Lusso a picco, il caso Gucci preoccupa

Redazione Finance

2 Agosto 2024 - 13:45

Il caso Gucci solleva grandi preoccupazioni riguardo all’intero comparto del lusso. Riuscirà uno dei marchi più forti al mondo a uscire dall’attuale calo?

Lusso a picco, il caso Gucci preoccupa

Non è la prima volta che il mercato del lusso affronta una forte contrazione di mercato come quella attuale, eppure certi momenti restano una forte incognita e spaventano le borse. È un dato di fatto: il caso Gucci evidenzia le complessità del mercato del lusso e la necessità per i grandi conglomerati come Kering di trovare una soluzione per rivitalizzare la domanda nell’arco del breve termine. Cosa sta affossando le grandi marche e come sta reagendo il mercato finanziario di fronte a queste grandi incertezze?

Cosa succede al mercato del lusso?

Il mercato del lusso sta affrontando una forte contrazione della domanda e uno dei problemi più preoccupanti riguarda il marchio Gucci, una delle case di moda più antiche e rispettate al mondo. Non è la prima volta, all’incirca ogni 5 anni, Gucci sembra entrare in una fase di «ritiro ciclico della domanda», durante la quale viene dichiarato praticamente morto, portando nella bara letteralmente tutto il mercato. Difatti, questo fenomeno non solo preoccupa gli amanti del marchio, ma rappresenta una potenziale minaccia per l’intera linea di prodotti di Kering, il colosso francese del lusso proprietario di Gucci e quindi per i relativi investitori e per il mercato della moda.

Perché il caso Gucci è un problema per l’intero mercato

Gucci è responsabile di una porzione significativa del fatturato di Kering, uno dei leader del settore del lusso e rappresenta circa il 50% delle vendite totali del gruppo. Al secondo posto si trova Yves Saint Laurent (YSL) con il 16%, seguito da Bottega Veneta con l’8%. I marchi più piccoli, come Alexander McQueen e Balenciaga, contribuiscono al 19% delle vendite complessive, mentre le divisioni Eyewear e Beauty spiegano il restante 7%. Questo significa che i tre marchi principali di Kering costituiscono circa il 90% dei profitti economici del gruppo.

I numeri di Gucci

A complicare ulteriormente la situazione è il fatto che altri marchi del lusso sembrano essere meno vulnerabili ai cambiamenti ciclici della domanda. Hermès, ad esempio, rimane immune dall’indebolimento delle tendenze dei clienti, riuscendo a mantenere un forte tasso di crescita dei ricavi a due cifre. Anche Yves Saint Laurent ha registrato un enorme tasso di crescita annualizzato del 16% negli ultimi 20 anni. Tuttavia, nonostante la crescita dei suoi altri marchi, Kering continua a presentare una situazione critica, proprio a causa del rallentamento del suo marchio principale, Gucci.

Gucci riuscirà a risorgere dalle ceneri?

Nonostante le sfide, Gucci rimane uno dei marchi di lusso più popolari al mondo. Secondo uno studio di Statista.com, Gucci è al primo posto tra i marchi di lusso, al di sopra dei marchi elencati qui sopra. Questo suggerisce che, nonostante i cicli di domanda altalenante, Gucci mantiene una forte presenza nel mercato del lusso e un’elevata brand equity. Tuttavia, il recente calo delle azioni di Kering, sembra esprimere molto timore da parte degli investitori: le azioni sono calate del 17% nell’ultimo mese di contrattazione.

Kering, 1W Kering, 1W Grafico a candele settimanali di Kering. Fonte: baha.com

Argomenti

# Kering
# Lusso