Le migliori azioni ed ETC sul caffè per cavalcare la prossima ondata di prezzi

Redazione Money Premium

17 Luglio 2026 - 15:41

Il settore del caffè offre un mix interessante di stabilità difensiva e opportunità di crescita, ma richiede un approccio diversificato. Ecco quali sono i migliori strumenti con cui investire.

Le migliori azioni ed ETC sul caffè per cavalcare la prossima ondata di prezzi

Il mercato del caffè si conferma uno dei più volatili tra le commodity agricole, con i futures Arabica sull’ICE che a luglio hanno registrato movimenti estremi: il 6 luglio il contratto di settembre ha guadagnato oltre il 16% in una sola seduta, toccando livelli intorno ai 350 centesimi per libbra, prima di correggere e stabilizzarsi intorno ai 320-340 centesimi a metà mese.

Dietro questi scostamenti ci sono ritardi nel raccolto brasiliano, scorte certificate ai minimi pluriennali e timori climatici. In questo scenario gli investitori possono scegliere tra l’esposizione azionaria a società della filiera o gli strumenti che replicano direttamente i futures. Entrambe le strade hanno prodotto rendimenti molto diversi nel 2026, con le azioni retail che hanno beneficiato della ripresa dei consumi fuori casa e gli ETC sulla commodity che hanno amplificato i movimenti dei prezzi del chicco.

Le azioni esposte al consumo del caffè

Nel segmento delle catene specializzate, Starbucks Corporation (ISIN US8552441094) ha registrato uno dei migliori percorsi tra i titoli del settore. A metà luglio 2026 il titolo ha segnato un rendimento da inizio anno intorno al +27%, con un guadagno dell’8,8% sui ricavi nel secondo trimestre fiscale e vendite comparabili globali in crescita del 6,2%. Il titolo, quotato intorno ai 106-108 dollari, ha beneficiato del programma di turnaround e del rafforzamento del loyalty program, mostrando una netta inversione di tendenza rispetto agli anni precedenti. Anche il dividendo intorno al 2,3% contribuisce all’attrattiva per chi cerca un mix di crescita e reddito, anche se la concorrenza in Cina e i costi operativi rimangono elementi da monitorare.

Accanto a Starbucks, Dutch Bros Inc. (ISIN US26701L1008) continua a distinguersi per il profilo growth. Il titolo ha messo a segno un rendimento YTD tra il +10% e il +17% circa a metà luglio 2026, sostenuto da ricavi in crescita del 30,8% nel primo trimestre e da una guidance rivista al rialzo per l’intero esercizio, con almeno 185 nuove aperture previste. Quotato intorno ai 67-68 dollari, offre un’esposizione più aggressiva all’espansione del formato drive-thru, anche se la valutazione rimane elevata e richiede un’attenta esecuzione del piano di crescita.

Sul fronte asiatico, Luckin Coffee Inc. (ISIN ADR US54951L1098) ha mostrato una performance più contenuta, con un rendimento da inizio anno intorno allo zero o leggermente negativo (circa -5% in alcuni rilevamenti). Il titolo ADR, quotato intorno ai 31-33 dollari, continua a espandersi rapidamente in Cina grazie al modello tecnologico e alle consegne, ma risente della maggiore volatilità legata al contesto macroeconomico e regolatorio del Paese.

Come vanno le azioni del settore confezionato?

Tra i grandi gruppi del segmento confezionato, J.M. Smucker Co. (ISIN US8326964058) ha consegnato un rendimento YTD solido, tra il +16,5% e il +21-22% considerando il total return con dividendi reinvestiti. Le vendite nette sono cresciute del 6% nel quarto trimestre fiscale e l’azienda beneficia della stabilità della domanda di marchi come Folgers, con un dividendo attraente che contribuisce alla resilienza del titolo, quotato intorno ai 111-116 dollari.

