Market mover della settimana (29 giugno-5 luglio), occhi puntati sui dati del mercato del lavoro USA. Tutti gli eventi chiave da monitorare

Redazione Money Premium

28/06/2026

Inflazione, occupazione e fiducia: la settimana chiave per le aspettative sui tassi.

Market mover della settimana (29 giugno-5 luglio), occhi puntati sui dati del mercato del lavoro USA. Tutti gli eventi chiave da monitorare

La settimana che va dal 29 giugno al 5 luglio 2026 si presenta come una delle più rilevanti del trimestre per i mercati finanziari globali, soprattutto per via del dato sul mercato del lavoro statunitense, atteso giovedì 2 luglio. In un contesto in cui le banche centrali, a partire dalla Federal Reserve, continuano a calibrare le proprie mosse in base all’evoluzione dell’inflazione e dell’occupazione, questo report rappresenterà un banco di prova importante per le aspettative sui tassi di interesse nei prossimi mesi.

Non ci sono decisioni di politica monetaria da parte di Fed o BCE in agenda, ma una serie di indicatori macroeconomici e settoriali fornirà comunque spunti significativi per orientare le strategie degli investitori.

Occhi puntati sul mercato del lavoro USA

Il Challenger Job-Cut Report, in uscita mercoledì 1° luglio, fornirà un primo segnale sulle dinamiche di licenziamenti annunciati dalle grandi aziende, mentre l’ADP Employment Report offrirà una stima privata dell’andamento delle buste paga non agricole, spesso utilizzato come anticipatore del dato ufficiale. Si attendono inoltre i PMI manifatturieri finali di S&P Global e ISM, insieme ai dati sulla spesa per costruzioni e alle vendite di autoveicoli. Questi indicatori, letti insieme, daranno un quadro più completo sullo stato di salute del settore manifatturiero statunitense alla vigilia del report occupazionale. Sul fronte energetico, i rapporti EIA sul petrolio e sul gas naturale continueranno a influenzare le quotazioni delle materie prime.

Il momento clou della settimana arriverà giovedì 2 luglio con la pubblicazione dell’Employment Situation statunitense, il report mensile sul mercato del lavoro elaborato dal Bureau of Labor Statistics. Questo dato include le variazioni dell’occupazione non agricola, il tasso di disoccupazione e le retribuzioni medie orarie. In un periodo in cui la Fed si trova a bilanciare il rischio di un rallentamento dell’economia con la persistenza di pressioni sui prezzi, il numero di nuovi posti di lavoro creati e l’andamento dei salari saranno scrutinati con attenzione dagli analisti e dai trader. Un dato più debole del previsto potrebbe rafforzare le scommesse su tagli dei tassi più aggressivi nella seconda metà dell’anno, mentre una lettura robusta potrebbe mantenere viva l’ipotesi di una politica monetaria più restrittiva per più tempo. Nello stesso giorno verranno diffusi anche i Factory Orders, che completano il quadro sulla domanda industriale.

Venerdì 3 luglio l’attività sarà più contenuta, anche in considerazione della festività dell’Independence Day osservata il giorno successivo (sabato 4 luglio), con mercati statunitensi chiusi o con orario ridotto. Alcuni rapporti EIA sull’energia e aste di Treasury bill completeranno il quadro, ma il focus principale resterà sulle reazioni al dato occupazionale del giorno precedente e sulle implicazioni per i mercati azionari, obbligazionari e valutari.