Mercato azionario a rischio di inversione per questi 3 motivi

Claudia Cervi

14 Gennaio 2024 - 13:55

Venti contrari soffiano sui mercati all’inizio del 2024. Ecco alcuni indicatori predittivi di una possibile inversione del mercato azionario.

Mercato azionario a rischio di inversione per questi 3 motivi

Mercato azionario a rischio di inversione per questi 3 motivi. Il 2024 si apre con interrogativi sul mercato azionario, dopo i risultati eccezionali del 2023 trainati dal boom dell’intelligenza artificiale e dalle speranze di una fine ai rialzi dei tassi.

L’indice S&P 500 ha realizzato un rally del 24%, il Nasdaq Composite ha segnato un eccezionale +43,4%, il migliore dal 2020. Tuttavia, l’entusiasmo potrebbe essere attenuato da incertezze legate alle politiche della Federal Reserve e alle incognite economiche, ma non solo. Guardando al grafico dell’indice benchmark, gli investitori si interrogano se sia il momento giusto per realizzare profitti, considerando le indicazioni di esperti e analisti del settore.

1) Leading Economic Index del Conference Board ai minimi da maggio 2020

L’ultimo Leading Economic Index (LEI) del Conference Board è sceso per il 20° mese consecutivo a novembre, segnalando un imminente rallentamento dell’attività economica. L’indice è sceso dello 0,5% rispetto al mese precedente, raggiungendo il valore più basso dal maggio 2020, attestandosi a 103 punti.

Conference Board Leading Economic Index Conference Board Leading Economic Index Fonte Conference Board

Per comprendere meglio la correlazione tra il LEI e le recessioni, il grafico successivo mostra la percentuale di declino rispetto al picco precedente dell’indice. Attualmente, siamo al 12,6% al di sotto del picco del 2021. Inoltre, il grafico evidenzia il numero di mesi trascorsi tra il picco precedente e l’inizio delle recessioni, con una media di 10,6 mesi. Al momento, sono passati 23 mesi dal picco del 2021.

Relazione tra picco LEI e recessioni USA Relazione tra picco LEI e recessioni USA Fonte advisorperspectives

Dopo un 2023 caratterizzato dal successo di poche aziende nell’S&P 500, gli esperti consigliano una strategia di incasso parziale per mitigare il rischio. Secondo alcuni, un riequilibrio dell’esposizione, mantenendo, ad esempio, l’esposizione al Nasdaq 100, potrebbe essere sufficiente.

Citi prevede che la performance positiva del mercato continuerà nel 2024, sebbene i settori più performanti dell’anno scorso potrebbero sperimentare alcune battute d’arresto o pause significative. La banca d’affari considera anche la possibilità di un rendimento a due cifre per il mercato azionario statunitense.

Wells Fargo Investment consiglia di ridurre parte dell’esposizione alle azioni in questo momento, suggerendo un riequilibrio del portafoglio azionario e una rotazione verso il reddito fisso. “Siamo ancora vicini ai massimi storici, il che rende questo un buon momento per effettuare tagli”. Sull’azionario, sarà essenziale essere molto selettivi, e il calo dei tassi potrebbe favorire i titoli tecnologici e quelli ad alto dividendo.

2) Inversione della curva dei rendimenti

Aumenta il rischio di recessione negli Stati Uniti, dove gli incrementi dei tassi a breve termine da parte della Federal Reserve hanno condotto a una inversione della curva dei rendimenti. Di solito, maggiore è la scadenza del titolo di Stato a lungo termine, più elevato è il suo rendimento. Tale situazione potrebbe preludere a una possibile e seria recessione nel 2024.

Treasury Usa e recessione Treasury Usa e recessione Fonte Refiitv, Lab24

Attualmente, è in corso una inversione dei rendimenti dei titoli del Tesoro a 2 e 10 anni, dove i titoli a 2 anni offrono rendimenti superiori a quelli a 10 anni. Questo fenomeno è da sempre considerato un affidabile predittore di recessioni imminenti, e i segnali di inversione potrebbero indicare una prossima recessione economica.

Un’ inversione della curva è un chiaro segnale di recessione. Credo che il dollaro affronterà notevoli difficoltà nella prossima recessione, a causa delle politiche che adotteremo per affrontare quella che potrebbe rivelarsi una recessione molto dolorosa”, ha sottolineato Jeffrey Gundlach, Ceo di DoubleLine Capital. Secondo l’esperto di titoli a reddito fisso, la curva dei rendimenti dei titoli del Tesoro a 2 e 10 anni è rimasta invertita per 79 settimane, avvicinandosi al record di 89 settimane stabilito durante l’amministrazione Carter nel 1979. Questo rappresenta un serio pericolo per il mercato azionario.

3) Doppio massimo sul grafico dell’S&P 500

L’indice S&P 500 è quasi tornato al livello record stabilito nel gennaio 2022, formando sul grafico dei prezzi una figura a “doppio massimo” da 4.816 punti circa.

Grafico settimanale S&P 500 - Doppio massimo Grafico settimanale S&P 500 - Doppio massimo Fonte Tradingview

Caratteristica del doppio massimo è quella di fornire indicazioni su di un target che i prezzi possono raggiungere al completamento della figura e che è proporzionale alla ampiezza della figura stessa. Nel caso dell’S&P 500 questo pattern verrebbe completato alla violazione di area 3.491, distante circa il 26% dai valori attuali. Ma basterebbe il test di quest’area per spingere l’azionario statunitense in bear market.

Gli investitori si trovano di fronte a una decisione cruciale: incassare ora o adottare un approccio graduale? Alcuni analisti, tra cui gli esperti di Wells Fargo, suggeriscono un ribilanciamento immediato o una riduzione graduale dell’esposizione alle azioni, vista la vicinanza ai massimi storici.

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