Maduro minaccia l’Europa: cresce la tensione, cosa succede?

Botta e risposta all’insegna della tensione tra Europa e Venezuela. Maduro ha minacciato di espellere l’ambasciatrice UE e Bruxelles ha messo in guardia su possibili ritorsioni. Cosa sta succedendo?

Maduro minaccia l'Europa: cresce la tensione, cosa succede?

Dal Venezuela soffiano venti di guerra verso l’Europa. Il presidente sudamericano Maduro, infatti, ha minacciato l’espulsione dell’ambasciatrice UE a Caracas.

Cosa sta succedendo tra la nazione dell’America Latina e il blocco europeo? All’origine di un clima così infuocato ci sono le sanzioni che Bruxelles ha emanato contro alcuni funzionari del Governo venezuelano.

E, soprattutto, c’è la questione del potere non riconosciuto a Maduro da molti Stati occidentali, che vedono nel presidente un usurpatore della carica ricoperta a seguito di elezioni illegittime nel 2018.

La rivalità tra Venezuela e Unione Europea si affianca alla più agguerrita relazione con gli USA. Intanto, la tensione sta crescendo anche con il blocco UE. Cosa aspettarsi?

Maduro contro l’Europa: le minacce

Parole dure e minacce dirette sono pervenute dal Venezuela all’Europa per bocca di Maduro:

“Chi sono loro per cercare di imporsi con le minacce? Basta così! È per questo che ho deciso di concedere all’ambasciatrice 72 ore per lasciare il nostro Paese e chiedere rispetto alla UE. Basta con il colonialismo, l’interventismo. Le verrà prestato un aereo così va. Se non ci rispettano, se ne vadano!”

La reazione indignata del presidente venezuelano fa seguito alla decisione di lunedì 29 giugno a Bruxelles, quando il Consiglio dell’UE ha deciso di aggiungere 11 persone provenienti dal Paese a un elenco di venezuelani già sottoposti a misure restrittive, come divieti di viaggio e blocchi di beni.

Maduro non ha risparmiato, quindi, toni sarcastici e di sfida al blocco UE: “Che peccato, 27 paesi, un continente dal grande potere economico, militare, politico, in ginocchio davanti a Trump e alle sue politiche di aggressione, riconosce un fantoccio come Guaidó”

Richiamando la rivalità accesa contro la Casa Bianca, il presidente venezuelano ha voluto ribadire la sua inamicizia con Trump, supportata ormai da un pericoloso asse con l’Iran.

Perché l’UE ha sanzionato i funzionari di Maduro?

Le sanzioni sono state decise contro funzionari che in Europa sono considerati responsabili di “azioni penali motivate politicamente ... nonché gravi violazioni dei diritti umani e restrizioni delle libertà fondamentali”.

E di agire contro il funzionamento democratico dell’Assemblea nazionale del Venezuela, eliminando, per esempio, l’immunità parlamentare di diversi membri come del presidente Guaidò, unico riconosciuto come legittimo da UE e USA.

Guaidó lo scorso anno si è dichiarato presidente ad interim nel tentativo fallito di estromettere Maduro, sostenendo che la rielezione del presidente 2018 in un voto ampiamente contestato era illegittima.

L’UE ha iniziato a emettere sanzioni contro il Venezuela nel 2017, con un embargo sulle armi e un congelamento dei beni per gli individui elencati.

Josep Borrell ha affermato che “una soluzione negoziata tra venezuelani” sarebbe l’unico modo per il Paese di “emergere dalla sua profonda crisi”. E ha promesso ritorsioni diplomatiche in caso di avvenuta espulsione dell’ambasciatrice UE.

La tensione tra Europa e Venezuela c’è: fin dove arriverà?

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