Keurig Dr Pepper Inc. (ISIN US49271V1008) ha registrato un rendimento da inizio anno tra l’8% e il 15-16%, con il titolo intorno ai 31-32 dollari. La diversificazione del portafoglio bevande e il sistema a capsule Keurig permettono di catturare trend di convenienza, pur con una minore sensibilità diretta all’andamento della materia prima rispetto alle catene retail.

Il colosso svizzero Nestlé S.A. (ISIN CH0038863350) si conferma il più difensivo del panel, con un rendimento YTD tra il +4% e il +8-10% a seconda della quotazione (azioni ordinarie o ADR). Quotato intorno agli 83 franchi svizzeri o equivalente in dollari intorno ai 103, il titolo offre stabilità, un dividendo intorno al 3,7% e una diversificazione geografica e di prodotto che lo rende meno sensibile alle oscillazioni dei prezzi del caffè rispetto ai player più puri.

I principali ETF/ETC sul caffè

Per chi cerca un’esposizione più diretta all’andamento del prezzo del caffè, il mercato europeo offre una gamma di Exchange Traded Commodity emessi da WisdomTree, tutti quotati anche su Borsa Italiana e accessibili agli investitori retail italiani.

Il prodotto principale è WisdomTree Coffee con ISIN JE00BN7KB557 (ticker COFF), che replica sinteticamente il Bloomberg Coffee Subindex attraverso un meccanismo collateralizzato. Il TER è dello 0,49% e l’AUM si aggira intorno ai 30-50 milioni di euro. Nei periodi di forte rialzo dei futures, come quello di luglio 2026, ha registrato performance molto positive nel breve termine, con guadagni anche superiori al 30% in un mese in alcune fasi, pur risentendo del roll yield tipico dei contratti future agricoli, spesso in contango e quindi penalizzante nel lungo periodo.

La versione WisdomTree Coffee – EUR Daily Hedged con ISIN JE00B6TK3K31 (ticker ECOF) aggiunge una copertura giornaliera del rischio di cambio USD/EUR. Il TER rimane contenuto allo 0,49% e risulta particolarmente interessante per gli investitori europei che vogliono ridurre la volatilità aggiuntiva legata alla valuta, pur mantenendo un’esposizione pura alla commodity. In fasi di apprezzamento del dollaro questo prodotto ha mostrato una minore dispersione rispetto alla versione non hedged.Per strategie tattiche a breve termine esistono le versioni a leva.

WisdomTree Coffee 2x Daily Leveraged con ISIN JE00B2NFTD12 (ticker LCFE) e WisdomTree Coffee 3x Daily Leveraged con ISIN JE00BYQY3Z98 (ticker 3CFL) offrono rispettivamente il doppio e il triplo della performance giornaliera dell’indice di riferimento, con TER intorno allo 0,98-1,03%.

Durante il forte rialzo di luglio 2026 la versione 3x ha registrato guadagni estremi, con picchi giornalieri superiori al 10-11% e performance a 30 giorni anche superiori al 150% in alcune rilevazioni, ma ha anche subito correzioni altrettanto violente. Questi prodotti sono soggetti al fenomeno del “volatility decay” o leverage decay: in fasi laterali o di forte oscillazione il rendimento cumulato può discostarsi significativamente dal multiplo teorico dell’indice. Per questo motivo sono destinati esclusivamente a trader esperti e a orizzonti temporali molto brevi, non a holding di lungo periodo.

I prodotti WisdomTree sono collateralizzati e sintetici, replicano l’andamento dei futures senza consegna fisica e incorporano il rendimento da collaterale, ma subiscono l’effetto del roll yield. In un mercato come quello del caffè, storicamente caratterizzato da fasi di contango, questo può erodere i rendimenti nel lungo termine. Le versioni leveraged amplificano i movimenti giornalieri ma introducono un rischio di erosione del capitale molto elevato in assenza di trend direzionali netti. L’AUM relativamente contenuto di questi prodotti (soprattutto le versioni a leva) implica una liquidità inferiore rispetto a ETF su commodity più diffuse, anche se la quotazione su Borsa Italiana facilita l’accesso per gli investitori italiani.

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