Lo spread si contrae mentre le fragilità restano. Tra rendimenti in risalita, debito elevato e squilibri europei, il quadro che emerge è meno lineare di quanto sembri.
Lo spread scende, i titoli festeggiano, il rischio sembra dissolversi.
Ma siamo sicuri che il messaggio sia davvero quello giusto?
Quando un indicatore diventa improvvisamente rassicurante dopo anni di tensioni, vale sempre la pena chiedersi se stia segnalando una reale trasformazione strutturale o solo una tregua statistica. Il punto non è lo spread in sé, ma ciò che lo muove. Ed è proprio lì che il quadro per il 2026 potrebbe farsi meno lineare di quanto oggi venga raccontato. [...]
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