Indiscrezioni manovra: deficit al 2,3%?

Le ultime indiscrezioni sulla manovra di bilancio: dove si attesterà il rapporto deficit/PIL?

Indiscrezioni manovra: deficit al 2,3%?

La manovra di bilancio e il rapporto deficit/PIL saranno i protagonisti indiscussi delle prossime giornate.

Come di consueto, entro il 27 settembre il governo dovrà presentare al parlamento la NADEF, punto di partenza per l’elaborazione del prossimo piano di spesa e di investimenti del Belpaese. Molto probabilmente però la questione slitterà a lunedì 30.

Una delle misure più monitorate della manovra di bilancio sarà ovviamente il rapporto deficit/PIL sul quale lo scorso autunno si è consumato il lungo braccio di ferro tra l’Italia e l’UE. Dove si attesterà quest’anno il dato? Le indiscrezioni si sono già rincorse.

Manovra: deficit/PIL sarà motivo di scontro?

Lo scorso anno, in occasione dell’elaborazione della manovra di bilancio 2019, l’Italia ha proposto a Bruxelles un rapporto deficit/PIL al 2,4% che ha tuttavia suscitato le ire del blocco.

Seppur al di sotto della soglia limite del 3%, la misura è stata giudicata eccessiva per un Paese come l’Italia gravato da un debito pubblico superiore al 130% del Prodotto Interno Lordo.

I botta e risposta tra le parti hanno portato poi al compromesso: nella legge è stato inserito un deficit/PIL al 2,04%.

Cosa aspettarsi dalla prossima manovra

Come confermato da Giuseppe Conte, anche la prossima manovra si rivelerà espansiva. Non è chiaro però dove il governo troverà le coperture per far fronte non soltanto alle misure promesse, ma anche al tanto temuto aumento dell’IVA da 23,1 miliardi di euro.

Molto probabilmente bisognerà alzare un po’ l’obiettivo di indebitamento netto per il nuovo anno, ma di quanto?

Le indiscrezioni sulla prossima legge di bilancio si sono moltiplicate nelle ultime settimane, soprattutto con l’insediamento del nuovo esecutivo giallorosso. In occasione dell’Ecofin di Helsinki ad esempio si è parlato di un rapporto deficit/PIL del 2, massimo 2,1% - sicuramente il dato eviterebbe una manovra correttiva ma renderebbe ancor più difficile il reperimento delle coperture necessarie.

L’Italia potrebbe anche scegliere di presentare a Bruxelles una misura più imponente del 2,4 o anche 2,5%. In questo caso però la risposta dell’UE sarebbe sicuramente negativa.

Troppo basso o troppo alto. Individuare il rapporto perfetto non sarà compito facile. Secondo la maggior parte degli analisti il deficit/PIL della prossima manovra di bilancio oscillerà tra il 2,2% e il 2,3%.

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