino al 31 dicembre 2025, un indice di riferimento mensile del prezzo all’ingrosso”.

I beneficiari sarebbero circa 4,7 milioni di utenti, tra cui:

  • gli over 75;
  • i titolari del bonus sociale;
  • le persone che necessitano di apparecchiature salvavita;
  • i soggetti con disabilità coperti dalla legge 104,
  • le utenze nelle isole minori interconnesse;
  • le utenze delle aree colpite da terremoti.

Bollette e mercato libero, i dubbi di ARERA sulla deroga del Governo

Le obiezioni di ARERA non sono tardate. I dubbi dell’Autorità sono due. Il primo riguarda la generalità della norma, che non specifica se l’obbligo spetta a tutti i fornitori del mercato libero o soo quello attuale.

Il secondo dubbio riguarda la difficoltà di identificare una platea così ampia senza che i venditori abbiano le informazioni di riferimento, e proprio per questo motivo il suggerimento è quello di restringere la deroga solo a chi ha già accesso al bonus sociale.

Anche l’Antitrust ha sollevato delle obiezioni: il rischio è quello di ledere la concorrenza proprio nel momento in cui ci si avvia verso la liberalizzazione del mercato. La soluzione quindi potrebbe essere quella di procedere a un’asta per decidere l’assegnazione dei clienti.

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