Hai già sentito parlare di Lumo 2.0? Ecco cos’è, come funziona e quanto costa la nuova intelligenza artificiale che sfida ChatGPT, Gemini e Cluade.
Il 30 giugno 2026 Proton ha presentato ufficialmente Lumo 2.0, il più grande aggiornamento del suo assistente di intelligenza artificiale da quando è stato lanciato un anno fa. Parliamo di un chatbot a crittografia zero-access che non registra le conversazioni e non le usa per l’addestramento. Dal momento del rollout, è stato usato da più di 10 milioni di perosne.
La novità principale riguarda le nuove capacità di riconoscimento e di generazione di immagini, tutti fattori che posizionano Lumo 2.0 come grande concorrente di ChatGPT e Gemini. Secondo quanto dichiarato dal CEO Andy Yen, i testi dimostrano come i modelli hanno una qualità non troppo lontana dalle ultime versioni di OpenAI e Anthropic.
Vuoi saperne di più? In questa guida vediamo nel dettaglio cos’è Lumo 2.0, come funziona, da quando è disponibile e dove si usa, come funziona in pratica, quanto costa e come si confronta con ChatGPT, Gemini e Claude.
leggi anche
AI Act e PMI italiane, guida di sopravvivenza alla burocrazia dell’Intelligenza Artificiale
Cos’è Lumo 2.0
Lumo 2.0 è l’assistente AI sviluppato da Proton, azienda svizzera fondata da un gruppo di scienziati del CERN e conosciuta in particolare per i suoi servizi cifrati. A differenza di altri chatbot, Lumo nasce per mettere la privacy al centro di tutto il progetto.
Ogni conversazione con il chatbot è infatti protetta da crittografia zero-access. Cosa vuol dire? Che i messaggi non rimangono conservati nei server e non vengono usati per addestrare i modelli. E non essendo registrate, le conversazioni non possono nemmeno venire lette dal personale di Proton.
Con Lumo 2.0, presentato un anno esatto dopo il debutto della prima versione, Proton ha riscritto da zero l’architettura del chatbot per renderlo più competitivo sul piano delle prestazioni. Il tutto senza alterare i principi di privacy di partenza.
Come funziona
Lumo 2.0 introduce due modalità di risposta selezionabili: una modalità Fast e una Thinking. La prima è studiata per chi cerca risposte veloci e complete, la seconda è ottimizzata per il ragionamento complesso e multi-step.
A detta di Proton, le richieste quotidiane vengono elaborate fino al 76% più velocemente rispetto all’ultima versione 1.4. Per le query più complesse, invece, il sistema mostra direttamente all’utente come avviene il ragionamento.
Dal punto di vista delle prestazioni, Proton cita il benchmark indipendente Artificial Analysis Intelligence Index. Dopo aver combinato dieci valutazioni diverse su agenti, programmazione, ragionamento scientifico e conoscenza generale, è emerso un punteggio del 127% superiore rispetto a Lumo 1.4. Lumo 2.0 Max arriva al 240% in più.
Altra cosa da sapere è che l’infrastruttura rimane europea, in quanto Lumo gira sui server di Proton sotto la protezione delle leggi svizzere in materia di privacy e crittografia. Questo è un dettaglio che l’azienda continua a sottolineare, soprattutto nella comunicazione rivolta alle aziende, per potersi differenziare dai fornitori americani.
Da quando è disponibile
La prima versione di Lumo è stata lanciata a luglio 2025 e, in poco tempo, è stata capace di raggiungere 10 milioni di utenti. Lumo 2.0 è disponibile dal 30 giugno 2026.
Si può usarlo gratuitamente all’indirizzo lumo.proton.me e non richiede un account per inviare la prima query al chatbot. Chi possiede già un profilo Proton può tuttavia salvare la cronologia delle chat in modo sincronizzato su più dispositivi, sempre con la crittografia attiva.
Oltre alla versione web, sono disponibili anche le applicazioni per smartphone Android e per iPhone, insieme alle estensioni per i browser.
Come si usa
L’utilizzo di Lumo 2.0 è pressoché identico a quello di tutti gli altri chatbot di AI conversazionali. Ti basta aprire l’app o il sito web, digitare una domanda o una query e attendere la risposta in tempo reale. Ci sono però alcune differenze rispetto agli altri chatbot.
