Maxi evasione su OnlyFans, facevano profitti d’oro senza dichiarare nulla al Fisco

Patrizia Del Pidio

25 Giugno 2026 - 14:09

Maxi evasione su OnlyFans, la Guardia di Finanza di Modena incastra 6 creator. Nascosto oltre un milione di euro, ora scatta anche la stangata della tassa etica.

Maxi evasione su OnlyFans, facevano profitti d’oro senza dichiarare nulla al Fisco

Maxi evasione fiscale su OnlyFans: sei produttori di contenuti hanno omesso di dichiarare al Fisco oltre un milione di euro. Negli ultimi anni il diffondersi dei contenuti digitali ha trasformato la creazione di contenuti online da un semplice hobby a una vera e propria professione. I digital creator, infatti, guadagnano dai loro contenuti e per alcuni i ricavi sono molto elevati.

Proprio per questo il numero di digital creator negli ultimi anni è cresciuto a dismisura tanto che il Fisco ha dovuto regolamentare il settore che, per molto tempo, era rimasto privo di una normativa fiscale.

Oggi la linea adottata nei confronti dei creator è chiara quanto rigida: chi guadagna dai propri contenuti pubblicati sul web deve pagare le tasse come qualsiasi altro lavoratore. Per rendere l’inquadramento delle nuove professioni più agevole sono stati istituiti appositi codici ATECO.

La normativa, inoltre, prevede che chi produce contenuti per adulti, oltre alle imposte sul reddito, debba pagare anche una tassa etica, un’addizionale introdotta per colpire i redditi che derivano da questo settore specifico.

Nonostante, però, la normativa delineata appositamente, sono ancora molti i creator che scelgono la strada del sommerso che ignorano gli obblighi fiscali e non dichiarano al Fisco le proprie entrate, come nel caso specifico della notizia di cronaca attuale: sei digital creator di OnlyFans facevano profitti molto alti con i loro contenuti senza dichiarare nulla all’Agenzia delle Entrate. La Guardia di Finanza, però, li ha scoperti.

I sei creator che hanno evaso le tasse

Guadagnando sul web credevano di poter evitare di dichiarare al Fisco. La maxi evasione, però, è stata scoperta dalla Gardia di Finanza di Modena che aveva intensificato i controlli sui digital content creator. Si tratta di influencer, modelli, produttori di contenuti digitali per adulti che operano con i servizi di intermediazione di piattaforme come Patreon, OnlyFans e Fansly.

Grazie agli approfondimenti sulle principali piattaforme digitali usate per diffondere i contenuti digitali e all’analisi economico finanziaria, i finanzieri hanno individuato sei content creator su cui avviare attività ispettiva.

Dopo gli accertamenti è stato evidenziato che i sei creator svolgevano la propria attività sulle piattaforme in questione in modo abituale e continuativo omettendo in larga parte, però, di dichiarare al Fisco i guadagni.

Per il periodo che va dal 2019 al 2025 sono stati ricostruiti redditi non dichiarati per circa un milione di euro. Per quantificare i redditi sono stati considerati i prezzi di abbonamenti sottoscritti dagli utenti, ma anche i beni ricevuti grazie alle wishlist che i creator predisponevano. I fan, infatti, potevano accedere a contenuti esclusivi (video e foto) solo attraverso i regali e questo consentiva loro, in alcuni casi, anche di poter interagire con messaggi con i creator e chiedere contenuti personalizzati.

Imposte e tassa etica

Ora i sei creator dovranno pagare la “tassa etica”, l’imposta prevista per la produzione e la diffusione di materiale per adulti. Si tratta di un’addizionale pari al 25% che si applica su Irpef e Ires qualora i proventi derivino da materiale eticamente sensibile. I creator, inoltre, saranno chiamati a versare le imposte evase sui redditi non dichiarati con i relativi contributi Inps.