Legge di Bilancio 2019, torna la web tax: ecco chi pagherà

Web tax, ancora novità nella Legge di Bilancio 2019: il maxi-emendamento del Governo ripesca la tassa sui servizi digitali introdotta dal Governo Renzi-Gentiloni ma rimasta inattuata.

Legge di Bilancio 2019, torna la web tax: ecco chi pagherà

La web tax al 3% sui servizi digitali delle imprese è una delle novità contenute nel maxi-emendamento alla Legge di Bilancio 2019.

La web tax al 3% sarà applicata sui ricavi ottenuti dalle imprese con le vendite online, la pubblicità sui siti internet e la raccolta dati tramite interfaccia digitale.

Se introdotta, la novità in materia di web tax al 3% entrerà in vigore dopo quattro mesi dall’approvazione della Legge di Bilancio 2019 e colpirà le imprese con ricavi ovunque superiori a 750 milioni di euro e quelle che segneranno ricavi da servizi digitali pari o superiori a 5,5 milioni di euro.

Questo è almeno quanto previsto dal Governo del Cambiamento che nell’emendamento proposto ha delineato le due citate condizioni previste per l’applicazione della web tax al 3% rivolta alle grandi imprese come le multinazionali che offrono servizi digitali e di vendita online.

Legge di Bilancio 2019: web tax al 3% sui servizi digitali delle imprese

C’è anche la web tax al 3% sui servizi digitali delle imprese nel maxi-emendamento alla Legge di Bilancio 2019 con cui il Governo ha proposto diverse novità.

Tra le ultimissime novità non proprio piacevoli in tema di consumi vi è inoltre la possibilità di un aumento dell’IVA dal momento che la Legge di Bilancio 2019 non ha sterilizzato le clausole di salvaguardia per il 2020 e il 2021.

Tornando all’anno alle porte e alle disposizioni previste per l’applicazione della web tax al 3% sulle imprese, questa riguarderà le seguenti tipologie di servizi digitali:

  • veicolazione su un’interfaccia digitale di pubblicità mirata agli utenti della medesima interfaccia;
  • messa a disposizione di un’interfaccia digitale multilaterale che consente agli utenti di essere in contatto e di interagire tra loro, anche al fine di facilitare la fornitura diretta di beni o servizi;
  • trasmissione di dati raccolti da utenti e generati dall’utilizzo di un’interfaccia digitale.

Web tax sui servizi digitali in arrivo entro 4 mesi dalla Legge di Bilancio 2019

La web tax con aliquota al 3% non entrerà in vigore contemporaneamente all’approvazione della Legge di Bilancio 2019 ma solo all’arrivo dei decreti attuativi contenenti le regole che dovranno essere emanate dalle seguenti istituzioni:

  • MEF;
  • MISE;
  • Garante Privacy;
  • Autorità per le garanzie delle comunicazioni;
  • Agenzia per l’Italia digitale.

Tuttavia non si tratta di una vera e propria novità dal momento che già la scorsa Legge di Bilancio 2018 aveva approvato la web tax con aliquota al 3% che però non è mai entrata in vigore a causa di problematiche legate all’emanazione dei decreti attuativi necessari.

Ad oggi il Governo dichiara che tali regole attuative arriveranno a distanza di quattro mesi dall’approvazione del testo definitivo della Legge di Bilancio 2019 e quindi entro la fine del prossimo aprile, stando alle previsioni e alle dichiarazioni della Maggioranza.

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