Innanzitutto ancor prima di inviare la query si può attivare manualmente la modalità Thinking per avere un ragionamento più approfondito. Se invece desideri un output più veloce, puoi lasciare la modalità Fast.
Per il caricamento delle immagini è sufficiente allegare il file per farlo analizzare o usare come riferimento per generare nuove creazioni. Se hai bisogno di lavori continui come una ricerca o un documento lungo, puoi aprire un Progetto dedicato, caricare i file di riferimento una sola volta e poi riutilizzarli in più chat.
Dalle impostazioni, è possibile usufruire di Custom Lumo per personalizzare gli assistenti con istruzioni permanenti. Puoi quindi scegliere il tono di voce, il ruolo, il formato delle risposte e molto altro. Così facendo, dovrai evitare di ripetere ogni volta come desideri che agisca.
Infine menzioniamo la gestione della memoria. È l’utente che tramite le impostazioni può decidere cosa Lumo deve ricordare tra una sessione e l’altra e cosa va eliminato o non memorizzato dal principio.
Quali sono le novità
Con l’introduzione di Lumo 2.0, sono diverse le funzionalità inedite che sono state aggiunte al chatbot da Proton:
- Immagini: ora è possibile caricare immagini per farle analizzare e modificare dal chatbot. È anche possibile far generare immagini da zero partendo da un singolo prompt;
- Memoria: con la nuova funzione Memoria, che viene controllata dall’utente, Lumo è in grado di conservare preferenze e contesto delle conversazioni tra una chat e l’altra. I Progetti permettono di raccogliere chat e istruzioni in un unico contenitore utilizzabile in più sessioni;
- Custom Lumo: questo strumento dà modo di creare assistenti personalizzati per compiti specifici. Puoi per esempio generare un assistente di scrittura che scrive e corregge file sempre con lo stesso tono;
- Contesto di ricerca: la finestra di contesto è stata raddoppiata rispetto a prima. Il che vuol dire che si possono gestire conversazioni più lunghe e documenti di dimensioni maggiori. È stata potenziata anche la ricerca web privata, con citazioni delle fonti;
- Strumenti business: Lumo for Business introduce l’amministrazione centralizzata e alcune misure di sicurezza extra studiate per le grandi organizzazioni.
Quanto costa
Come già successo con la prima versione del modello, anche per Lumo 2.0 c’è una struttura a più livelli che permette tanto di godere del piano gratuito quanto di quelli a pagamento.
Lumo Free è gratuito, senza necessità di creare un account e con le funzionalità AI di base per un uso quotidiano. Lumo Plus costa 12,99 dollari al mese e include chat illimitate, Progetti, generazione avanzata di immagini e accesso a tutti i modelli di Proton.
Lumo Professional costa 14,99 dollari al mese per utente e aggiunge funzionalità pensate per i team che necessitano di collaborazione basata sull’AI. Infine c’è Lumo for Business che è un piano per le aziende, per gli enti pubblici e per chi ha bisogno di una protezione avanzata. È incluso nel pacchetto Proton Workspace a 24,99 dollari per utente al mese. Per tutti i piani, inoltre, ci sono sconti per chi applica la fatturazione annuale.
Il confronto coi competitor
Per capire se Lumo 2.0 è il chatbot che fa al caso tuo, è bene fare un confronto con i competitor. Dal punto di vista delle prestazioni, il divario con gli altri modelli di punta c’è ancora ma si sta riducendo. Il grande punto di forza sta nella gestione dei dati, considerando il fatto che le conversazioni rimangono private e protette dalla crittografia.
ChatGPT è il chatbot più diffuso al mondo, ha un suo ecosistema di integrazioni e plugin, funzioni più avanzate per agenti e tante automazioni.
Gemini punta tutto sull’integrazione con gli altri servizi di Google e sulla sua capacità di lavorare su più fronti.
Claude è invece il chatbot preferito per chi cerca un sistema che sia focalizzato sul ragionamento e sulla scrittura.
Quale scegliere? Dipende come sempre dalle tue priorità. Se cerchi la massima potenza disponibile e un numero ampio di integrazioni, allora ChatGPT, Gemini e Claude sono senza dubbio migliori.
Se invece hai bisogno di un sistema che gestisca dati sensibili e che non usi i dati per l’addestramento dei modelli, Lumo 2.0 è un’alternativa da tenere in considerazione. In particolare grazie all’ultimo aggiornamento che introduce strumenti multimodali.