Il mercato azionario continua a crescere ma con poco entusiasmo a causa della pressione esercitata dall’aumento dei tassi di interesse. In questo contesto, l’opinione di esperti come Steve Eisman, noto per la sua scommessa contro i mutui subprime prima della crisi finanziaria del 2008 (The Big Short - la Grande Scommessa), è particolarmente preziosa. Eisman ha recentemente condiviso le sue opinioni sul mercato azionario e ha delineato chiaramente quali azioni consiglierebbe di acquistare e quali evitare, considerando il cambiamento dei tassi di interesse e altre variabili del mercato. Con il suo stile diretto e schietto, ha fornito un’utile guida agli investitori.
Azioni da NON comprare
Steve Eisman ha lanciato un segnale di avvertimento contro l’acquisto di azioni all’interno di alcuni settori, in particolar modo nel settore delle costruzioni e del consumo, nel mercato immobiliare e nel settore bancario.
Settore delle costruzioni e del consumo
Secondo Eisman, i tassi di interesse in aumento rappresentano una minaccia significativa per le azioni nel settore delle costruzioni e del consumo. Afferma che i costruttori stanno concedendo prestiti a tassi più bassi, ma questo, a lungo termine, avrà conseguenze negative. Inoltre, Eisman avverte che l’acquisto di beni di grandi dimensioni, come automobili, diventerà più costoso per i consumatori a causa dei tassi di interesse elevati.
Con la Federal Reserve che ha portato il tasso dei fondi federali al suo livello più alto degli ultimi 22 anni e un tasso medio del mutuo fisso a 30 anni che è recentemente salito al 7,72%, Eisman ritiene che sia preferibile evitare di finanziare l’acquisto di auto nuove o usate e altri acquisti simili. Secondo le sue analisi, tali settori potrebbero presto trovarsi di fronte a sfide considerevoli, riducendo l’attrattiva come opzioni di investimento.
Mercato immobiliare
Anche il mercato immobiliare è messo sotto pressione dall’aumento dei tassi di interesse. Secondo Eisman, affinché la rata mensile del mutuo sia equivalente a quando il tasso era al 3%, con un tasso ipotecario all’8%, il prezzo delle case dovrebbe essere ridotto del 50%. Questo, secondo Eisman, porta a una situazione in cui le persone saranno riluttanti a vendere le proprie case, bloccando di fatto il mercato immobiliare. Le difficoltà di compravendita di immobili avranno un impatto sulle azioni delle società coinvolte nel settore.
Settore bancario
Eisman ha espresso un forte scetticismo anche nei confronti del settore bancario. Contrariamente a molte opinioni che si concentrano su questioni di credito, le preoccupazioni di Eisman riguardano il modello di business delle banche. In particolare, identifica due principali preoccupazioni: i margini e le normative.
Eisman ritiene che l’aumento dei tassi di interesse metterà sotto pressione la redditività delle banche. Gli utili bancari si basano sul margine di interesse netto, e con le banche che attualmente pagano interessi più alti sui depositi a breve termine e guadagnano meno sui prestiti a lungo termine, la redditività potrebbe subire una compressione significativa.
Le normative sono un altro fattore di preoccupazione, poiché enti come la Federal Reserve, la Federal Deposit Insurance Corp. e l’Office of the Comptroller of the Currency hanno recentemente annunciato piani per aumentare i requisiti di capitale per le banche. Questo aumento del capitale richiesto potrebbe mettere ulteriormente a rischio gli utili e il rendimento delle banche.
leggi anche
4 motivi per temere l’inflazione e la recessione
Quali azioni comprare?
Nonostante le sue preoccupazioni per il settore bancario, Eisman rimane ottimista riguardo ad altre aree dell’economia. Le prospettive economiche sembrano migliorare negli ultimi mesi, e Eisman non prevede una recessione in arrivo. Di conseguenza, ritiene che ci siano più opportunità di acquisto che di vendita allo scoperto, con l’eccezione del settore bancario.
Un settore su cui Eisman è particolarmente positivo è quello delle infrastrutture. Prevede che i piani di spesa per le infrastrutture dell’amministrazione Biden porteranno a un aumento degli investimenti nel settore. Eisman ritiene che il periodo tra il 2024 e il 2025 sarà cruciale per le aziende che operano nel settore delle infrastrutture. Ad esempio, cita il caso di Quanta Services, un’azienda che ha registrato una crescita significativa grazie agli investimenti nella “decarbonizzazione” della rete elettrica americana.
Grafico settimanale azioni Quanta Services
Fonte TeleTrader