Legge 104 e partita IVA, le agevolazioni che spettano a lavoratore e caregiver

Patrizia Del Pidio

18 Giugno 2026 - 16:09

Disabilità e Partite IVA: scopri le agevolazioni della Legge 104 per gli autonomi, dai 300 giorni di stop ai requisiti per l’Ape Sociale e la Quota 41.

Legge 104 e partita IVA, le agevolazioni che spettano a lavoratore e caregiver

Le tutele previste dalla legge 104 sono state ampliate dalla legge 106 del 18 luglio 2025 per chi è affetto da malattie invalidanti, croniche e oncologiche. La nuova normativa, tra l’altro, ha introdotto anche delle tutele specifiche per i lavoratori autonomi beneficiari di legge 104, anche se non è riuscita a colmare il divario che c’è tra i lavoratori dipendenti e quelli autonomi per quel che riguarda l’assistenza di familiari disabili.

I 3 giorni di permesso al mese retribuiti, infatti, restano appannaggio dei soli lavoratori dipendenti. Vediamo cosa prevede nel 2026 la normativa per il lavoratore autonomo con legge 104 e per il caregiver autonomo che assiste un familiare con legge 104.

Lavoratore autonomo con legge 104

Per i lavoratori autonomi la legge 106 introduce la possibilità di sospendere l’attività autonoma per 300 giorni per ogni anno solare. La misura è rivolta ai lavoratori autonomi oncologici o con patologia invalidante (invalidità superiore al 74%) che svolgono la propria professione continuativamente per un committente: solo in questo caso è possibile sospendere la prestazione per un massimo di 300 giorni l’anno senza che il rapporto continuativo venga meno.

Per operare la sospensione è necessaria la certificazione medica. La misura non è rivolta ai professionisti che operano con clienti occasionali, né a coloro che, pur essendo iscritto alle casse professionali, non operanoi in regime di collaborazione continuativa.

Il lavoratore autonomo con invalidità pari o superiore al 74%, inoltre, può accedere alla pensione con l’APE sociale a 63 anni e 5 mesi e con almeno 30 anni di contributi accreditati.

Caregiver lavoratore autonomo, quali agevolazioni?

Per il lavoratore autonomo che assiste un familiare con handicap grave ai sensi della legge 104 non ci sono state variazioni rispetto al passato. La legge 106, in questo caso, non ha aggiunto nuove tutele.

Il caregiver lavoratore autonomo, quindi, non avrà diritto ai 3 giorni di permesso (di cui possono fruire solo i lavoratori dipendenti) e neanche al congedo straordinario retribuito.

Può contare, però, su agevolazioni previdenziali che gli permettono di accedere alla pensione con l’Ape sociale al compimento dei 63 anni e 5 mesi e con 30 anni di contributi se convivente da almeno 6 mesi con l’invalido.

Allo stesso modo può beneficiare della pensione anticipata per lavoratori precoci con la quota 41 se ha almeno 12 mesi di contributi versati prima del compimento dei 19 anni di età e almeno 41 anni di contributi versati: in questo caso l’anticipo spetta come caregiver.

I lavoratori autonomi iscritti a casse previdenziali private (sia disabili che caregiver) se i regolamenti di categoria non lo prevedono, rimangono esclusi dalle due tipologie di prepensionamento che sono riconosciute soltanto agli iscritti alle gestioni Inps (artigiani e commercianti e Gestione Separata).

Agevolazioni fiscali sia per caregiver sia per invalido

Non cambia la normativa che regola le agevolazioni fiscali per gli invalidi o per il caregiver di cui l’invalido è fiscalmente a carico. Le stesse, infatti, spettano indipendentemente dal fatto che a richiederle sia un lavoratore dipendente o un autonomo (in alcuni casi, come per le detrazioni, sono esclusi gli autonomi che hanno scelto il regime forfettario).

Le agevolazioni fiscali riconosciute sono:

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